carlo cimmino

DeRango : 7,82
DeEtà™ : 6421 giorni • Qui dal 10 novembre 2008
Steven Spielberg Munich
Voto:
Hai ragione, ratman. Israele non è uno stato razzista, ma "solo" fascista. Ma non credo cambi molto. Soprattutto per un palestinese. Comunque prima di darmi del discriminatore di ebrei leggi bene: io ho parlato di Israele, non di ebrei.
Gino Pastore Live al Parco delle Rose - 29.12.2008
Voto:
Questa la "preferisco". Però debbo dirti che era proprio niente male anche quella che hai postato a nome Chik Corea. E poi in quel caso il colpo di scena valeva da solo il prezzo del biglietto!
Fabio Fazio - Che Tempo Che Fa Roberto Saviano 25 Marzo 2009
Voto:
alessio, eccomi finalmente a commentare la tua recensione. Speravo in questi giorni di vedere una registrazione dell'evento, ma, ahimè, proprio non ne ho avuto modo. Ti dico, comunque, che la recensione m'è piaciuta parecchio. Io quel rigore me lo ricordo bene. Devo dire che a me non dispiaceva quel Brasile, però mi ha colpito parecchio la questione Baggio: va a calciare che è un Dio (tra le altre cose poi a quel giro neanche ha sbagliato solo lui), sbaglia e per tutti è solo un povero stronzo. Ho solo allora cominciato ad amare Roberto Baggio: campione messo in discussione dai vari Sacchi, Lippi, Capello e capace di avere la forza e l'umiltà di ricominciare in provincia (Bologna, Brescia), di giocare sperando in una meritata convocazione in nazionale fino a fine carriera e di non riciclarsi banalmente in tv a fine carriera come tanti suoi ex colleghi. Caro world sbk fan, coniglio bagnato un corno! Ma veniamo alle questioni "serie". Faccio miei gli appunti sollevati da Il Paolo e vortex (commenti 145, 146). Ben vengano trasmissioni tv, interviste, libri, film, album delle figurine di Saviano (che è bravo, scrive bene ed è uomo coraggioso). Ma è poco. Troppo poco. Praticamente nulla se la materia viene trattata a titolo di gossip (non mi riferisco alla trasmissione di Fazio nello specifico) ed è accompagnato dal tradizionale, solito immobilismo di società e istituzioni sull'argomento. Istituzioni che non fanno che beatificare Saviano, perché così agli occhi dei media e del grande pubblico il loro lo hanno fatto. Io questa storia l'ho già vista in passato purtroppo. Infine, se proprio devo fare una mia ultima annotazione sulla questione: Saviano è bravo, ma chissà il giorno in cui comincerà a tirare in ballo più di un nome di persone del mondo della politica se lo faranno vedere ancora in televisione. Concordo poi con vortex: quei testi di Sciascia, per quanto datati, sono molto più attuali e significativi sulla questione di tante, anche becere, trasmissioni televisive (e mi riferisco ai soliti salotti).
Steven Spielberg Munich
Voto:
Caro ratman per quanto mi riguarda a essere razzista è Israele. Un paese imposto dall'alto (in una zona strategicamente ed economicamente fondamentale per questioni che poi è inutile stare qui a spiegare) e culturamente fascista (se proprio si può accostare il termine "cultura" al fascismo). Il vero terrorista è il governo di Israele e chi gli sta dietro, gli stati uniti d'america su tutti, che da cinquant'anni alimentano una situazione oscena almeno quanto l'olocausto. Il film non lo conosco, ma sulla questione consiglio l'ottimo e sempre attuale "Oltre le sbarre". Un vero e proprio capolavoro. Ciao!
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
Voto:
Caro acca bi, tu hai bene esposto il tuo punto di vista. Rispetto la tua opinione (soprattutto ti rispetto in quanto "uomo votante", giacché votare è sempre una buona cosa), ma debbo in parte dissentire dal tuo ragionamento. A differenza del nostro Stoney io non vado a votare i simpatici esponenti del Pd perché non considero il Pd un partito di sinistra. Tutto qui. Non me ne importa nulla dell'instabilità - soprattutto quando nel nostro paese questa fa rima con "semplificazione", ovvero democratici contro popolo delle libertà, uno scontro meno avvincente di Coppi vs Bartali che almeno erano due grandi campioni. Il problema è nei contenuti, nelle idee. Bene dici, Berlusconi detiene l'intero sistema radio-televisivo ed ha "benissimamente" operato al fine di plasmare la massa italica a propria immagine e somiglianza. Ma è anche vero che buona parte della componente Pd gli ha lasciato fare quello che voleva, ha remato (e rema) su molte questioni ideologiche e culturali nella sua stessa direzione e contro quella che viene definita "estrema sinistra" (?) ed è stata erroneamente additata di remare contro l'ultimo governo Prodi, cui aveva invece legato indissolubilmente il suo destino (pagando). Il centro-sinistra si è perfino fatto partito simil-berlusconiano. Un partito senza cuore e senz'anima, fisicamente impalpabile e ideologicamente lontano da quella che io chiamo, sono abituato a chiamare e considerare sinistra. Perché è qui che io e te non ci incontriamo. Tu definisci Tony Blair un uomo di sinistra, mentre a me praticamente fa schifo. Oggi il problema della sinistra, del centro-sinistra non è dire cose di sinistra, né necessariamente farle se questo non è possibile, ma almeno pensarle: lavorare in quella direzione e tornare a fare politica, una politica di sinistra, sul serio. E questa non la fanno né Grillo, né Travaglio, né Moretti, né Santoro, giacché uno è comico, uno giornalista, l'altro deprecabile regista e il quarto anchor-man obeso. Probabilmente Berlusconi ha tanto bene operato con i suoi media che qualcuno dovrebbe ricordare alla classe dirigente del Pd che la politica non si fa nei salotti televisivi.
