nix e i suoi commenti

nix
Opera: | Recensione: |
Dislocation, questa volta l'hai fatta grossa. Il pezzo è veramente formidabile, ben scritto, interessante e avvincente. Uno di quei pezzi che nobilitano questo posto.
L'unico appunto che mi permetto di farti è sulla canzone italiana politica di sinistra. Quando affermi che essa era "certa d’una vittoria proletaria finale per la quale mai si è data pena d’indicare una via, un mezzo, sempre e soltanto il fine, mai il mezzo", cioè che era semplice utopia, esposizione generica e non concreta di valori e obbiettivi.
Non sono d'accordo, non mi pare che fosse così. I modelli degli ambienti che esprimevano quelle canzoni erano ben noti, la Cina e il libretto rosso di Mao, la russia di Lenin, Cuba del Che e così via. Tutti luoghi in cui l'obbiettivo era stato raggiunto con la rivoluzione.
Quindi quello era il mezzo: la rivoluzione proletaria. Quando le canzoni non lo dicevano esplicitamente, lo sottointendevano. Quando Guccini cantava "trionfi la giustizia proletaria" in platea succedeva sempre qualcosa.
Comunque complimenti, ti darei 6 stelle se potessi.
BËL (01)
BRÜ (00)

Dislocation: I tuoi appunti sono sempre ben accetti e certo anche questo contiene spunti interessanti... però io non intendevo affermare che s'inseguiva una pura utopia, assolutamente no, ma solo che, letti i testi, andati ai concerti, ascoltati i protagonisti, la sensazione che spesso rimaneva era quella di una celebrazione fra adepti, uno sguardo finale alla "Se semo capiti...", mai un'indicazione che uscisse da obiettivi di massima certo condivisibili ma che mai accennassero ad una lotta vera e forte, non necessariamente violenta, per iniziare a cambiare una cultura reduce da una guerra disastrosa persa malamente e della quale malamente si è gestito il vantaggio esiguo di aver recuperato un po' di dignità con la Resistenza, assurta ad alibi, anziché a valore fondante vero.... Mai che si gridasse lo schifo di una borghesia pronta barattare la propria libertà per un poco di malinteso ordine pubblico...
Mi rendo conto di aver solo accennato a temi che inrealtà sono enormi ed andrebbero trattati in cinque/sei dispense di milleduecento pagine ognuna, ma quanto ho scritto a proprosito di canzone politica l'ho scritto solo ed unicamente come prologo e complemento al nòcciolo a cui volevo arrivare, la descrizione di "Cálice" come esemplificazione pura di un modo di fare canzone politica stretti da un lato da una censura soffocante e violenta e dall'altro dal vantaggio di essere un autore di fama mondiale che poteva cercare di spingersi, con la sua critica, sempre un poco più in là, usando l'arma della perifrasi, della citazione per essere esplicito con la coscienza di chi VOLEVA capire....
Dislocation: Ti ringrazio per le sei stelle, se dicevi cinque un poò mi faceva effetto. Sai, son vecchierello.
nix
Opera: | Recensione: |
una raccoltaccia pubblicata dalle multinazionali discografiche harvest emi columbia e sony per fare cassa, nata vecchia, zeppa di sovraincisioni e rimissaggi a causa di divieti copyright.
Cosa vuoi dire a madcat? Niente, i ricordi d'infanzia sono sacri.
Forse il suo è l'unico modo perdonabile di parlare di un discaccio del genere.
Madcat, ego te absolvo, in nomine Patris...
BËL (00)
BRÜ (00)

nix: però la copertina è bella, forse ancora storm thorgerson, non vorrei sbagliarmi
madcat: Si, è lui sicuro, non so nemmeno esattamente quando è uscito, se prima o dopo A Momentary Lapse of Reason
iside: @[madcat] novembre 1981 per questa "splendida" raccolta, settembre 1987 per quella ciofeca di A momentary....
madcat: Accidenti, quindi è uscita prima di The Final Cut, ero convinto fosse uscita dopo
iside: forse ebbe una sorta di rilancio dopo l'uscita di A Momentary...
madcat: Ah si, probabilmente si
nix
In: Rareland di Breus
Opera: | Recensione: |
praticamente di loro restano solo una decina di 45 giri che varranno 35 mila euro l'uno (che nessuno mai pagherebbe) e tre minuti su youtube.
E poi il ricordo di Marcel, che se ho ben capito, è ancora vivo.
Ah, dimenticavo, anche la memoria di Marguerite di Nizza.
Una storia quasi portata via dal vento. Bellissima.
BËL (00)
BRÜ (00)

