Purpulan

DeRango : 2,92
DeEtà™ : 6837 giorni • Qui dal 21 settembre 2007
Joy Division Closer
Voto:
No, il discorso non è applicabile solo ai Joy Division...ma questo è uno di quei dischi (ce ne sono altri, e nemmeno così pochi)che, o piacciono incondizionatamente, o proprio non si digeriscono (e chi sta nel mezzo lo fa spesso per un discorso di facciata e non di credo reale, dato che l'opera ha comunque acquisito "clara fama" ed è meglio non sparlarne, ma non è il tuo caso ; ). Però di certo non lo si può fare con qualsiasi disco (ed è comunque applicabile solo retroattivamente, o a posteriori). Personalmente, ad esempio(ma l'ho pure già detto), io Nick Drake e (salvo poche eccezioni, che potrebbero compromettere il senso del discorso) Elliot Smith non riesco proprio a farmeli piacere, e la cosa è proprio imputabile alla mancanza di contatti con la loro "sensibilità" (e non uso di proposito il termine "poetica"). P.S.: il discorso Freudiano non era relativo ai precetti analitici di "Closer" ma esclusivamente al suo processo di "assimilazione". P.P.S.: il caso su Smith era valido già dai tempi di "Either/Or", questo per dire che non c'entra il fatto che l'"artista" in questione sia passato a "miglor/peggior/o meglio nessuna" vita; )
The Cure Five Swings Live [extended play]
Voto:
Sì,Hypno, però, sulla voce, io mi riferivo al fatto che il mutamento è stato piuttosto repentino (e comunque, in genere, superata la ventina, uno "il vocione" dovrebbe avercelo già stabilizzato, credo): sui tre singoli "pop" del biennio 82/83, già inizia ad ingrossarla ed arrotondarla, ma sembra lo faccia di proposito (e ci stà, per esigenze di copione), ma in "The Top", quindi 2 soli anni dopo, anche i pezzi più tirati e violenti ("Shake Dog Shake" e "Give Me It", naturalmente) li canta di già con la "timbrica" che di li in poi sarà quella che i più gli riconoscono.
Ozric Tentacles Erpland
Voto:
@ Howdy: anch'io li vidi nel '97, suonarono per ultimi e prima s'esibirono i Tiamat, se non ricordo male (e l'accostamento, stranamente, non era neppure così assurdo ; )...poi, causa sessione d'esami a Bologna, al Beach Bum non ci tornai più, ma un mio compagno d'appartamento c'aveva la locandina della prima edizione (1995) e gli Ozric erano già in lista...quindi, almeno 3 volte ci capitarono da quelle parti (e le battute sul fatto che c'avessero preso gusto a "zingareggiare" a Jesolo si sprecavano, presso gli autoctoni).
Ozric Tentacles Erpland
Voto:
Erano ospiti fissi al Beach Bum festival di Jesolo nel quinquennio in cui questo si tenne con regolarità, sul finire degli anni 90; ricordo che, la prima volta in cui mi ci imbattei, con la mia cricca, ci fumammo l'impossibile come antipasto al loro show; beh, ero avezzo alla pratica e immunizzato ad eventuali effetti collaterali,o almeno così pensavo, perché dopo 5 minuti primi prendemmo tutti a ridere, sganasciandoci come dei babbuini onanisti...erano troppo ridicoli...la commistione tra il profluvio da orticaria del flautista e le scale chitarristiche infinite del leader, poi, era la cosa più tamarra che avessi mai sentito (sorta d'incrocio Ian Anderson/Eddie Van Halen), ma anche i vari percussionisti non scherzavano quanto a ipertrofia/schizofrenia. Ricordo pure che nei momenti più dub-synthetico-narcolettici (come ben sottolinea Memento)facevano anche una gran bella impressione (la sezione ritmica basso e batteria con l'ausilio del tastierista tecnocrate, quando gli altri si chetavano il giusto, arrivava a sciorinarare pure esaltanti soluzioni quasi drum & bass), peccato fossero davvero poca cosa rapportata al continuo prillar/titillare di piffero e 6 corde. Dubito che mi verrà voglia di rispolverarli, a meno che, in futuro, non mi si atrofizzino i muscoli della mascella ; )
Placebo Meds
Placebo Meds
7 nov 07
Voto:
Qui non voto perché i Placebo li ascoltavo, con un certo interesse, solo all'epoca del debutto eponimo. Poi li ho pure visti dal vivo (e facevano effettivamente una figura miseruccia) ma gli album successivi li ho colti solo sulle autoradio degli amici, a spizzichi. Però, mi pare manchi all'appello discografico "Sleeping With Ghosts", che è forse il loro più famoso, almeno a giudicare del numero di copie che potevo constatare nei veivoli dei conoscenti...ottima la rece e le analisi parallele, comunque.
