ArnoldLayne

DeRango : 7,10
DeEtà™ : 6990 giorni • Qui dal 20 aprile 2007
Soft Machine Softs
Voto:
Jake, chi dice che sono "minori"??
Soft Machine Softs
Voto:
Soft Machine..chi sono i Soft Machine? Un gruppo che ad un certo punto avrebbe dovuto cambiare nome o un progetto musicale illimitato nel tempo? Beh, se sono passati alla storia solo i primi dischi, una spiegazione ci sarà. Sound bilanciato rispetto al passato recente ma anche remoto, ed è forse questo che un po' mi disorienta, insieme alla perduta morbidezza. La rece mi è piaciuta
Vasco Rossi Il mondo che vorrei
Voto:
Ma la Fiat e la Barilla fanno macchine e pasta di ottima fattura, vasco invece fa musica di merda. Che paragone del c.. è?? Divide le tifoserie? No, divide chi ha almeno un briciolo di buon senso da chi non ne ha affatto.
Bob Dylan Desire
Voto:
"Sono passati esattamente trent'anni dall'uscita di questo capolavoro del Dylan maturo, ma ogni volta che parte la chitarra di "Hurricane" inizia un nuovo sogno."..il sogno che una all-white jury scompaia per sempre
Bob Dylan Desire
Voto:
Like a Rolling StoneS ? il maestro scopiazza l'allievo? ma vaffanculo..
Umberto Tozzi Tu
Voto:
ma che romanticoooone
Eugenio Bennato Grande Sud
Voto:
Fossile borghesuncolo, chiaro che l'incoerenza è il tuo forte
Radiohead Street Spirit (Fade Out)
Voto:
MaxWeber e Teomondo tenetevi strette le vostre considerazioni infantili; quando crescerete, vi serviranno a capire dov'è che avete sbagliato.
Eugenio Bennato Grande Sud
Voto:
stati felici e soddisfatti di essere stanchi dopo 2-3 ore di danza scalmanata, allora non potrete mai capire cosa tutto ciò sta a significare, e per questo vi consiglierei di evitare considerazioni affrettate e discriminanti. Grazie.
Eugenio Bennato Grande Sud
Voto:
Sento di dover fare alcune considerazioni. I commenti di questa pagina (tranne pochissimi) non sono altro che lo specchio della nostra Italietta gonfia di ignoranza e pregiudizio ai limiti del razzismo. E questo non fa certo onore al sito. Iside è dapprima superficiale (uno che ascolta pochi secondi di canzone non può permettersi di giudicarla) e poi dimostra ignoranza in materia (i Napoli Centrale non c'entrano nulla nè con questa musica nè con Bennato). lavalin forse non ha letto o capito bene il testo o ha un concetto di banalità tutto personale, nè ha mai saputo che l'originalità non è tra le priorità di questa musica, e comunque per un festival come quello di Sanremo questa proposta è stata indubbiamente originale. Slim è penalizzato dal fatto di non avere per nulla orecchio. Nel commento del punisher, poche parole decretano per bene il trionfo del qualunquismo e dell'egocentrismo: "Non se ne può più", come se la taranta avesse fatto la tela nella sua casa... Ma poteva forse mancare qui, anche solo per dimostrare di aver assistito anche lui al festival nazionale, per la serie "C'ero anch'io"? Certo che no. djmushroom è il più equilibrato e il suo commento andrebbe marcato: esprime il suo preconcetto e come la taranta lo abbia smentito, con sua piacevole sorpresa. Il commento di Contemplazione spero sia scherzoso. Paloz forse dovrebbe rivedersi il significato di musica popolare, nonchè spiegarci in che modo una certa "celebrazione" del Sud possa automaticamente significare mancanza di rispetto e/o negazione del Nord; ricordiamo l'esecuzione da parte di Bennato di "O mia bela madunina", che dovrebbe togliere ogni dubbio a chi per caso ne avesse. Anche a tom traubert consiglio di rivedersi le coordinate della musica popolare. A green vorrei dire: "sfigato" per scelta, Eugenio ha scelto un percorso musicale che gli avrebbe dato indubbiamente poca visibilità, rispetto al fratello piacione e canzonettaro. Galakordi è un altro ben nutrito di preconcetti. Il commento di Valeriorivoli è quello di un misero essere, con seri problemi patologici, che mette tutto nello stesso calderone come un cretino ignorante fascista. Vergogna. A uxo: bella scelta, questo importante cantautore meridionale ancora non era presente nell'archivio di debaser (frequentato maggiormente da settentrionali suppongo), eppure la sua popolarità qui al Sud è cresciuta vertiginosamente e meritatamente in pochi anni, Taranta Power è un movimento seguitissimo tra i giovani ed ogni concerto (parliamo di una musica che ha nell'esecuzione dal vivo la sua essenza) diviene occasione di divertimento (per la musica) e riflessione (per i testi). Grazie ad Eugenio Bennato la musica popolare è così rinata, forte del concetto che "un uomo senza conoscenza delle proprie origini è come un albero senza radici", e quale miglior modo per ricordarci il passato che farlo con quella che un tempo era la musica dei giorni di festa, ma anche la musica contro i soprusi del potere, e innovarla con i suoni del Mediterraneo, dalla taranta alla pizzica, da Napoli all'Egitto, dal Gargano alla Tunisia, dall'Aspromonte al Sahara, con la grazia e l'abilità di un demiurgo, incastonando così la gemma del Mediterraneo nel diadema della world music e, a detta di Eugenio stesso, contrapporre dunque il Taranta Power "all'immagine purtroppo deteriore che la “tarantella” ha assunto nell’immaginario collettivo in tutto il mondo, veicolato da insulsi gruppi folckloristici e da banali espressioni musicali assolutamente lontani dalla realtà impetuosa della taranta rituale"? Beh, posso dirvi per esperienza che tutto ciò non è solo ideologia, ma è un'importante realtà, constatabile più che mai sotto al palco. Ma se lì, sotto al palco, voi non ci siete mai stati, se non avete visto negli occhi "u guaglione 'e 15 anni" che "mmienz' atutta chella gente sta suonando la sua pazzia, sta suonando col suo tamburo", se non avete mai lasciato il vostro corpo farsi trascinare dal vortice della taranta, se non siete mai