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DeRango : 0,86
DeEtà™ : 7211 giorni • Qui dal 11 settembre 2006
Deftones Colonia Sonora - Collegno (TO) 22.06.2010
Voto:
Mi dispiace molto non esser riuscito ad andarli a vedere, anche perché Diamond Eyes è un disco bellissimo, il migliore dai tempi di White Pony. Ho spulciato un po' in rete le loro esibizioni più recenti e li ho trovati davvero in forma, al contrario di quattro anni fa, al Gods 2006, in cui erano svogliati e imprecisi e mi lasciarono l'amaro in bocca, nonostante su disco siano da sempre stati uno dei gruppi che preferisco nel loro genere. Spero tornino il prossimo anno per un supplemento di tour.
Dick Dale and His Del-Tones King of the Surf Guitar
Voto:
"questa più che una recensione è un inno alla surf music": allora 4.
Opeth Orchid
Opeth Orchid
23 giu 10
Voto:
Esordio coraggioso di uno dei gruppi più atipici e interessanti del panorama metal. Già si sente lo stile elaborato e suggestivo degli Opeth, anche se le ingenuità tipiche di un'opera prima non mancano: le atmosfere glaciali, le chitarre sature e taglienti, la voce in growl di Åkerfeldt che spesso indulge in scream di scuola black, l'iconografia: tutti elementi che tradiscono ancora un eccessivo attaccamento al contesto del metal estremo scandinavo, in cui, negli anni a venire, gli Opeh sapranno distinguersi a meraviglia. Comunque interessante e degno di nota. Buona la prima, 3,5 che arrotondo con piacere per eccesso. Quanto alla recensione, mi dispiace ma non sono nemmeno riuscito a leggerla tutta: troppo pesante e dispersiva, oltre che in alcune parti sembra davvero scritta con i piedi. Per questa volta non ti voto, sperando che tu possa fare di meglio.
Deftones Diamond Eyes
Voto:
Finalmente sono riuscito ad ascoltarlo bene e quindi mi sento in dovere di tornare su questa pagina e commentare. Qualche anni fa, commentando Saturday Night Wrist, dissi che i Deftones erano alla frutta. Mi sbagliavo. Mi dispiace molto per il povero Chi, averlo visto suonare quattro anni fa e sapere che adesso è in quello stato è davvero triste. Però, anche se brutto da dire, è vero che in campo artistico le tragedie smuovono. I suoi compagni hanno tirato fuori le palle e questo Diamond Eyes, pur non aggiungendo nulla alla loro storia, è un disco bello. Sicuramente meglio di Saturday Night Wrist e anche dell'omonimo. Da tempo non li sentivo così ispirati. Chissà se Eros era così bello... Speriamo di sentirlo un giorno. E ovviamente di rivedere Chi in buona salute.
Kelis Flesh Tone
Voto:
Meglio lei di tanta merda. Se becco una sua canzone per radio non cambio stazione. E poi è una gran gnocca
Alice In Chains Live @ Gran Teatro Padova 11.06.10
Voto:
C'ero anch'io. Acustica un po' del cazzo però non ci sono parole. Gran bello spettacolo, anche se leggermente inferiore al concerto di Milano dello scorso 2 dicembre. Continuo a non condividere appieno la loro scelta di limitare solo ad Again l'inclusione di brani dall'omonimo, secondo me meritevole di maggiore attenzione. Comunque sempre grandi.
Keane Night train
Voto:
L'avevo anche scritto tra parentesi nel mio post precedente: "un'altro centro". L'apostrofo non ci va. Comunque in generale mi sembra scritta un po' di fretta con un approccio abbastanza discorsivo, mi sembra un tantino approssimativo anche l'uso della punteggiatura. Vabbé dai, ho voluto essere pignolo. Per quanto riguarda la musica, i Rem e i Radiohead sono su un altro livello, non li inserirei tra questa ondata di gruppi brit melodici. Il mio paragone con gli italiani di cui sopra era per far capire che, pur con le debite distanze, questi gruppi seguono percorsi analoghi: sono musicisti rispettabili, hanno talento e buoni spunti, che però sacrificano spesso e volentieri in favore di uno zuccheroso easy listening fatto di arrangiamenti pomposi e stucchevoli, di cantati leziosi e a lungo andare irritanti, di ritornelli strappalacrime, più patetici che commoventi. Più fumo che arrosto insomma, ed è un peccato perché è innegabile che questi musicisti le doti le hanno.
Keane Night train
Voto:
Questi gruppi non mi sono mai piaciuti molto, troppo pomposi e svenevoli. Per questi gruppi intendo Coldplay, loro ovviamente, Travis e ultimamente collocherei tra queste file anche i Muse, che, nonostante un più che decoroso passato (primi due album, si salva anche buona parte di Absolution), stanno davvero sfidando la pazienza di chiunque con il loro nuovo corso all'insegna del kitsch-barocco-elettronico-frantuma palle. Un po' come accade nella nostra penisola, pur con le dovute distanze stilistiche, a gruppi come Vibrazioni, Velvet e Negramaro, i Keane e le altre band che ho citato hanno sicuramente del potenziale e disseminati tra arrangiamenti melensi e cantati eccessivamente enfatici si trovano degli spunti interessanti, tuttavia mai o molto raramente sviluppati fino in fondo. Un peccato, al massimo ne viene fuori qualche canzone carina (dei Keane mi piaceva Crystal Ball). Non molto, direi. La recensione non mi è piaciuta molto, senza offesa. Il recensore ha fatto di meglio, anche grammaticalmente ("un'altro centro"???).
Strana Officina Rising To The Call
Voto:
Non conosco bene questo gruppo, sui loro lavori in studio sono di un'ignoranza abissale. Li vidi ad ogni modo due anni fa ad un festival metal e mi annoiai parecchio, mi sa che non fanno per me. Recensione buona.
U2 The Unforgettable Fire
Voto:
Per The Edge un assolo può consistere anche in una ripetizione di accordi, ecco allora che la scelta si amplia. In questo caso a me piace anche l'"assolo" di Out Of Control