Jimmie Dimmick e i suoi commenti

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Recensione inutile di un album brutto di un rapper pretenzioso scarso.
Dibattito sottostante fa tenerezza. Il vecchio problema italico nel capire una cultura afro ma soprattutto americana.
Il testo è importante AH ma allora siete come i cantautori! No. Rap hiphop so cose d'oltreoceano e dire che porca troia io c'ho molta più figa di te, faccio brutto coi miei amicici e spacco più di te sul beat è parte della faccenda. Là lo sanno, qua no. Perchè non ce l'abbiamo proprio nel dna, siamo pur sempre il paese della mafia, l'umma umma è la nostra cultura, no l'ostentazione estrema sempre. Vedere poi questi tentativi, alla murubutu, di europeizzare una roba che europea non è, stringe il core. Poveri rapper falliti, che giunti ai 30 si sono resi conto che no, non ce la fanno più a dire certe cose, che questi negri sono troppo ignoranti cazzo, mettiamoci lo spessore del vecchio continente ed ecco che: il vostro rap fa schifo al cazzo (maledizione mi sento gruff).
Rinunciamoci. Il paragone non regge. Murubutu scrivi libri, recita poesie. Il rap non è fondamentalmente affar nostro, salvo per i più beceri, che il problema non se lo pongono, in un senso(testi- vedi dogo e figli) o nell'altro (musica- vedi fibra e figli).

Dislocation: Parli di chi apre il microfono e spara a cazzo basta che sia in rima?
little horn 2.0: Questo è il punto. L'unico che ha capito la faccenda a livello pop in Italia è Gue Peq, che però fa musica del cazzo da almeno 8 aani. Questa però è da sapere a memoria come il Padre Nostro GUE' PEQUENO - LA G LA U LA E OFFICIAL STREET VIDEO (prod.ZONTA)
proggen_ait94: Mi sa che, senza offesa, Dimmick, ti mancano tipo 15 anni di rap americano se pensi che la situazione là sia ancora quella che descrivi
proggen_ait94: cioè, lo è e lo resterà, ma c'è stata una grossa evoluzione.
Jimmie Dimmick: lo è o non lo è. non ho capito.
proggen_ait94: beh, entrambi.
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"2001 odissea nello spazio, l'ho visto tre volte non c'ho capito un cazzo"
Forse un po' troppo? La meta è bella, il percorso anche, ma il mezzo viaggia a miscela, troppa miscela. Da Platone a Fellini, c'è un po' di tutto, si crede alla buona fede, non c'è onanismo(?), ma risulta ugualmente pesante. In più la luce si è spenta, sarà un blackout, la chiarezza è venuta meno. Facile perdersi, facile annoiarsi, il che è un peccato perchè le riflessioni sono valide e l'inespresso si lascia scrutare come magnifico, in potenza.


Caspasian: La noia va amata, la pazzia va cercata...
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Se sei un adolescente o simile tutto regolare bella storia continua così
in caso contrario mi permetto di ricordarti che tu non sei Carmelo Bene e non lo sarai mai.
Tu sei Vinny Sparrow!

VinnySparrow: Hai letto da qualche parte che io sono o mi paragono a Carmelo Bene ? Non lo sono e mai lo sarò. Certo, sono VinnySparrow.
Jimmie Dimmick: Amico mio, tu ne sei la brutta copia, in questo scritto almeno. Copi il flow na mean? ma sei un adolescente o no?
VinnySparrow: Magari fossi la brutta copia. Non farmi complimenti che non merito...amico mio
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Bella recensione, c'è dell'amore

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Bella recensione ma perdonami che due coglioni murubuto! "Serve solo il grooooove!"
Perchè non si limita a scriverli questi capolavori? Perchè non fa slam poetry?


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perdona l'ignoranza, ma chi o cosa è popcorn, oltre ad un gustoso snack ricavato dal mais che magnificamente si presta ad accompagnare la visione dei film?

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e diamogliele ste cinque stelle a sto film!
Che sono contate? No? E allora che ve frega, diamogliele ste di cinque stelle!
In più, avete presente il delirio che è stato produrlo? Gli sbattimenti che si sono fatti Mastandrea&Co (con splendida lettera a Martino Scorsese inclusa)?
La recensione è molto bella, specie la parte sul finale.
in più ti posso dire che le storie raccontate mi sono risultate talmente familiari e realistiche, verosimili, da farmi impressione e da farmi sentire davvero immedesimato come raramente mi capita coi film.
Ho riso e pianto insieme ai due eroi, ho sofferto nel vedere così fedelmente riportati sullo schermo tanti problemi così tristemente noti, così spiacevolmente conosciuti.
Eppure il fascino cinematografico è intatto, non è mai documentaristica, pare un'epopea scorsesiana, che però come giustamente dice strummer non punta in alto, ma si occupa dei "pesci piccoli". Tanto piccoli da essere disperati. E quella disperazione Caligari la doveva conoscere davvero bene, da vicino, per poterla raccontare così bene.

Jimmie Dimmick: e dice bene (di nuovo) strummer: la felicità prevale, nonostante tutto.
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Diciamo che qua almeno non c'è fiorello2


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Zio figa oh! La street life? LA STREET LIFE? Ma di che cosa vuoi che ti parli un cristiano di di 35 anni e passa che musicalmente ha già fatto storia e che sta in testa a tutti gli adoloscenti del suo paese?
Come si possono paragonare frasi scritte quasi vent'anni fa a quelle di oggi? Cosa facevi tu vent'anni fa? Io personalmente mi nutrivo succhiando latte da una tetta (cit.). "gugugugu gagagaga mamama paa" le mie dichiarazioni. Ora, io sinceramnte intendo i dogo per quello che sono, un gruppo di simpatici zarri invecchiati che parla di quello che fa e che ha perfettamente capito la regola d'oro per stare sulla cresta dell'onda. Loro sfornano hit su hit e punto. I testi? Fanno ridere! Ma non ci sono solo loro nel panorama italiano! Ci sono tanti di quei rappers! Se cerco cose un filo più profonde mi rivolgo altrove, coi Dogo so già cosa trovo: puro e semplice intrattenimento, all'americana. Se facessero ancora i vent'enni, se avessero ancora quella visione del mondo lì, in bianco e nero, sarebbero degli stupidi o degli ipocriti. Meglio così e bona l'è.