desade

DeRango : 0,94
DeEtà™ : 6802 giorni • Qui dal 25 ottobre 2007
Leonardo Pieraccioni Ti amo in tutte le lingue del mondo
Voto:
D'accordo con Slim, si, ho scritto il commento con in testa l'ultimo film di Pieraccioni, ma il discorso non cambia. Sempre la stessa merda, sempre la solita sorfa. In fin dei conti sono tutti uguali, come già detto
Leonardo Pieraccioni Ti amo in tutte le lingue del mondo
Voto:
Pieraccioni è uno di quei tanti registi che a mio parere hanno avvelenato lentamente la commedia all'italiana. La trama è sempre la stessa, questo film presenta leggere varianti: questa volta Pieraccioni si trova già accoppiato con la topa di turno e per una volta non si trova al bivio fra bionda e tettona, mora e altrettanto tettona. Ridicolo il tentativo di satirizzare sulla zoppicante burocrazia italiana così come è ridicolo l'intero film. E poi di fondo sempre la solita, banale storia del mondo dello spettacolo cattivo e ripugnante in contrasto con la genuinità di sentimenti della gente comune. E poi quale sarebbe la galleria di personaggi?? La donna ingenua e bella risucchiata nei vortici glamourosi? Il paparazzo senza scrupoli?? Il fruttivendolo fesso e sempliciotto?? Originale davvero...di catalogazioni in questo film ce ne sono fin troppe, non comprendo come tu possa parlarne come fosse una commedia di monicelli. Vabbè...non saprei che dire...tanto per rimanere in tema di banalità direi semplicemente un "degustibus"
Roger Avary Le Regole dell'Attrazione
Voto:
E poi tanto entusiasmo per "quello di "Dawson's creek"" davvero non lo comprendo
Roger Avary Le Regole dell'Attrazione
Voto:
Bret Easton Ellis è uno dei pochi scruittori della letteratura statunitense che riesco a salvare. "American psyco" definì alla perfezioni le nevrosi dell'americano medio, fra divismo e interiorità, così come anche l'altrettanto bello "Glamorama". A me "inutile" non sembra proprio. Al limite inutile definirei questo film e questa recensione. Ammettere a priori di non capire neanche l'abc tecnico di un film non è una giustificazione. Il film è grossolano, riesce a differenziarsi rispetto al resto della marmaglia schifosa di film post-adolescenziali alla "American pie" per il taglio dello scrittore e per la fine tragica. Per il resto si perde nell'eccesso finanche al grottesco, malinterpretando gli obiettivi dell'autore e muovendosi su una sceneggiatura che scimmiotta il libro.
Matteo Garrone Gomorra
Voto:
Il film è scadente, l'estero gode nel vedere trasmessa un'immagine degradante dell'Italia, da qui i tanti onori di Cannes. Diffidare, sempre e comunque.
Matteo Garrone Gomorra
Voto:
Facile prendersela con un'istituzione. "Tutta colpa della società", "Tutta colpa della famiglia", "Tutta colpa del Paese". Ma chi è la società? Chi la famiglia, chi il Paese? Noi, è ovvio. Rimettere una colpa ad un ente astratto è alienazione, come lo è stata per molto tempo (E lo è ancora) in talune circostanze la religione. La ragione per cui L'Italia non c'è più è la perdita del senso di responsabilità. Perchè è semplice estraniarsi dallo Stato e renderlo capro espiatorio della nostra, comune indolenza. "Gomorra" è stato un pugno nello stomaco per le immagini evocative ma non credo che nessuno di noi in precedenza non avesse cognizione di ciò che era capace di fare la malavita.
Francis Ford Coppola The Godfather (Part I, II, III)
Voto:
Mamma mia, un monumento al cinema, più che una recensione...io voto solo la parte I...il resto non so.
Pier Paolo Pasolini Comizi d'Amore
Voto:
E beh, si. Chi tocca Pasolini muore.L'Italia lo toccò letalmente la notte fra il 1 e il 2 novembre 1975. Ed ecco il nuovo panorama culturale italiano. Sarò un esagerato ma la penso proprio come Alessio.
Ridley Scott American Gangster
Voto:
Buona recensione ma il film...una noia mortale. 2 e mezzo.
Pier Paolo Pasolini Comizi d'Amore
Voto:
Ottimo il tentativo di attualizzare il discorso sociologico di Pasolini per introdurre la recensione. "Comizi d'amore" è uno dei migliori prodotti della cinematografia italiana. E basta.