nix
Opera: | Recensione: |
perfetta.
BËL (00)
BRÜ (00)

lester69: Grazie nix
nix
Opera: | Recensione: |
complimenti, una disamina ben fatta e scritta anche con una leggerezza che toglie polvere ad un epopea ormai lontana ma meravigliosa da ricordare.
A vent'anni amavo tutto il repertorio Blue Note.
Con il passare degli anni mi sono reso conto che quel motto "Jazz with feeling, soulfulness and groove" nascondeva un'insidia, e cioè l'ombra della "maniera", pericolo mortale per il jazz, perché non c'è cosa più noiosa del jazz di maniera.
Oggi penso che ci siano dei dischi targati Blue Note, direi una quindicina, certamente tra i capolavori di ogni tempo (a cominciare dal da te citato Somethin' Else, disco sostanzialmente di Davis, anche se intestato a Cannonball). Poi un mare di dischi che si somigliano tutti tra loro, il suono "blue note", quell'hard bop solido e impeccabile su cui però incombe l'ombra non benigna del "buon mestiere".
In ogni caso amo quei dischi, tutti, e i vinili in particolare. E' bello anche solo toccarli, girarseli tra le mani.
Complimenti ancora, spero di rivederti su questi schermi.
BËL (02)
BRÜ (00)