The Cure Five Swings Live [extended play]
Voto:
Concordo con Hypno sulla voce di Smith, su album riesce ad amalgamarla alla perfezione al "mood" dei vari brani, rimanendo riconoscibilissimo, ma senza bisogno di virtuosismi da ugola d'acciaio. Dal vivo però non l'ho mai sentito steccare (dimenticarsi il testo d'una song, quello si, spesso e volentieri, ma stonare, mai), e basta ascoltarsi "Prayers for Rain", proprio da "Entreat", per capire quanto possa essere "virtuoso" all'occorrenza (mi ricordo pure un'ancor più strepitosa "scalata vocale" in "Shiver and Shake", a Sonoria nel 1995, ma forse ero troppo giovane ed impressionabile). La cosa strana, vista la precedente rece, è che nessuno, o quasi, cita il cambiamento di "timbrica" post "Pornography", e, ad onor del vero, quella voce più secca ed acuta, quasi asettica, un po' mi manca. "Adonais" e "It Use(d?) To Be Me"... non ho mai compreso perchè siano state relegate al ruolo di B-sides (per un album come "Wild Mood Swings", poi), molte altre band "ucciderebbero" per averle in repertorio! Voto: 4,5 perchè dopo "Pornography Tour" ,questo si, un poco stona; )
Joy Division Closer
Voto:
Ed invece è proprio un discorso di fruibilità, ma non in senso meramente musicale. Si tratta d'un sentire e non d'un ascoltare. Le dissertazioni sull'analisi aprioristica delle singole composizioni ha poco senso in tal caso. Qui "il lavoro del lutto" Freudiano (non necessariamente legato ad una perdita concreta, beninteso)ha davvero ragione d'esistere, e funzionare: la cosa, o l'assimili in modo piuttosto "subcosciente" per per elaborarla lentamente, progressivamente ed "automaticamente", a livello sottocutaneo, amalgamandola con il tuo personale accumulo esperienziale, o non funziona proprio, nel qual caso potrei dire, beato te, il fatto che non attecchisca non è certo una nota di demerito!
The Cure Pornography Tour 1982 [Bootleg]
Voto:
Scusa Hypno, mi pare che non ce l'avessi con me, comunque non v'era alcun intento polemico da parte mia: su Biagi, il mio post era a caldo, letto l'epitaffio mi sono arrovellato un poco nel pensare a quale autore "underground" c'avesse lasciato e, compreso si trattava del ben noto Enzo, la cosa m'è sembreta un poco svilente (il mio cercar referenti strampalati, intendo), per questo mi sono "scesi"; sull'album, io posseggo il C.D. e, di tal supporto, non so se esistano versioni differenti (se non ricordo male vi sono 2 vinile omonimi ma pure targati come "Pt.1" e "Pt.2",riferiti tra l'altro alle 2 diverse date, inoltre una mia amica possedeva pure il doppio "Live at Olympia"), infine, la questione "Forever" non voleva essere un appunto rivolto alla tua recensione, ma una rettifica generale, pure nella mia track-list è riportata con quel titolo, solo che, come ho già detto, il brano eseguito è "All Mine" e non "Forever". Saluto e rinnovo il mio attestato di stima.
The Cure Pornography Tour 1982 [Bootleg]
Voto:
Ehi, aspetta...io nella track list "A Strange Day" non ce l'ho mica (in compenso c'ho "At Night", "Splintered In Her Head" e "10.15 Saturday Night"), sarà mica la versione in vinile?!
The Cure Pornography Tour 1982 [Bootleg]
Voto:
Fico, fico,fico! L'unico bootleg che ho (conservato), ed il più bel live dei Cure (migliore di qualsiasi pubblicazione ufficiale). Chissenefrega se il sound è imperfetto, e se la banda era allo sbando, le tensioni, neanche troppo latenti, vengono qui magnificamente esternate e le versioni tiratissime di "M","A Short Term Effect" e "Primary" sono spettacolose. "The Drowning Man" ipereffettata è shogaze ante-litteram. Precisazione: il pezzo finale è una versione estenuante (ma bellissima) di "All Mine", erroneamente confusa (probabilmente a causa della durata)con "Forever"! Hypno, però, se hai composto appositamente'ste righe per dedicarle al Biagi, mi scendono un poco!!