Purpulan

DeRango : 2,92
DeEtà™ : 6837 giorni • Qui dal 21 settembre 2007
Black Mountain In The Future
Voto:
Porco 'azzo come siete triviali, mica ci si scandalizza!!! Anzi, continuo a fare lo sborone e lo dico al BartoloBombolo (e non c'entra nulla!). Cerca South Park "Ninja Song" sull'EMulo e scaricatelo (1 minutino scarso!), poi guarda su Google per la traduzione del testo, na CHICCA DA PAURA! (FA SBREGARE DALLE RISATE!!!).
Black Mountain In The Future
Voto:
Ctonie=sotterranee=underground...mi ii che 'gnuranza...allor mi trincero nell'aposiopesi! Anche perché non ho ancora deciso se quest'album mi piace o no (ma io il primo non l'ho adorato come sembrava il caso volesse, mentre questo si fa ascoltare più a cuor leggero).
Krzysztof Kieslowski Decalogo, I
Voto:
La sfiga m'aggrada, ma bisogna saperla mettere per immagini, lui e quell'altro allegrone di Zanussi proprio non mi vanno giù, quell'appeal teleologico che c'hanno, più lo mandi giù e più ti tira giù. Un po' di concretezza meno svampita, please...io allora tiro in ballo come controaltare "Berlin Alexanderplatz" di Fassbinder/Döblin! Comunque concordo con Bubi sul fatto che questo e soprattutto "Non uccidere" sono gli episodi meglio riusciti tra quelli che gravitano attorno al condominio della sfiga.
The Chemical Brothers We Are The Night
Voto:
Mai stato un loro "vero fan", ma quando scoppiò il trend del Big Beat loro con "Exit planet dust" e "Dig your own hole" avevano già dato la carne a tutti i varii inutili epigoni (e poi ci fu pure quel gioiellino da DJ set di "Brothers gonna work it out"). Però gia "Come with us" era un'opera "bollita" . Sperimentazione?! Forse, ma da "cessi" chimici!
Autechre Anti EP
Voto:
Mmmmh, un poco mi puzza...la minimal techno è di nuovo in auge, e loro che fanno??!!...però, visti gli ultimi episodi, e considerando che certi territori possono essere esplorati ancor più a fondo...mai disperare anzitempo!
Mission of Burma Signals, Calls and Marches
Voto:
Suona piuttosto acerbo se paragonato al primo vero full lenght "Vs.", questo si, degno di considerazione.
Ang Lee Lussuria - Lust, caution
Voto:
@ "Keanu Reeves" 87 ; ): E di gusti si parla! Ma il discorso che fai tu va proprio a parare sul termine proffilmico che io ho usato: "trama polisemica", ovvero, partendo dall'assunto che la fonte è letteraria, le possibilità di sviluppo che essa ha in un'ambito come quello cinematografico che offre plurime possibilità di ricontestualizzazione e risignificazione (a livello microstrutturale ovviamente, per non stravolgerne il senso complessivo)tramite la coniugazione e tessitura di linguaggi "altri" come quello visivo ed acustico. E qui Ang Lee mi pare non rischi molto, fermandosi ad un livello di affettazione estetica, pur pregevole, ma che poco aggiunge di suo alla fonte. Scusa il polpettone, ma era necessario per spiegare come di contro, questa volta, abbia preferito (e si torna alla questione, estemporanea, del gusto personale) l'opera di Greenaway, che invece sui prolassi semici ha sempre giocato con abbondanza (finendo spesso con lo strafare, ma non in questo caso)! Ma forse tutto è dipeso dal mio umore particolare, allorquando vidi queste due pellicole (settembre, e prima m'ero imbattuto pure nell'ignominioso "Les Amours d'Astrée et de Céladon" di Rohmer! ; ).
Ang Lee Lussuria - Lust, caution
Voto:
Visto solo al Lido e, francamente, non m'ha impressionato. Le perplessità su Ang Lee, insomma, rimangono. Un regista che sa il fatto suo dal punto di vista formale e di messa in scena, ma che ultimamente mi da l'impressione di volersi cimentare in opere da completista, risultando apprezzabile a livello estetico, ma non così abile nella tessitura di trame polisemiche. Per dirne una (che apparentemente può risultare fuori luogo, ma dato che tirate in ballo pure Oshima), sempre alla mostra del cinema di Venezia, ho apprezzato di più l'ultima opera di Greenaway ("Nightwatching")(ed il Gallese nell'ultimo decennio m'era parso, invero, essere giunto alla frutta).
The Deviants Disposable
Voto:
Ammetto l'ignoranza, ma per questi uno deve avere una certa propensione, credo. Quattro annetti fa un tizio entusiasta mi fece ascoltare una delle loro ultime opere ("Dr. Crow", mi pare fosse il titolo) e francamente non mi impressionò granchè. Cioè, alcuni pezzi che giocavano su giri blueseggianti reinterpretati e reiterati ostinatamente in chiave garage, molto sporchi e slabbrati, con un cantato da 'mbriaco, incatarrato e rantolante, mi piacquero. Ma a detta del tipo erano i meno rappresentativi dello "stile" Deviants, perciò non ho approfondito il discorso. A leggere le righe di Supersoul però mi pare che le cose non stiano esattamente così!
Hüsker Dü Metal Circus
Voto:
Beh sulla questione fuzz, che possa risultare monotona ci stà, ma a Mould il merito di aver creato un suono chitarristico che prima non esisteva non glielo toglie nessuno (e da quando lo ha abbandonato non mi convince proprio più, acustico poi è 'na lagna). Norton adesso gestisce un ristorante a conduzione familiare, con un nome che ricorda qualcosa degli Huskers (l'ho letto di recente, ma non ricordo dove).