Oh my God!!!!!!!! Questo cd è un vero capolavoro che passerà alla storia come uno dei più bei cd progressive.
Si parte con PULL ME UNDER, un ottima canzone che dopo un intenso arpeggio sprigiona tutta la tecnica e la bravura dei D.T. Poi vi è ANOTHER DAY, una canzone melodiosa e strappalacrime che coinvolge l'ascoltatore e lo prepara a quello che deve ancora venire. La terza canzone è TAKE THE TIME, perfetta sotto ogni punto di vista, dopo un inizio dove Portnoy si esalta e i Dream Theater danno libero sfogo alle loro capacità tecniche. Qui arrivano le così famose armonizzazioni che caratterizzano questo lavoro. SURROUNDED inizia lentamente per poi sfociare in una canzone ottima, che precede il vero capolavoro di questo album , l'essenza della perfezione: METROPOLIS. In questa canzone troviamo di tutto. Pezzi strumentali fantastici, dove tutti sono coinvolti ottime fasi melodiche e un magnifico testo. Datemi retta, ascoltatela...
La canzone numero 6 è UNDER A GLASS MOON. Forse l'unica imperfetta , ma ugualmente bella e con un assolo di Petrucci da far venir i brividi. Segue poi WAIT FOR SLEEP, un dolce intro per la maestosa e straordinaria LEARNING TO LIVE (scritta interamente da Myung). Questo album è perfetto da tutti i punti di vista, e sui D.T. non cè niente da dire. Sono extraterrestri capaci di abbinare tecnica e melodia senza alcun problema... lasciate perdere chi vi dice che sono solo tecnica e non sostanza!
Come seconda canzone si ha Another Day - la quale secondo me detiene lo scettro come migliore canzone dell'intero album.
Con questo cd la band americana abbia confermato la sua dominazione nel mondo metal-progressive!!
Questa musica bisogna ascoltarla non con le orecchie ma con il cuore.
Sono il miglior gruppo esistente e niente mi farà cambiare idea.
Non sempre delle parole sono in grado di commentare le emozioni che può regalare un album come 'Images And Words'.
Fidatevi questo è in assoluto un album da possedere!
Tutto ovviamente rielaborato, filtrato e Theaterizzato.
Semplicemente da pelle d'oca.
"È l'album che consacra i Dream Theater tra i padri del prog metal, affiancandoli a mostri sacri come i Rush e Neal Morse."
"Nessun riff viene ripetuto più di due volte, e mai identico."