Bisius

DeRango : 2,26
DeEtà™ : 7218 giorni • Qui dal 4 settembre 2006
David Lynch Mulholland Drive
Voto:
Un film incredibile, da puro orgasmo. Adoro questo tipo di cinema, che spinge l'osservatore oltre i propri limiti, sfidandolo di continuo a cogliere il dettaglio, la chiave del rebus, qui relativamente risolvibile. Ho visto tutto di Lynch, tranne Dune e Twin Peaks, e nessun suo film, per quel che mi riguarda, si schioda dalla categoria di eccellente. Nota a margine per le protagoniste: tra la Arquette di Strade Perdute e la Harris, David si è dato proprio da fare :)
Elettrofandango In Quanto Già Peccato
Voto:
Preciso un paio di cose. La prima è che il prossimo che mi dà dell'indie kid italiano fa una brutta fine. Promesso. Se vi dà fastidio un "ragazzi simpatici" che mi pare tutto fuorchè fraintendibile di duplice interpretazione, allora potete ingoiare tutta la vostra boria e prendervi dei cazzoni. La seconda è che io non ho, fino ad ora, insultato nessuno, quindi aggettivi come "pirla" ve li riponete in un posticino caldo sempre utile per scopi del genere. La terza è che se affermazioni per le quali mi sono già scusato devono attirare la selva di critichini neorealisti con l'indice alzato, con questi toni, in questa maniera e con questa sospetta affluenza, tanto vale non discuterne più. <<Se ho capito bene ha completamente travisato una vicenda che evidentemente non aveva ben capito. Solo che scrivere delle cose non vere in rete, sopratutto senza verificarle prima, citando nomi di persone, frasi, gruppi musicali, si trasforma da opinione, per quanto opinabile, in calunnia, per quanto misera.>> L'unica cosa su cui mi sono confuso è che ci fosse scritto "piccolo Teatro Degli Orrori" sul nastro del disco in questione. Mi sono già scusato. Cosa devo fare, prendere il cilicio e fustigarmi? Calunnia?!? Ma per te la semantica è un optional che ti vendono ogni 3x2 degli shampoo Pantene?
Elettrofandango In Quanto Già Peccato
Voto:
Eeeeeh, che sarà mai! Manco vi avessi detto che assomigliate ad una cover band di Albano e Romina. Mi scuso per gli errori, ma vi dà così fastidio essere paragonati al Teatro Degli Orrori? Quella è una mia impressione, la sapete bene (ve l'ho detto anche in studio, mi pare, no?), non la impongo a nessuno ma me la tengo. P.S. La mia sarà anche "volgarità evitabile" (eddaje...) ma non ci si autovota il disco! ;)
Elettrofandango In Quanto Già Peccato
Voto:
Stefano, me l'avete detto voi quando siete passati in settembre in studio da me ;)
Elettrofandango In Quanto Già Peccato
Voto:
'mbè, io non sono mai andato via, eh ;) D'accordo sull'umorismo nero, grottesco e a volte surreale dei testi, per quel "sopra la media" avevo inteso altro. Linguisticamente sono piuttosto semplici, per quello mi era sorto il dubbio. Ribadisco però le affinità col TDO: su "Caino e ferro" fanno partire un arpeggio che assomiglia moltissimo a quello di "Maria Maddalena", "Dal furore alla cenere" mi pare assomigli addirittura agli One Dimensional Man ed anche "Mandragola" è un brano abbastanza compromettente... Pensa che addirittura Giulio (Favero), in fase di mastering del loro disco, aveva appuntato sopra il nastro delle registrazioni la dicitura "piccolo Teatro Degli Orrori", anzichè "Elettrofandango" (non è una battuta, è la verità!). Mi ritrovi d'accordo comunque col fatto che dal vivo rendono molto ma molto di più, anche per l'uso di interessanti graphic visual manipolate di volta in volta da Giovanni Battista Rizzo. Anche per questo non mi sbraccio più di tanto per il disco, live sono decisamente più coinvolgenti.
Elettrofandango In Quanto Già Peccato
Voto:
Teatro Degli Orrori in miniatura con suoni spinti maggiormente su un versante hard-blues estremamente alcolico. Il che genera ottimi pezzi ("Calavera Monamour") e banalità evitabili ("All'Ippodromo"). Una cosa non mi è però affatto chiara: "testi superiori alla norma"? Comunque ragazzi simpatici e molto alla mano.
Pelican What We All Come To Need
Voto:
A me è sembrato piattissimo, specie in questo periodo, dove il post-metal si contamina sempre più con altri elementi e s'imbastardisce, creando formule di notevole spessore. Non un'idea degna di essere chiamata tale. Non una canzone, non un riff da salvare (a parte, forse, quello di "Ephemeral", ma anche là...). Domanda: nessuno ha colto il clamoroso autoplagio messo all'inizio di "An Inch Above Sand"? Basta quello. Per me è da 4/10 secco.
Fuck Buttons Tarot Sport
Voto:
Bravo, condivido tutto tranne la definizione di harsh noise. Anzi, non riuscirei ad immaginare qualcosa di più "pulito" di queste tracce. Un po' troppo, per i miei gusti, e per quelli di "Street Horrrsing". Peccato. 3,5 a te e 2,5 al disco.
Fluxus Pura Lana Vergine
Voto:
Hai avuto una resa splendida. La recensione perfetta per questo disco miliare.
Dub Trio Another Sound Is Dying
Voto:
Sì, alla fine sono d'accordo su tutto. Compresi gli Iron Maiden di "Killers" nel riff portante del math-dub (possibile?) di "Bay Vs. Leonard", il solo pezzo realmente indispensabile di un disco certamente troppo lungo, poco a fuoco ed esagerato nel contrapporre staffilate crossover a ripiegamenti raggaeggianti. Molto scialbo anche "No Flag" assieme a Patton. Capita. 2,5