SQUIREISGOD

DeRango : -0,05
DeEtà™ : 6502 giorni • Qui dal 20 agosto 2008
Judas Priest Sin After Sin
Voto:
"Sin After Sin" è troppo spesso sottovalutato, personalmente lo preferisco al successivo "Stained Class", in cui Rob canta con una tonalità di voce troppo alta, a tratti ridicola. "Killing Machine" è l' unico che mi convince pienamente, ma anche qui ci sono diversi brani eccellenti: "Sinner", "Starbreaker", "Let Us Prey" "Raw Deal" e "Dissident Aggressor": peccato per la produzione.
Steely Dan The Royal Scam
Voto:
Ho letto da varie parti che sarebbe inferiore ai precedenti: non sono d'accordo, per me è il migliore, anche se l'alta qualità di ogni disco degli Steely Dan li rende quasi tutti più o meno sullo stesso livello. Le ultime mi piacciono un po' meno, ma le prime sei sono fra le mie favorite, su tutte "The Caves Of Altamira", "Kid Charlemagne" e "The Fez". Nelle antologie la scelta dei brani è spesso discutibile, visto che includono diversi brani del primo album e quella porcata di "Show Biz Kids". Dagli altri Lp vorrei citare brani poco noti: "King Of The World", "Parker's Band", "Through Back The Little Ones", "I Got The News" e "Glamour Profession".
Return To Forever Romantic Warrior
Voto:
Della storica triade Mahavishnu Orchestra, Weather Report e Return To Forever preferisco questi ultimi in quanto più vicini al prog e soprattutto per lo stile tastieristico di Corea. Difficile scegliere uno tra i lavori sfornati dalla band, ma questo è il più rappresentativo e contiene la magnifica "Sorceress" ed altre notevoli composizioni come la title track e l'ultima traccia. La mia preferita dei RTF rimane pero' una di WHIKYB ('74), "Song To The Pharoah Kings", incomparabile.
Emerson Lake & Palmer Tarkus
Voto:
La suite "Tarkus" è un autentico manifesto del progressive nel suo periodo migliore, alla faccia dei tanti coglioni che parlano di virtuosismo fine a se stesso; pero' la seconda facciata è una sorta di riempitivo, anche se si salvano alcuni brani. L' apice arriverà l'anno successivo con le superbe "The Endless Enigma", "Trilogy" e "Abaddon's Bolero".
Rush Moving Pictures
Voto:
Il disco più bello del trio canadese, il quarto di otto capolavori consecutivi! "Witch Hunt" e "Red Barchetta" sono stupende; "The Camera Eye" andrebbe suonata dal vivo più spesso. Decisamente il migliore gruppo degli anni ottanta ed uno dei pochi degni di nota degli ultimi tre decenni, insieme al Pat Metheny Group ed all' Elektric Band di Chick Corea.
Yes Tales From Topographic Oceans
Voto:
Da sempre controverso, nonostante la prolissità TFTO è uno dei vertici artistici della band. "The Revealing Science Of God" è la più bella suite degli Yes dopo la celestiale "Awaken" e la divina "Close To The Edge". Delle quattro, metterei un gradino sotto "The Ancient", per la prima parte con quel synth-guitar poco riuscita. Permettetemi uno sfogo: in un celebre sito (onda rock, si può dire?) un recensore definisce il progressive "ingenui storpi di classica, jazz e rock, fra lo sbadiglio ed il disgusto": certi critici musicali non soltanto non ci capiscono nulla di musica, ma sono anche degli stronzi come persone.
Yes Close To The Edge
Voto:
My Favourite Album Of All Time...
Il miglior disco della storia del rock, la perfezione assoluta.
Darkthrone A Blaze in the Northern Sky
Voto:
Probabilmente il vertice assoluto del Black Norvegese! I sei brani che lo compongono sono tutti classici, un disco innarrivabile. Anche "Under A Funeral Moon" e "Transilvanian Hunger" sono essenziali. Per quanto riguarda gli altri gruppi black, i miei album preferiti sono "In The Nightside Eclipse", "Pure Holocaust", "The Shadowthrone", "Det Som Engang Var" ed "Enthrone Darkness Triumphant".
Burzum Filosofem
Voto:
Ascolto molto Black e mi piacciono gran parte dei classici del genere, anche i primi tre eccellenti album del Conte, specie il secondo. Ma questo "Filosofem" è sopravvalutato. Il principale difetto è quella disgustosa voce filtrata che rovina tutto; è veramente inascoltabile, in particolare nel terzo e nel quarto brano. Il pezzo che dura mezz'ora è sicuramente noioso e ripetitivo.