Stoney

DeRango : 2,29
DeEtà™ : 6905 giorni • Qui dal 15 luglio 2007
Claudio Baglioni Buon Viaggio Della Vita
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Oddio ma come ti permetti di pronunciare il nome di Eddie Vedder sotto a una recensione di Baglioni? Ma stiamo scherzando? Oddio oddio fatemi mettere subito Vitalogy a palla, devo "purificarmi"... :D
Rhapsody Legendary Tales
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Poveri noi. Se questi oggi sono gli "artisti" in circolazione...
Claudio Baglioni Buon Viaggio Della Vita
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Ah, lo segui e addirittura lo stimi come artista da 30 anni. E' gente come te che permette a questi ciarlatani di avere successo quando invece dovrebbero stare in miniera a spalare carbone.
Verdena Verdena
Verdena Verdena
17 lug 07
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Guarda non mi arrabbio primo perché stasera sono stanco, e secondo perché da come scrivi si capisce che avrai si e no 17 anni... permettimi però di fare un paio di osservazioni. Primo, come si fa a paragonare anche solo lontanamente i Verdena ai Nirvana? Ma lo sai cosa significa "grunge"? Forse no. Secondo, mi sa che tu di "grunge" hai sentito solo Nevermind dei Nirvana e nemmeno tutto... conoscerai sì e no Come As You Are e Smells Like Teen Spirits, e basta. A tal proposito ti consiglio Badmotorfinger dei Soundgarden, e anche Dirt degli Alice in Chains, tanto per mettere in chiaro che "grunge" ha delle accezioni piuttosto ampie e non significa necessariamente chitarre acide e testi sconclusionati. La tua purtroppo è una tipica recensione di chi crede che l'universo musicale si limiti solo a quello che passa MTV.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Quindi ti dico che se si mette da parte il discorso "emozioni" che è del tutto soggettivo, e si cerca di contestualizzare la produzione dei DT in maniera obiettiva, a mio avviso viene fuori che questa è totalmente priva di qualsiasi valore e velleità artistica o culturale. Siccome tu sei del parere opposto, e siccome molti ci hanno provato a dimostrarlo, aggrappandosi però a discorsi di emozioni, tecnica e melodia, a mio avviso fallaci o incompleti come ho appena detto, provaci tu a farlo, io sono aperto a qualsiasi confronto. Non è una sfida, eh... dico sul serio e in totale sincerità. Ciao.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Orione, che bello, non ci hai capito niente. Vedi? Sei La prova provata che la gente legge solo quello che vuole leggere. Guarda che non sono io ad aver insistito sulla tecnica... il mio discorso va letto nell'ottica totalmente opposta a quella che hai capito tu. Il discorso sul pop era solo un esempio, e non l'ho tirato fuori io ma qualcuno che commentando sopra aveva detto che il rock è più complesso del pop, cosa che mica sempre è vera, come ho cercato di dimostrare. Il discorso era: siccome molti post portano a dimostrazione della preparazione dei DT la loro infallibile tecnica, faccio notare che nel pop di mera tecnica strumentale ce n'è dieci volte tanto, quindi questo ragionamento non dimostra la millantata validità dei DT, ma proprio il contrario. Per quanto riguarda le sensazioni, poi, era un discorso che voleva spezzare una lancia in favore di tutti gli ascoltatori di musica, compresi quelli dei DT. Il discorso era: non importa quale musica tu ascolti, qua non possiamo mica giudicare le "sensazioni" che uno prova ascoltando la musica perché chi siamo noi per farlo? Quelle sono cose personali e del tutto soggettive, nonché indipendenti dalla musica che si ascolta. Posso dire che Ligabue fa musica di merda, ma non posso permettermi di dire che chi si emoziona ascoltando Ligabue è un coglione, capisci cosa intendo? Lo stesso vale ovviamente per i DT. Io non ti verrò mai a dire che sei stupido se ti emozioni con "Through Her Eyes", anzi, massimo rispetto, perché il motivo per cui quel pezzo ti dà delle sensazioni forti è tuo personale, e nessuno può metterci bocca. Quindi il discorso "emozioni" va lasciato da parte perché non dimostra un bel niente e soprattutto rischia di essere parecchio offensivo. Però posso criticare tutto il resto, posso dire che dal punto di vista compositivo quel pezzo è commerciale, che musicalmente non è valido, che non aggiunge niente a quanto già detto... in pratica bisogna distinguere l'aspetto "universale" da quello "personale", che sono due cose totalmente differenti. Ognuno è ovviamente libero di ascoltare la musica che vuole, e ognuno ha i suoi motivi per emozionarsi con ciò che gli pare, ma qui non si discute di quello. Qui si cerca di contestualizzare un disco all'interno di un discorso musicale e culturale più ampio. Per fare un esempio terra terra, a me "I Promessi Sposi" fan cagare, ma non mi sognerei mai di dire che quell'opera è inutile o fa schifo, perché è falso. Mi rendo perfettamente conto dell'importanza enorme di quel libro, ma proprio non incontra i miei gusti personali. Non per questo mi permetto di sparare a zero. Allo stesso modo, amo alla follia "Cirano de Bergerac", che a detta di molti è un libricino qualsiasi che a livello letterario conta poco e niente. Io me ne rendo conto perfettamente e non mi sognerei mai di dire che invece è il miglior libro del mondo solo perchè a me ha regalato sensazioni indimenticabili. Capito il discorso?