Pier Paolo Pasolini La Recessione
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iside, oramai stai diventando un habituè della decasistica! Sono andato ad ascoltarmi la versione cantata da Alice comunque. Bella, già. Ma ne fa ancora di dischi?
Ezio Vendrame Se Mi Mandi In Tribuna, Godo
Voto:
Alessio devo dire che Beto era per ovvi motivi anche il mio favorito. Fu svenduto e fu un peccato perché in realtà era davvero un buon giocatore. Tra l'altro mi sembra fece un gran goal al Vicenza proprio pochi giorni dopo la finale: fu una bella quanto inutile vendetta! E quella era una buona squadra (anche se qualche problema ce l'aveva, soprattutto in attacco dato che Caio, Caccia e MitrAglietti non erano certo tre fuoriclasse)... che avrebbe veramente potuto vincere la Coppa Italia. Fu un peccato. Quell'annata me la ricordo bene.
Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto Il Guastafeste
Voto:
Stoney, il vero problema della sinistra italiana è che oramai è proprio difficile definirla sinistra. Sono vent'anni, oramai, che non fa che scimmiottare la destra ed andargli dietro su tutte le questioni. La sinistra quasi si vergogna di essere stata comunista, come se fosse una colpa, come se si fosse additati di fascismo: le due cose vengono addirittura messe sullo stesso piano. E tutto questo è osceno. Il revisionismo storico di cui si parla sempre con toni probabilistici è una realtà. La settimana scorsa giornali e telegiornali hanno parlato dell'eccidio delle Fosse Ardeatine come un qualcosa legato alla "colpevolezza" dei partigiani che non si erano autodenunciati. La sinistra oggi fa politica nei salotti di Vespa, Santoro, Mentana o Chiambretti (?). Ma dove sono fisicamente questi partiti? Non esistono. Proprio come la destra. Poi ci vengono a parlare di crisi economica. La vera crisi è soprattutto sociale e culturale, ma questo, chiaramente, a loro va benissimo.
Ezio Vendrame Se Mi Mandi In Tribuna, Godo
Voto:
Non lo so, Jimmy. Violenza e "facinorosi" si trovino ovunque e pochi chilometri non cambiano le cose naturalmente. Di Napoli posso dirti che alcune cose che si vedono allo stadio purtroppo si vedono anche fuori. I problemi vanno cercati fuori dallo stadio. Non conosco Vicenza. Da "estraneo" mi vien da pensare che è una piazza più piccola di Napoli, con un bacino di utenza minore e, soprattutto, aspettative di tipo calcistico minori. Da questo punto di vista spero di non essere frainteso nel definire Vicenza una squadra "provinciale". Ogni giocatore va inserito in un determinato contesto per rendere al meglio. Il Vicenza di Guidolin era una bella squadra, con qualche giocatore di buon livello (nessuno ha fatto il nome di Ambrosetti), ma sicuramente è stato il gruppo a fare la differenza (tra l'altro nel caso specifico di quella finale di Coppa Italia è importante specificare che il Napoli aveva una rosa di discreti giocatori: Ayala, Cruz, Boghossian, Pecchia su tutti, e poi, appunto, Ferlaino mandò via Gigi Simoni a campionato in corso). Circa Napoli... beh, nonostante tutto, si tratta di una grande città e, dai tempi di Maradona, le aspettative della tifoseria sono alte: vogliono tutti la squadra lottare per grandi obiettivi. La pressione è maggiore. Tutto questo può spiegare, sul piano calcistico, il fallimento di giocatori che magari hanno fatto bene altrove.
AA.VV. Qualsiasi Tg Rai o Mediaset trasmesso il 24 Marzo 2009
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caro brusko, non è mica vero che le risorse cominciano a scarseggiare. Sono mal distribuite, c'è una disparità a livello globale (e, perchè no, anche locale) che fa schifo. Non c'è alcun motivo per il quale dovrei preoccuparmi più dell'operaio di Prato che dell'operaio cinese. Sono vittima dello stesso sistema, né l'operaio di Prato si trova in situazioni di disagio maggiori e per colpa del cinese. Tra l'altro quello che è accaduto è sì accaduto nell'illegalità, ma sotto gli occhi di tutti: e con "tutti" intendo stato ed istituzioni - ma non è una novità, giacché, se poi vogliamo parlare di questioni locali, le oscenità che incassiamo a Napoli ogni giorno pure accadono alla luce del sole. Se ognuno continua a farsi gli affari "locali" allora questo è quello che ti ritrovi. Magari puoi saltare un turno, ma prima o poi il tuo momento arriva. La gente chiede risposte di tipo populista perché questo è un paese di lazzaroni, è stato educato dall'alto ad essere così: è quello che vogliono. A Prato ora sono nella merda, ma ci hanno mangiato tutti con quella situazione per anni, e finché ha funzionato nessuno ha avuto nulla da dire. Lega e Di Pietro raccolgono consensi perché, seppur con modalità diverse (per fortuna...), gridano "al lupo al lupo". Il Tonino sarà pure un tipo a posto, ma la politica è un'altra cosa e in questo paese (pure altrove, ci mancherebbe) - e la "caccia al cinese" come risposta ai problemi della città di Prato ne è ulteriore conferma - mi vien da pensare sia morta.
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