OzzyRotten

DeRango : 0,73
DeEtà™ : 7214 giorni • Qui dal 8 settembre 2006
Tyranny Tides Of Awakening
Voto:
Allora, se già conosci i Candlemass, e per non andare troppo lontano, sulla loro "falsariga" (ma sto bestemmiando, lo so già), ci sono gli ottimi "Solitude Aeternus" del cantante Robert Lowe che, putacaso, canta pure nell'ultimo lavoro dei Candlemassa stessi "King of the Grey Islands", e che ha una voce incredibile (non come quella di Messiah Marcolin s'intende, ma che per talento ne fa degna concorrenza). Dei Solitude, ti consiglio "Alone", il loro ultimo disco. Oppure, se non vuoi legarti al Doom "classico", allora potresti, se hai apprezzato i My Dying Bride, accostarti agli Shape of Despair: "Angels of Distress", che è un tipico esempio di cosa sia il "Funeral Doom" melodico. Ma di band Doom, classiche e non ce ne sono a bizzeffe, ortodosse o no. Ed è impossibile parlare di questo genere se non si nominano anche i Trouble con il loro ottimo "The Skull". Saluti.
Tyranny Tides Of Awakening
Voto:
Per oDino! Hai ragione Sfascia. Dio canarino, la grammatica non è mai un'opinione! Saluti sfasciati.
Tyranny Tides Of Awakening
Voto:
Qualcosa di Doom ma non Funeral. Certo, con piacere te lo consiglio! I Candlemass, senza ombra di dubbio. Affascinanti. Opprimenti sì, ma con tante cartucce al loro fucile. Gli album con Messiah Marcolin alla voce sono dei capolavori, e tra questi, certamente spicca "Nightfall", ma anche il loro album più famoso "Epicus, Doomicus, Metallicus", che contiene la loro canzone forse più nota: "Solitude". Oltre all'eccezionale bravura canora dei cantanti che si sono succeduti nella band, conviene anche leggersi i testi, che sono quanto di più intelligente e di mai banale ci possa essere in musica. Sono certo che come inizio, lo reputerai soddisfacent. Saluti.
Tyranny Tides Of Awakening
Voto:
Dunque vediamo di rispondere un pò, parlando ed essendo dalla parte non di chi produce questa musica, ma bensì di chi la ascolta. Se può sembrare che io abbia problemi psicologici non sta di certo a me giudicare, ma posso affermare ed a buona ragione, senza temere d'essere contraddetto, che io non ne soffra affatto. La mia è solo voglia di esplorare, e benissimo posso passare da un album dei Forgotten Tomb ad uno di Simone Cristicchi, senza dover per forza ricorrere al dott. Freud. In quanto ai piaceri del sesso... Beh... Mi si permetta di essere riservato, ma anche in quel campo non penso di cavarmela tanto malaccio. Quantomeno posso pure dire che in tutti gli ambiti, non solo in quello musicale, non conosco orizzonti limitati, o quantomeno li conosco solo per il genere che ascolto. Ma in definitiva questo non m'importa.
Ringrazio chi ha apprezzato la mia recensione, che in tutta sincerità è rivolta più agli "addetti del settore" (se mai ce ne sarebbero in Debaser) che ad altri. Ciò non toglie che mi fa molto piacere leggere che qualcuno si è affezionato a questo genere troppo bistrattato (anche se nella sua variante più Heavy quest'anno ha visto il ritorno dei grandi Candlemass, con un disco bellissimo), che è il Doom.
Tyranny Tides Of Awakening
Voto:
Dunque vediamo di rispondere un pò, parlando ed essendo dalla parte non di chi produce questa musica, ma bensì di chi la ascolta. Se può sembrare che io abbia problemi psicologici non sta di certo a me giudicare, ma posso affermare ed a buona ragione, senza temere d'essere contraddetto, che io non ne soffra affatto. La mia è solo voglia di esplorare, e benissimo posso passare da un album dei Forgotten Tomb ad uno di Simone Cristicchi, senza dover per forza ricorrere al dott. Freud. In quanto ai piaceri del sesso... Beh... Mi si permetta di essere riservato, ma anche in quel campo non penso di cavarmela tanto malaccio. Quantomeno posso pure dire che in tutti gli ambiti, non solo in quello musicale, non conosco orizzonti limitati, o quantomeno li conosco solo per il genere che ascolto. Ma in definitiva questo non m'importa.