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Sì lux, è vero, io non intendevo certo dire che il pop è complicato: in genere rimane musichetta di facile consumo (con delle eccezioni, certo), però a me dà fastidio il discorso del metallaro progghettaro incallito che dice che tutto ciò che non è prog è facile, quindi ho scelto il pop come esempio lampante, ma avrei potuto scegliere qualsiasi altro genere. Il problema è che se si dovesse giudicare la musica dalla tecnica, un qualsiasi disco pop dovrebbe essere considerato in maniera infinitamente superiore rispetto a ogni singolo disco dei Dream Theater, dato che i musicisti che ci suonano sono quasi sempre maestri con un curriculum spaventoso alle spalle, che ascoltano, suonano e insegnano i generi di musica più disparati, a confronto dei quali ogni membro dei DT farebbe veramente una magra figura. Questo il fan dei DT non lo sa, o forse non lo capisce, spara a zero su tutto, spara anche un mucchio di cazzate, a dir la verità, e mette a giustificazione della sua chiusura mentale frasi che un secondo dopo vengono smentite da fatti banali e ovvi come quello che ho appena descritto. Ogni tentativo di rendere oggettiva la grandezza dei Dream Theater dura pochi secondi: se la buttano sull'innovazione sbagliano, se la buttano sulla tecnica figuriamoci, se la buttano sulla melodia che ve lo dico a fare. L'unica cosa che sarebbe inattaccabile e che non genererebbe il mio astio sarebbe dire "a me i Dream Theater piacciono", punto, senza tentativi maldestri di conferirgli una dignità che non hanno e non possono avere. Ma no, a molta gente questo non basta, perché significherebbe far passare l'idea che i DT sono solo un gruppo fra tanti. C'è sempre questa mania di elevare tutto all'assoluto: qui non si discute nemmeno più se i Dream Theater siano o meno un gruppo "valido", qui si discute per riportare il discorso con i piedi per terra e smettere di dare attributi divini a 5 normalissimi musicisti. I DT non hanno fan, hanno solo ultrà; non hanno ascoltatori, hanno adoratori. Una volta vidi su internet un seminario che John Petrucci aveva fatto in Italia poco tempo prima, e la cosa che mi sconvolse fu vedere che la gente faceva domande a dir poco disarmanti. Immaginate di stare faccia a faccia con il vostro chitarrista preferito... quante cose potreste chiedere (pensando anche che per stare lì avrete pagato minimo un'ottantina di euro)? Infinite! E invece no, la gente chiedeva solo "facce vede' come plettri!", oppure "sonace Metropolis", e uno ha anche chiesto "ma come fai a essere così veloce?". E lui, poveraccio, un po' lo compatisco, si sentiva come un pagliaccio davanti a una frotta di bambini deficienti. Secondo me è un frustrato, perché se mai in vita sua avrà suonato qualcosa di sincero nessuno se n'è mai accorto, visto che a tutti interessano solo quante note riesce a fare in un secondo.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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l'arte in genere, e questa recensione con annessi i suoi post ne è la riprova lampante: qualora qualcuno provi a dissentire dall'opinione universalmente accettata è un "detrattore", uno che parla per invidia o per risentimento. Come a dire: a TUTTI PIACCIONO i Dream Theater, poi ci sta chi lo ammette liberamente e chi fa finta di odiarli per qualche sua fisima personale ma in fondo lo fa solo perché "non si è accorto" che invece sono bellissimi. Questo ragionamento è gravissimo, significa che questi 5 coglioni vi hanno talmente fuso il cervello che per voi è impossibile accettare che esista qualcuno che critichi i DT con cognizione di causa, e che con cognizione di causa dica che fanno schifo. Rendetevi conto.