Pinhead No More: Sottoscrivo e pure dal libro emerge che di album Blue Note con dentro più routine che altro ce ne sono svariati.
E poi grazie davvero per la cosa della "leggerezza", quando anni fa iniziai a scrivere di musica jazz, l'intento era proprio questo, trattare in modo estremamente leggero un genere che, all'apparenza, sembra difficile e poco interessante per i non appassionati.
Alfredo: Verissimo, ma è una cosa che accomuna qualsiasi etichetta, va detto.
nix: Alfredo, non sono d'accordo. Il jazz ha visto etichette molto più coraggiose e disposte a rischiare su progetti difficili, da megaetichette multinazionali come la Atlantic o la Columbia, che hanno rischiato su cose di Ornette Coleman o Sun Ra che all'epoca sembravano scese da Marte o Saturno, a piccole etichette come la Strata East, che negli anni '70 ha prodotto opere divenute di culto, ma economicamente fallimentari.
O, per fare un'altro esempio, la Impulse che produsse il Coltrane "post/a love supreme", molto poco compreso alla sua epoca.
Credo che in casa Blue Note avesse prevalso una idea mainstream del jazz, per nulla spregevole intendiamoci, ma non destinata a far evolvere questo genere. Anzi.
Penso che i dischi Blue Note siano un patrimonio dell'umanità, però ci sono molte decine di dischi Blue Note letteralmente uno uguale all'altro, fatti quasi con uno stampo. E firmati dai più grandi musicisti della loro epoca.
Mr Wolf: In parte sono d'accordo con te, è chiaro che con certi musicisti la BN ha portato avanti un certo modo di fare jazz, ma molti dischi di Andrew Hill pubblicati dalla BN sono tutt'altro che mainstream, per fare alcuni esempi quelli di Corea, Larry Young, Bobby Hutcherson, McLean, Don Cherry, i primi che mi sono venuti in mente… Poi certo ci sono state etichette più "spericolate" tra la fine degli anni '50 e i '60 tipo l'ESP, la Candid e altre già citate.
Alfredo: Parlavo solo del fatto che in qualsiasi etichetta sono più i dischi normali che i capolavori. Anche in quelle coraggiose, tutto qui.
Alfredo: E ad ogni modo la BN ha prodotto molti capolavori di Andrew Hill, per me basta e avanza.
Mr Wolf: Non c'è dubbio su questo...
Mr Wolf: Non c'è dubbio anche su Hill ;)
nix: Condivido Alfredo. Andrew Hill (e direi anche Bobby Hutcherson) è la "frontiera" della Blue Note. Quei dischi fanno parte di quella "quindicina (anche ventina dai)" di dischi mitici della BN.
Alfredo: Non solo, anche quelli di Sam Rivers, alcuni di Freddie Hubbard, Jackie McLean. Poi oh, ci sarebbero anche dei superalbum di Dexter Gordon, perle sparse di Horace Silver, per non parlare di Herbie Hancock, McCoy Tyner, Joe Henderson. In definitiva, non credo di poter concordare del tutto con la tua disanima severa.
Mr Wolf: Ma anche "Symphony for Improvisers" e "Where Is Brooklin?" di Cherry ma anche "Unity" di Larry Young lo annovero tra i grandi della BN o "Now He Sings, Now…" di Corea. Una Ventina mi sembra un po' pochino, forse se ti riferisci solo a quelli più avanguardistici posso convenire…
Mr Wolf: e il gigantesco Thelonious Monk dove lo mettiiamo èh???? ;)
Mr Wolf: E Herbie Nichols???? :D
Alfredo: Wayne Shorter?
nix: eh va bene, va bene, Alfredo e Mr Wolf, facciamo trenta/quaranta titoli, ma non di più eh
zappp: da non dimenticare "l'era groove" dell'etichetta, che con la svolta elettrica provò a cavalcare l'onda virando verso melodie funk. Sulle prime con ottimi risultati, poi con scialberie in cui prestigiosi artisti finirono con l'impantanarsi. Insomma etichetta riconoscibilissima fin dall'inizio per il suono (anche la Impulse! e la ESP se è per questo) le cover, e molto meno mainstream di quanto possa apparire a prima occhiata.
Alfredo: "molto meno mainstream di quanto possa apparire a prima occhiata" esattamente
Mr Wolf: La mia personale lista dei dischi BN imperdibili (chiaramente tra quelli che conosco):
Eric Dolphy - Out To Lunch
Thelonious Monk - Genius of Modern Music vol.1 & 2
Herbie Nichols - Complete Blue Note
Chick Corea - How He Sings, Now He Sobs , The Complete "Is" Sessions
Andrew Hill - Point of Departure, Dance With Death, Compulsion!
Don Cherry - Complete Communion, Where Is Brooklyn?
Cannonball Adderley - Somethin’ Else
Larry Young - Unity
Freddie Hubbard - Hub Tones
Herbie Hancock - Maiden Voyage
Bobby Hutcherson - Dialogue
Grant Green - Idle Moments, Street Of Dreams
Wayne Shorter - JuJu, Speak No Evil, Adam's Apple
Herbie Hancock - Empyrean Isles
Sonny Rollins - A Night At The Village Vanguard
The Jazz Messengers - At the Café Bohemia Vols I & 2
Jackie McLean - Let Freedom Ring
Art Blakey & the Jazz Messengers - Moanin', Free For All
Freddie Hubbard - Open Sesame
Dexter Gordon - Our man in Paris
Joe Henderson - Page One, Mode For Joe, Our Thing, Inner Urge
Lee Morgan - Search For a New Land, The Sidewinder
Sonny Clark - Cool Struttin’
Clifford Brown - Memorial Album
Ornette Coleman - At The Golden Circle Stockholm
McCoy Tyner - The Real McCoy, Time For Tyner
Kenny Burrell - Midnight Blue
Bud Powell - The Amazing Bud Powell Vo.1 & 2
Horace Silver - Song For My Father
John Coltrane - Blue Train
Duke Ellington - Money Jungle
Milt Jackson - Wizard Of The Vibes
Sheila Jordan - Portrait Of Sheila
Jay Jay Johnson - J.J. Johnson The Eminent, Volume 1 & 2
Pete La Roca - Basra
Cecil Taylor - Conquistador!
nix: azz, Mr Wolf, mi sono venuti gli occhi lucidi!
Mr Wolf: Ahah…
zappp: Signor Lupo fammi giocare con le stellette :-)