Ringrazio chi ha apprezzato la mia recensione, che in tutta sincerità è rivolta più agli "addetti del settore" (se mai ce ne sarebbero in Debaser) che ad altri. Ciò non toglie che mi fa molto piacere leggere che qualcuno si è affezionato a questo genere troppo bistrattato (anche se nella sua variante più Heavy quest'anno ha visto il ritorno dei grandi Candlemass, con un disco bellissimo), che è il Doom.
Amorphis Silent Waters
Voto:
Il mio non era un rimprovero, per carità. Non c'è nulla di male a che a te piaccia o non piaccia il growl. Non scado nel classico "De gustibus..." ma il concetto è quello. Dico solo che ascoltando certo genere di musica, la cui matrice è sempre la stessa, e cioè un certo Death/Doom seppur condecine e decine di eccezioni per band, al growl bisogna fare l'abitudine.
Hai ragione poi a dire che gli Opeth siano una band straordinaria, ma a mio parere lo sono pure perché possiedono un nerbo gutturale come pochi. Ed anche questo ha fatto la loro grandezza. Per il resto, non contesto le opinioni di nessuno/a. Non è nelle mie corde. Mi basta solo che il maggior numero di persone si accorga del disco quì recensito. Saluti.
Aesma Daeva Dawn Of The New Athens
Voto:
Ecco. Torno a ricommentare questa recensione perché sono riuscito a procurarmi il disco e l'ho ascoltato con molta attenzione. Devo dire che il contenuto è bene espresso in quello che hai scritto, caro amico, ma dissento dalla prima frase che hai scritto in testa alla recensione. Questa band non farà tremare i Therion, semplicemente per il fatto che la diversità di stile la si sente tutta, ed è incontestabile che il cammino artistico di questi ultimi, ultimamente, stia intraprendendo una strada più "metallica" rispetto agli Aesma Daeva. Comunque è probabile che pure questi, se insisteranno nella loro originale e mai scontata proposta, potranno avere a disposizione mezzi maggiori per promuovere la loro musica, e sicuramente qualche capolavoro lo partoriranno. Staremo a vedere. Per ora ti ringrazio della dritta e per avermeli fatti conoscere. Apprezzo il tuo impegno verso certi lidi "colti" della musica dura. A presto.
Amorphis Silent Waters
Voto:
Dunque. Dopo tempo che non ho aperto queste pagine, mi sono fiondato proprio a cercare questa recensione, perché, avendone letto del singolo, che mi ha catturato più di ogni altra cosa, non aspettavo altro che leggere la recensione del disco intero. Devo dire che mi aspettavo certamente che tu, Fjell, lo recensissi, perché ti reputavo la persona più adatta a farlo. Il risultato, come sempre, non mi ha deluso. Sia che si tratti della recensione che del disco che, lo dico a scanso di dubbi, è quanto di meglio gli Amorphis abbiano fatto negli ultimi anni. Addirittura meglio di qualche lavoro che intrapresero con Pasi Koskinen (che a quest'ora si starà mangiando le mani per l'invidia, credo). Certo, già da "Eclipse" si riusciva a capire che gli Amorphis non ci stavano ad essere dimenticati, ma che, al contrario avevano deciso d'esser più vivi che mai. E lo hanno fatto con tanta straordinaria raffinatezza, classe e talento, che questo album certamente, se non sarà il disco dell'anno, per quanto mi riguarda, poco ci mancherà.
Inutile che mi soffermi sulle canzoni, perché sono una meglio dell'altra, e non c'è altro da dire.
Un piccolo, solo, appunto, a chi inorridisce a sentir nominare il Growl. Mi chiedo, e perché? Ci sono band che del growl hanno fatto un emblema e che non sarebbero tali se non lo profondessero a piene mani. Un esempio su tutti? Gli Opeth. Chi non riconosce loro il talento e la passione che ogni band dovrebbe avere? Eppure i growl di Mikael sono terrificanti per il loro essere gutturali. Dunque, lasciate da parte i preconcetti, impadronitevi di questo disco, che è certamente un capolavoro, e lasciatevene ammaliare. Di meglio, raramente troverete in giro.
Candlemass King Of The Grey Islands
Voto:
I voti, Dio bastone...
Candlemass King Of The Grey Islands
Voto:
Doom. Niente altro da scrivere. Se non che "Devil Seed" e "Emperor of the Void" sono mastodontiche. Il meglio del meglio della pesantezza.