Train Of Thought è un disco che dice un paio di cose in tutto:
1. Il teatro dei sogni è ormai vecchio
2. Nonostante questo i componenti sono migliorati invecchiando come un buon vino
3. O si odiano o si amano
La qualità di registrazione è come al solito perfetta come d’altronde ci hanno abituato da un po’ di tempo ad avere i DT. Le canzoni sono lunghe il giusto nonostante le solite durate mastodontiche tipiche dei DT ed in alcuni frangenti c’è da ammettere la bravura nel creare certi momenti toccanti o per lo meno ben architettati, però le idee oramai sono finite..
Tantissimi gli scopiazzamenti di parti di canzoni di gruppi dei giorni nostri o dell’ormai passato (vedi in primis Metallica , Pantera e Tool) e ormai l’esibizionismo dei musicisti è diventato qualcosa di astratto nel disco; infatti gli assoli di Petrucci sono velocissimi sì ma privi di pathos e a volte sembrano veramente una sorta di dichiarazione del tipo "sentite qua quanto vado veloce... io sono er mejo!"
Da sottolineare in positivo il fatto che LaBrie, grazie anche sicuramente alla composizione dei pezzi, si senta più a suo agio e canti finalmente come si deve senza cadere in frasi di cui si capiva ben poco in passato.
""Stream of Consciousness": 11 minuti di pura musica che entrano prepotentemente nella storia dei Dream Theater."
"In the Name of God è la vetrina ideale per tutti i componenti della band, perfetta e tecnicamente perfetta."
È semplicemente fantastico, hanno nuovamente mostrato di essere degli extraterrestri!
Il mio idolo, il mio esempio... Petrucci emoziona, lascia a bocca aperta, "gasa".
Io non capisco cosa hanno nella testa certe persone ... ma ai fan veterani che hanno quasi rinnegato la band.
Stream Of Consciousness ritenuta da me la traccia più bella dell’intero album.
L’ultima fatica targata Dream Theater rappresenta una parentesi musicale controversa e di difficile identificazione.
Se questo è il flusso di coscienza dei cinque americani che dieci anni fa portarono in auge il prog metal, allora siamo veramente alla frutta.
Con "Train of Thought" i Dream Theater purtroppo cadono nella "trappola" del metal.
Questo cd è troppo movimentato e assolutamente non è del loro stile.