Eric Dolphy - Out To Lunch **1/2
Thelonious Monk - Genius of Modern Music vol.1 & 2 ***
Herbie Nichols - Complete Blue Note **1/2
Chick Corea - How He Sings, Now He Sobs , The Complete "Is" Sessions **
Andrew Hill - Point of Departure, Dance With Death, Compulsion! **
Don Cherry - Complete Communion, Where Is Brooklyn? **
Cannonball Adderley - Somethin’ Else ***
Larry Young - Unity **
Freddie Hubbard - Hub Tones **
Herbie Hancock - Maiden Voyage ***
Bobby Hutcherson - Dialogue **1/2
Grant Green - Idle Moments, Street Of Dreams ***1/2
Wayne Shorter - JuJu, Speak No Evil, Adam's Apple ** / **1/2/**
Herbie Hancock - Empyrean Isles **
Sonny Rollins - A Night At The Village Vanguard **1/2
The Jazz Messengers - At the Café Bohemia Vols I & 2 **1/2
Jackie McLean - Let Freedom Ring **
Art Blakey & the Jazz Messengers - Moanin', Free For All **/**
Freddie Hubbard - Open Sesame ***1/2
Dexter Gordon - Our man in Paris **
Joe Henderson - Page One, Mode For Joe, Our Thing, Inner Urge **/**/**
Lee Morgan - Search For a New Land, The Sidewinder **/**
Sonny Clark - Cool Struttin’ **
Clifford Brown - Memorial Album **
Ornette Coleman - At The Golden Circle Stockholm **
McCoy Tyner - The Real McCoy, Time For Tyner **/***1/2
Kenny Burrell - Midnight Blue ***1/2
Bud Powell - The Amazing Bud Powell Vo.1 & 2 ***/***
Horace Silver - Song For My Father **
John Coltrane - Blue Train **
Duke Ellington - Money Jungle **1/2
Milt Jackson - Wizard Of The Vibes ***1/2
Sheila Jordan - Portrait Of Sheila ***1/2
Jay Jay Johnson - J.J. Johnson The Eminent, Volume 1 & 2 **/**
Pete La Roca - Basra **
Cecil Taylor - Conquistador! **
Mr Wolf: Ma vanno da 1a 5 come su Deb?
zappp: si
zappp: però ora che rivedo, ho perso per strada qualche stella...praticamente per ogni disco devi moltiplicare X 2 le stelle.
Non so come mai, ma mi ha mangiato la metà di valutazioni per disco :-(((
Mr Wolf: Ah ok! Allora sono più o meno sulla tua stessa lunghezza d'onda.
Alfredo: Condivido con la lista, mi sa pure che un 70% di questi li ho originali. E mi sa pure che le stellette messe siano un po' pochette, visti così sembrano tutti insufficienti :D
zappp: visto il giochino mi piace ci riprovo numerando, dal momento gli asterischi me li ingozza il server

Eric Dolphy - Out To Lunch 4,5
Thelonious Monk - Genius of Modern Music vol.1 & 2 - 5 e 5
Herbie Nichols - Complete Blue Note 4,5
Chick Corea - How He Sings, Now He Sobs , The Complete "Is" Sessions 4 e 4
Andrew Hill - Point of Departure, Dance With Death, Compulsion! 4,5 - 4,5 - 4
Don Cherry - Complete Communion, Where Is Brooklyn? 3,5
Cannonball Adderley - Somethin’ Else 5
Larry Young - Unity 4
Freddie Hubbard - Hub Tones 4
Herbie Hancock - Maiden Voyage 5
Bobby Hutcherson - Dialogue 4
Grant Green - Idle Moments, Street Of Dreams 3,5
Wayne Shorter - JuJu, Speak No Evil, Adam's Apple 4 - 4,5 - 4
Herbie Hancock - Empyrean Isles 4
Sonny Rollins - A Night At The Village Vanguard 4,5
The Jazz Messengers - At the Café Bohemia Vols I & 2 - 4,5 e 4,5
Jackie McLean - Let Freedom Ring 4
Art Blakey & the Jazz Messengers - Moanin', Free For All 4 e 4,5
Freddie Hubbard - Open Sesame 4
Dexter Gordon - Our man in Paris 4
Joe Henderson - Page One, Mode For Joe, Our Thing, Inner Urge 4 - 4- 4- 4
Lee Morgan - Search For a New Land, The Sidewinder 4 e 4
Sonny Clark - Cool Struttin’ 4
Clifford Brown - Memorial Album 4
Ornette Coleman - At The Golden Circle Stockholm 4
McCoy Tyner - The Real McCoy, Time For Tyner 4 e 3,5
Kenny Burrell - Midnight Blue 3,5
Bud Powell - The Amazing Bud Powell Vo.1 & 2 - 5 e 5
Horace Silver - Song For My Father 4
John Coltrane - Blue Train 4
Duke Ellington - Money Jungle 4,5
Milt Jackson - Wizard Of The Vibes 3,5
Sheila Jordan - Portrait Of Sheila 3,5
Jay Jay Johnson - J.J. Johnson The Eminent, Volume 1 & 2 - 4 e 4
Pete La Roca - Basra 4
Cecil Taylor - Conquistador! 4


