Una album davvero meraviglioso... fantastico uno dei migliori della stroria dei dt... se non il migliore. Ci sono dei pezzzi davvero favolosi, ad esempio vorrei citare "Another Day" a dir poco stupenda e "Pull Me Under", e che dire di "Wait For Sleep?" poi "Mestropolis" è leggendaria non vale la pena nemmeno commentarla.
Ho conosciuto questo gruppo grazie a mio zio ke ha 34 anni, questo sta a dimostrare ke non è una musika per mocciosi, insomma non la ascoltano cani e porci, questa musica bisogna ascoltarla non con le orecchie ma con il cuore. Non si tratta certo di quei penosi SOAD. La bravura di Petrucci è indescrivibile , per non parlare di Labrie... Insomma sono tutti davvero bravissimi... Torniamo all'album, insomma... FAVOLOSO. Nemmeno Awake e Six degress of inners turbulence reggono il confronto con questo disco (ancke loro cd con i contro koglioni ma non ai livelli di Images and Words.
Tengo a precisare: se non vi piace questa musika... non criticatela... se siete così coglioni da non apprezzare la loro bravura mettetevi un cazzo in bocca e tacete... (quello ke dico ai miei amici, tutti stupidi rapper del mio kazzo)
Insomma... secondo me sono il miglior gruppo esistente e niente mi farà cambiare idea. Ps: KEVIN MOORE TORNAAAAAAAA TI PREGOOOOOOOOOOOO
Oh my God!!!!!!!! Questo cd è un vero capolavoro che passerà alla storia come uno dei più bei cd progressive.
Sono extraterrestri capaci di abbinare tecnica e melodia senza alcun problema... lasciate perdere chi vi dice che sono solo tecnica e non sostanza!
Come seconda canzone si ha Another Day - la quale secondo me detiene lo scettro come migliore canzone dell'intero album.
Con questo cd la band americana abbia confermato la sua dominazione nel mondo metal-progressive!!
Non sempre delle parole sono in grado di commentare le emozioni che può regalare un album come 'Images And Words'.
Fidatevi questo è in assoluto un album da possedere!
Tutto ovviamente rielaborato, filtrato e Theaterizzato.
Semplicemente da pelle d'oca.
"È l'album che consacra i Dream Theater tra i padri del prog metal, affiancandoli a mostri sacri come i Rush e Neal Morse."
"Nessun riff viene ripetuto più di due volte, e mai identico."