emme13

DeRango : 0,50
DeEtà™ : 6652 giorni • Qui dal 23 marzo 2008
John Coltrane The Olatunji Concert: The Last Live Recording
Voto:
Citando lo storpio di "Brian di Nazareth" dei Monty Python: "dietro ne ho quanta ne vuoi" (da leggere con voce roca e strizzando l'occhio ammiccante)... P.S.: non c'entra col 'Trane nè col free jazz, ma consiglio il film a grandi e piccini che abbiano voglia di farsi quattro risate "blasfeme"...a proposito, l'hanno m'hai recensito su debaser? Mo controllo!
John Coltrane The Olatunji Concert: The Last Live Recording
Voto:
La cosa che più mi affascina di Coltrane è il non sclerotizzarsi su traguardi raggiunti. Amo visceralmente "A Love Supreme", ma questo live fa effettivamente storia a sé: se il succitato capolavoro del quartetto storico è stato molto utile per avvicinare al jazz molte persone provenienti dal rock (me incluso: svezzato dal mi babbo a pane e jazz, traviato da certo punk-hardcore sui generis e solo dopo, tramite alcuni "anelli di congiunzione" tra rock estremo e jazz, ritornato ad aprezzare i suoni della mia infanzia!), "Olatunji Concert" potrebbe affascinare quelli che magari vengono dal noise, dall'hardcore o da altre frange del rock estremo...abituati peraltro a registrazione, affettuosamente parlando, "cessofoniche". Non un Coltrane che soddisferà i patiti del solo jazz, ma sicuramente uno dei più intensi! Lo consigli previo ascolto. Eccovi un link per uno streaming legale: link rotto A voi la scelta!
Albert Ayler Trio Spiritual Unity
Voto:
Il fatto che il disco continui a collezionare 5 stelle, mi fa più che piacere. Per tutti quelli che ne parlano sperticandosi in superlativi -condivisibilissimi- avrei una domanda: ma allora perché non l'avete recensito finora ;-) ?
Albert Ayler Trio Spiritual Unity
Voto:
Sul numero di stelle: ho deciso di darne 4 all'album, nonostante sia uno dei miei 10 da isola deserta, perché la quinta stella se la merita chi ha lo stomaco per entrarci dentro a sifatti suoni che, ora come allora, rimangono poco uditi!
Sulla freddezza: ci tenevo più a dare un'idea del disco, piuttosto che a fare l'ennesima lode stracciamutande al compianto Albert.
Sulla mia psicopatia: mai sostenuto di essere normale, anche perché non ci vedo tutti sti pregi nell'esserlo...