Questo cd è da molti ritenuto lo scivolone dei Dream Theater. Io non capisco cosa hanno nella testa certe persone e non mi riferisco a chi non ama questo gruppo, per carità sono gusti, ma ai fan veterani che hanno quasi rinnegato la band.
Il cd bellissimo come tutti quelli dei dream parte con una canzone non molto originale As I am che con il suo stile duro è un po' la fase negativa del cd senza contare l'assolo di Petrucci che è pazzesco. La traccia numero due è This Dying Soul ed è una bella canzone legata a The Glass Prison (vecchia canzone dei Dream Theater). La canzone numero tre è una dolce sinfonia che ci culla ed infine esplode in fasi melodiche e strumentali a dir poco superbe, Endless Sacrifice . La song quattro è un po' dura ed ha uno stile un tantino nuovo e massiccio rispetto al vecchio sound della band. È comunque un ottima canzone da sottolineare la rullata iniziale di Portnoy. Passiamo alla cinque Vacant un dolce intro per la stupenda e secondo me unica Stream Of Consciousness ritenuta da me la traccia più bella dell'intero album. Infine chiude il cd la stupenda ed infinita In The Name Of God che ho avuto l'onore di apprezzare dal vivo (geniale).
È difficile valutare questo ottimo album e anche se è stupendo lo ritengo inferiore a capolavori come : Images And Words, Scenes From A Memory e Awake . Comunque è un ottimo cd ascoltatelo ne vale la pena.
""Stream of Consciousness": 11 minuti di pura musica che entrano prepotentemente nella storia dei Dream Theater."
"In the Name of God è la vetrina ideale per tutti i componenti della band, perfetta e tecnicamente perfetta."
Il teatro dei sogni è ormai vecchio.
Gli assoli di Petrucci sono velocissimi sì ma privi di pathos.
È semplicemente fantastico, hanno nuovamente mostrato di essere degli extraterrestri!
Il mio idolo, il mio esempio... Petrucci emoziona, lascia a bocca aperta, "gasa".
L’ultima fatica targata Dream Theater rappresenta una parentesi musicale controversa e di difficile identificazione.
Se questo è il flusso di coscienza dei cinque americani che dieci anni fa portarono in auge il prog metal, allora siamo veramente alla frutta.
Con "Train of Thought" i Dream Theater purtroppo cadono nella "trappola" del metal.
Questo cd è troppo movimentato e assolutamente non è del loro stile.