Fallen

DeRango : 0,66
DeEtà™ : 8264 giorni • Qui dal 25 ottobre 2003
Procol Harum A Salty Dog
Voto:
Cosa strana, ma a Whiter Shade Of Pale la conosco anche io...la sentii per la prima volta in un qualche film tutto italiano, in una polverosa sala proiezioni di qualche polveroso posto. Da quella volta, quando per caso la sento da qualche parte, non riesco a impedirmi di provare una immotivata nostalgia.
Mayhem Rehearsal - Norway 1990 (DVD)
Voto:
Beh, che credevate?Che i musicisti black si mettessero il face anche in sala?Cristo, un giorno fate un salto alle prove del mio gruppo... ;-). Grande recensione.
Repulsion Horrified
Voto:
clap, clap, clap
Nyktalgia Nyktalgia
Voto:
Se come sound ti piacciono, magari prova ad ascoltare anche i Kristallnacht, sebbene le tematiche dei testi siano totalmente differenti, le aperture melodiche possono accostarsi.
Nyktalgia Nyktalgia
Voto:
Complimenti
Verenpisara Aamunodottaja
Voto:
Immagino che sarà impossibile trovarlo, così come per quello della scorsa recensione...ad ogni modo, impeccabile come sempre, amico mio...
Autumn Tears Eclipse
Voto:
Cioè, deduco che "agli Unto Ashes manca la mancanza di speranza"?Ardito come costrutto sintattico, amico mio...ad ogni modo una recensione sufficente
Beherit The Oath Of Black Blood
Voto:
Ottima scelta. I Beherit sono stati i padri della scena finlandese, che hanno ispirato gruppi come i Sargeist, i Behexen e i Satanic Warmaster...sono stati comunque molto criticati agli esordi da tutta la scena underground. A questo preferisco nettamente Drowning Down The Moon, però, in quanto più atmosferico, sebbene mi faccia un po' rimpiangere la parte vocale di questo The Oath Of Black Blood, che comunque ritengo un po' troppo cacofonico. Per quanto riguarda i Protector, non se ne parla mai come fondatori del black metal, perchè NON hanno mai fatto black metal ;-)
Dark Sanctuary L'etre Las - L'Envers Du Miroir
Voto:
Tristissimo finale della recensione, che tuttosommato è buona. Ma guarda, quanto a bava, non hai gli argomenti giusti
Manowar Warriors Of The World
Voto:
Nulla da fare...è come il primo amore...non lo si scorda mai. Anche io mi sono avvicinato al metal con loro, prima di incontrare il Black, e, seppure da anni ormai non sento una loro canzone, li ricordo quasi con affetto. Avevo tutti i loro cd...adesso ne conservo solo 3: "Louder Than Hell", "Kings Of Metal" e questo qui, "Warriors Of The World"...a cui piazzo un cinque in memoria dei tempi in cui non avevo ancora la barba, portavo i capelli corti e degli orrendi stivali a punta ;-). La recensione è molto obiettiva, e le do il massimo perchè, in genere, quando si tratta di questo gruppo, o parlano dei patetici esaltati, oppure dei prevenuti. Il recensore in questione ha mantenuto perfettamente l'equilibrio, riconoscendo meriti e difetti alla band. Sono d'accordo sopratutto sui passaggi relativi a "Sword In The Wind", ma forse mi sarei soffermato di più su una canzone come "House Of Death", in un certo qual modo sperimentale. Per quanto riguarda l'accenno al lato ideologico dei Manowar, beh, non mi ritrovo in quanto dice il testo. Più che attualizzare alla lettera i testi io proporrei di carpirne il significato filosofico di sicura matrice Nietzschiana (si veda questo prendere la vita di petto, l'adesione ai valori forti, quali le donne, l'alcool...chiaramente un elemento dionisiaco). Ad ogni modo...