@sexyajax: Vedo che sei rimasto sconvolto perché ti ho segnalato fra parentesi e senza dargli importanza un apostrofo al posto di un accento (dato che hai sentito il bisogno di puntualizzarlo ben quattro volte) quindi evito di commentare la forma, la quale si commenta da sola, e cerco di rispondere semplicemente a quello che hai scritto in questi ultimi quattro commenti. Perché io farei di «tutto pur di criticare e contemporaneamente publicizzar[m]i»? Pubblicizzarmi dove, e verso chi? Gli altri utenti di DeBaser? E per ottenere cosa? Sarei curioso di saperlo, se possibile. Poi: «sconfessare la poetica dell'occhio»... dove? Ho sconfessato (cioè dimostrato con energia la mia contrarietà e negato a spada tratta) che il Surrealismo avesse questo interesse per la visione e la tra-visione? Non mi pare, ho piuttosto scritto, in risposta alla tua considerazione che il centro dell'estetica cinematografica surrealista sia l'occhio, che «forse il nocciolo della questione era un altro» riferendomi ai sogni, all'inconscio ed all'interiorità che si manifesta con l'immagine simbolica dell'occhio che tra-vede. Non ho negato la tua tesi, ma l'ho spostata correggendo un po' il tiro: il nocciolo è il sogno, il modo per vederlo è l'occhio. Nessuna sconfessione, insomma. Poi: «mi accusi [...] di copiare»... beh, altri utenti hanno linkato o citato le fonti che tu hai copiato/incollato, quindi evidentemente l'hai fatto, molto semplice. Ancora: «[io faccio] voli[]pinda[r]ici e excursus sulla storia da bignami»; ehm, che intendi? Quali voli pindarici che deviano o addirittura ribaltano il discorso avrei fatto? A me sembra d'averti semplicemente corretto non le opinioni, per carità ci mancherebbe, ma appunto gli errori. Sono maestrino e bignamesco? Mah, come preferisci, ma i tuoi sempre errori grossolani erano. Mi spiego meglio: dici «IN QUESTA SOCIETA' DI MASSA FILOBERLUSCONIANA [ma che c'entra?] TU MI PORTI COME PRIMA AVANGUARDIA IL FUTURISMO;MA perche'???», ecco, quando dico che il Futurismo è stata la prima avanguardia è un fatto oggettivo dato che una "avanguardia" è un gruppo di artisti organizzato sotto un manifesto programmatico, ed il primo gruppo di artisti ad essersi organizzati sotto un manifesto programmatico sono stati i futuristi nel 1909. Gli impressionisti, per esempio, erano sì un gruppo di artisti, ma non avevano un manifesto e quindi non erano un'avanguardia, mentre invece lo erano i dadaisti perché avevano questo manifesto. È il manifesto la discriminante, insomma, non l'essere un gruppo avanti rispetto agli altri: gli astrattisti per esempio erano molto avanti rispetto ai contemporanei, ma non erano un'avanguardia perché non avevano manifesto. Ora, il primo gruppo a dotarsi di manifesto sono stati i futuristi e quindi sono oggettivamente la prima avanguardia. Questo non vuol dire né che li ami, né che li ritenga superiore agli altri, né che condivida i loro princìpi, né che ammiri i loro postumi, né altro: ho solo detto che sono stati i primi e quindi importanti poiché fondativi, sottolineando poi il loro reale rapporto con il Fascismo che viene spesso erroneamente frainteso come dimostri tu stesso nel commento
#4. Ancora: «[io penso che tu] ignor[i] Balla e Boccioni», quando l'ho detto? Ho scritto che quando li vedrai dal vivo non potrai non ammirare la loro alta qualità tecnica (non limitata al solo "I funerali dell'anarchico Galli"), non ho scritto che non li conosci. Sul cinema futurista: non credi che possano esserci delle analogie con il teatro dell'arte, eredità che l'Italia si porta dietro da secoli? Anche tuttora, De Sica e Boldi fanno la versione attuale del teatro dell'arte, peccato che sia però ormai completamente miserabile e sterile perché priva del connotato anarchico e ribelle e sbeffegiante che aveva nel '700. Il commento
#12 è sottoscrivibile al 95%, il
#14 è puro flusso di coscienza che non ho capito che c'entra con quello di cui stiamo discutendo. Spero di essere stato molto chiaro e poco supponente.