nix
Opera: | Recensione: |
Martello, ma se fosse uscito Blonde On Blonde cosa avresti fatto?
BËL (01)
BRÜ (00)

puntiniCAZpuntini: "COOOOOMEEEEE OOOOONNNN"
nix
In: Ciao di Abraham
Opera: | Recensione: |
Abraham, famo a capirse, la tua recensione FA SCHIFO, hai capito o no? Cos'è, non capisci? Questo non è inconfutabile, è oggettivo. Se poi vuoi fare il caso umano, il vomito il cancro, l'antefatto e i fronzoli, fai pure. L'elemento da manicomio sei tu, mica io.
Ma rimane che la tua recensione fa schifo.
BËL (00)
BRÜ (00)

puntiniCAZpuntini: * è unammerda.

Fidati, si dice così.
Abraham: Dove ho detto che sei 'elemento da manicomio' ? Dove ho detto che la recensione è bella ? Te l'ho detto, lo ribadisco. Tu sei il tipico utente incapace. Incapace di collocare uno scritto, di sviscerarlo. Sei la parte stridula dell'utente che commenta. Stridula per la superficialità, la banalità, la misconoscenza. Per il resto, suggerisco maalox, o amaro medicinale Giuliani (già: questo tuo ultimo intervento, da già che avevi già abbondantemente risposto, seppure con atmosfere di aria fritta, ha un forte refolo di acidità). E qui chiudo, davvero, chiudo nel darti spago, intendo. Colgo Wilde, che saggiamente suggeriva che l'idiota tende a portarti al proprio livello e batterti, e tu hai già vinto.
nix: bravo, chiudi coglione
nix
In: Ciao di Abraham
Opera: | Recensione: |
il rapporto con le canzoni è una cosa intima e personale, e criticare il legame altrui con certe canzoni significa fare una cosa inutile. Pertanto, se le canzoni di questo disco ti "appartengono" per qualche motivo...beh, buon per te, di certo non entro nel merito.
Però la recensione non rende onore ad un personaggio indimenticabile come Lucio Dalla, che ha lasciato un vuoto per molti.
Certi accenti sui rutti e le scorregge, direi impubblicabili, li avrei evitati. Anzi, i suoi gorgheggi strani, in qualche caso diventati intere canzoni (intervista con l'avvocato, pezzo zero e altre), rappresentavano una parte importante del suo personaggio, quella che non si prende troppo sul serio, salvo poi sedersi al piano e cantare anna e marco o futura.
Penso che dopo Caruso, Dalla avesse perso la capacità di scrivere belle canzoni. Trovo praticamente tutti i suoi dischi dalla metà degli anni '80 in poi trascurabili, quando non brutti. Attenti al lupo è una delle più brutte canzoni che abbia mai ascoltato. Però, da grande qual'era, è diventato eclettico (più ancora di quanto non fosse già prima), imprevedibile, capace sempre, fino all'ultimo giorno della sua vita di regalare pezzi di straordinario spettacolo e arte.
In ogni caso, tra il 1966 e il 1983 ha fatto la storia della musica italiana, e anche la mia (di storia). Anche quella di lector, che si è chiuso in camera.
Per questo la tua recensione, al di la dei gusti personali, non mi pare adeguata a uno come Lucio Dalla.
BËL (01)
BRÜ (00)