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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"Emozioni 1 po piu profonde di quelle del banalissimo pop,perchè sappiamo ke il rock è 1 ascolto impegnato". E tu che ne sai che uno che sente pop prova emozioni meno profonde delle tue? Che hai, il "sensazionometro"? E' un'affermazione un pochino presuntuosa, non ti pare? Io non mi permetterei mai di andare da uno che si commuove sentendo, che ne so, Laura Pausini, a dirgli che le sue sensazioni non sono profonde. Renditi conto che la gente considera Vasco Rossi e Ligabue dei poeti, si innamora, piange, ride e si diverte ascoltando musica fatta al solo scopo di vendere più copie possibile, creata su misura e asservita all'inclinazione della massa. Puoi incazzarti e dire che quella musica è merda, ma non puoi delegittimare le emozioni di un ascoltatore qualsiasi che proietta le sue passioni e i suoi significati su quella musica. Senza contare che secondo il tuo ragionamento allora le tue sensazioni sono niente se paragonate a quelle di uno che ascolta jazz o musica d'avanguardia, che sono generi notoriamente ben più complessi del rock. Non regge nemmeno il discorso che il rock sia un genere complicato mentre il pop è facile, perché è semplicemente FALSO. Dietro ai miliardi della musica pop commerciale non ci sono certo musicisti incapaci, ma maestri pluridiplomati coi coglioni quadrati, che sono capaci di comporre e suonare in linea con le direttive delle case discografiche che vogliono un prodotto facilmente fruibile e quindi vendibile al grande pubblico. E ti assicuro che non è affatto facile fare un pezzo che piaccia a tanta gente. Sicuramente sarà anti-artistico, inespressivo, sarà merda, ma di sicuro non è FACILE. Se pensiamo che di norma un metallaro sa a malapena suonare quello che gli passa per la testa a lui personalmente, figuriamoci quanto sarebbe capace di comporre pezzi con lo scopo ben preciso di arrivare alle orecchie di tutti risultando piacevole. Questo solo per dimostrare che non sempre FACILE = BRUTTO e DIFFICILE = BELLO. E poi, scusa, ma dire che il rock è un genere complesso, vuol dire tutto e non vuol dire niente. Complicato rispetto a cosa? Non è che se un gruppo fa rock allora c'è la garanzia che faccia musica complicata o di difficile ascolto, pensa ad esempio agli Europe, ai Poison e a tutta quella fetta di rock che riempiva le classifiche negli anni '80, quelli sono complicati, secondo te? E non ci scordiamo che il rock per quanto complesso possa essere rimane pur sempre un genere altamente popolare, al quale molti ascoltatori possono avvicinarsi spinti semplicemente dalla curiosità, e non è restrittivo come altri generi che richiedono invece studio e preparazione per poter essere capiti. Nel caso dei Dream Theater, poi, molti credono che siano un tipo di ascolto complesso perché lo è stato per loro, quando dalla cassettina di Kill 'em All sono passati a quella di Images & Words, e non si rendono conto che invece il mondo musicale è più vasto di quanto loro non osino neanche immaginare. Hanno scoperto l'acqua calda, e vanno pure in giro a gridarlo sentendosene orgogliosi. Un gruppo come i DT sarà sicuramente il primo fra i metallari, ma è l'ultimo rispetto a quelli che suonano tutti gli altri generi. Io mi sono fatto un'idea leggendo i commenti sopra, e cioè che molta gente parla di "complessità" e di "arrangiamenti" senza sapere cosa queste due cose significhino. Qui c'è gente convinta che lo scopo di un musicista sia quello di suonare il più veloce possibile, e chi non lo fa è un fallito. C'è gente convinta che o si suona perfetti e puliti come i DT oppure niente. C'è gente che vuole il virtuosismo a garanzia dell'effettiva bravura del musicista, e se non lo trova pensa che il musicista non valga un fico secco. Questa è la morte dell'arte. Sarebbe come se qualcuno fosse andato da Kandinsky a dirgli "sì sì sono buoni tutti a disegnare ste cose astratte, ora fammi un ritratto che sembri una fotografia, che sennò non ci credo che sai disegnare". Sono pregiudizi come questi che rovinano la musica e l'a
Genesis The Lamb Lies Down On Broadway
Voto:
"Un capolavoro TRIMORFO", "una favola a cielo aperto gli strumenti sono CRUCCIOSI", "allegra, ingenua e LUPACCHIOTTA", "miscelazioni SGATTAIOLANTI", "ZIMOLOGIA IN VEEMENZA", "pianoforte PROPULSIVO". Il disco non lo conosco ma la recensione è semplicemente geniale!!