insolito

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DeEtà™ : 6637 giorni • Qui dal 7 aprile 2008
Marco Carta Ti rincontrerò
Voto:
e con queste gloriose parole, vi lascio.
Marco Carta Ti rincontrerò
Voto:
Dove sono i tuoi figli? Odo suon d'armi
E di carri e di voci e di timballi:
In estranie contrade
Pugnano i tuoi figliuoli.
Attendi, Italia, attendi.
Marco Carta Ti rincontrerò
Voto:
Mario CARTA DA CESSO... ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Marco Carta Ti rincontrerò
Voto:
Povera Italia, dove stiamo andando a sbandare le nostre (s)palle odorate. :((
Marco Carta Ti rincontrerò
Voto:
i bei tempi andati... | Se fosser gli occhi tuoi due fonti vive,
Mai non potrebbe il pianto
Adeguarsi al tuo danno ed allo scorno;
Che fosti donna, or sei povera ancella.
Chi di te parla o scrive,
Che, rimembrando il tuo passato vanto,
Non dica: già fu grande, or non è quella?
Marco Carta Ti rincontrerò
Voto:
Negletta Italia mia, sconsolata. CHI TI RIDUSSE COSI ??? ... ehhhhhhhhhhhhhh.
Marco Carta Ti rincontrerò
Voto:
patria mia, vedo le mura e gli archi
E le colonne e i simulacri e l'erme
Torri degli avi nostri,
Ma la gloria non vedo,
Non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi
I nostri padri antichi. Or fatta inerme,
Nuda la fronte e nudo il petto mostri.
Oimè quante ferite,
Che lividor, che sangue! oh qual ti veggio,
Formosissima donna! Io chiedo al cielo
E al mondo: dite dite;
Chi la ridusse a tale? E questo è peggio,
Che di catene ha carche ambe le braccia;
Sì che sparte le chiome e senza velo
Siede in terra negletta e sconsolata,
Nascondendo la faccia
Tra le ginocchia, e piange.
Piangi, che ben hai donde, Italia mia,
Le genti a vincer nata
E nella fausta sorte e nella ria.
Marco Carta Ti rincontrerò
Voto:
ma che siete pazzi ???????? MUAHHHHARARAHHHA BUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHA
Casino Royale Dainamaita
Voto:
M'illumino d'incenso.
Casino Royale Dainamaita
Voto:
E tu, lenta ginestra,
Che di selve odorate
Queste campagne dispogliate adorni,
Anche tu presto alla crudel possanza
Soccomberai del sotterraneo foco,
Che ritornando al loco
Già noto, stenderà l'avaro lembo
Su tue molli foreste. E piegherai
Sotto il fascio mortal non renitente
Il tuo capo innocente:
Ma non piegato insino allora indarno
Codardamente supplicando innanzi
Al futuro oppressor; ma non eretto
Con forsennato orgoglio inver le stelle,
Né sul deserto, dove
E la sede e i natali
Non per voler ma per fortuna avesti;
Ma più saggia, ma tanto
Meno inferma dell'uom, quanto le frali
Tue stirpi non credesti
O dal fato o da te fatte immortali.