nix: ...tra l'altro penso che se c'è un periodo artistico di Dalla che meriterebbe di essere riscoperto è quello con Roversi (il giorno aveva 5 teste, anidride solforosa e automobii). In quei tre stranissimi dischi ci sono perle da riscoprire. Altro che Ciao.
Abraham: Ecco un altro che non entra nel merito ma generalizza. Ah! Lucia Dalla! Anatema! Andiamo con ordine : "Però la recensione non rende onore ad un personaggio indimenticabile come Lucio Dalla, che ha lasciato un vuoto per molti". Trionfo di retorica. Non pertinente. Non è un argomento. Non c'entra con il disco e con la recensione. Ma andiamo avanti : "Certi accenti sui rutti e le scorregge, direi impubblicabili, li avrei evitati". Altro luogo comune, altra considerazione campata in aria: ci vedi mancanza di rispetto nei confronti dell'artista solo perché sei pretestuoso. Tu sei il tipico utente fuorviante: che non coglie l'essenza, che si impantana sul vago, su quel che non è attinente, sul fumo. Non sei né caldo né freddo: sei tiepido. Per tanto, ti vomito dalla mia bocca ed evito di commentare la restante parte delle tue insulse considerazioni.
nes: Catuso e' una delle cinque canzoni italiane piu' belle di sempre. Verissimo: dopo si e' perso in fretta.
nes: Pero' cazzo vuoi dire a uno che ha scritto Caruso? Dopo per quanto mi riguarda puo' fare quello che vuole che la pensione e la gloria eterna se le e' gia' guadagnate.
nix: né caldo né freddo? Boh, può darsi. L'essenza è che la tua recensione è brutta e insignificante.
nes: Non ho capito cosa c'entri la metereologia. Concordo sul track by track. Ma la maniera migliore per combattere le pagine che non piacciono e' non parlarne. O, se ci finisci sopra, parlare di altro.
nix: la tua risposta invece è più interessante. Parlavamo ieri di casi umani...
nes: "gne' gne' che brutta pagina" e' una strategia che non paga, parlo per esperienza. A meno che nel "gbe'gne' tu non ci metta capriole linguistiche o fuochi d'artificio comunicativi. Allora, in quei casi, possono nascere alcune tra le pagine piu' divertenti del sito. Ma serve impegno. E boh, impegnarsi sulla pagina di uno che non si impegna suona un po' da fessi.
nes: Ah ma mi ero perso un commentone e che nonnstavi parlando con me... Alla grande, si prospetta un venerdi' scoppiettante al lavoro.
nix: eh nes, mi sottovaluti! Davanti a una brutta pagina su Lucio Dalla scritta da un potenziale caso umano...ringalluzzisco, ringiovanisco di un paio di settimane almeno.
Abraham: @[nes] No, ma è nell'ordine naturale delle cose. Funziona così. Pubblichi una recensione. Arrivano le critiche, e va bene. Arrivano i complimenti, e ci stanno. Il vero cancro sono i commenti non pertinenti. I commenti non pertinenti, leggasi qualche stralcio più in su, sono il vero cancro. Come nella fattispecie. "Hai parlato male di Lucio Dalla!" (che poi non è vero). Capisci ? Si perde di vista l'antefatto, il fatto centrale se preferisci, per perdersi in fronzoli retorici. Pazienza. E' un sito libero ed è giusto sia così.
nix: Abraham, concordo. E' un sito libero e anche una recensione brutta e insigificante ha diritto di esistere. La difesa dello sgorbio.
nes: Che bello siamo tutti d'accordo.. se volete facciamo il trenino, io saro' il controllore.
voiceface: "Attenti al lupo è una delle più brutte canzoni che abbia mai ascoltato."

Come dare del coglione ad alcune decine di milioni di italiani con assoluta nonchalance
nes: E la novita' quale sarebbe?
nix: voiceface hai ragione, chiedo scusa agli italiani. Attenti al lupo è bella.
nix: ma tutti a me capitano?!?
nix
Opera: | Recensione: |
Neghentropico?
Cioè a dire: N(y) = H(Ygauss) - H(y), dove però Ygauss rappresenta una variabile aleatoria con distribuzione gaussiana e matrice di covarianza della variabile oggetto di studio y.
Oppure "tendente all'ordine".
HOPELESS sono sempre stato un tuo fan, e non ricordo un tuo pezzo brutto. Tutti belli, qualcuno bellissimo. Il livello è alto come sempre.
Però un paio di volte ho dovuto prendere il vocabolario, e vedi che sono laureato in legge a pieni voti. Comunque complimenti come sempre.
BËL (01)
BRÜ (00)

HOPELESS: Gauss non me lo sogno più la notte. Intesa proprio nel senso di opposizione alla tendenza naturale al disordine di tutte le cose, nix. Però questo disco non ci riesce mai del tutto, ed è così che deve andare credo, in questo crea un suo equilibrio interno. Grazie di tutto. Le curve sono affascinanti.
nix
Opera: | Recensione: |