ajejebrazorf

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CCCP - Fedeli alla linea 1964-1985. Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi...
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Sempre a Enea: macche righeira e Sciapi, ma vuoi mettere il Malgioglio anni 70? Quello si che è estremismo sonoro
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piccolissima divagazione, dato che c'è la parentesi pipistrello: c'è da dire che Ozzy pensava fosse una trovata e che il pipistrello fosse finto, e come si accorse che non era proprio cosi vomitò anche l'anima:D Al caro Josi, la mia idea di politica in musica è ben lontana da "Berlusca cacca", ma penso che lo sappia già. Per me un arrangiamento fuori dagli schemi di Zappa è già qualcosa di politico, anche se si chiama "questi cazzi di piccione": poi chiaro che la politica che mi aspetto abbia poco o nulla di contingente, e se ce l'ha che sia il pretesto di parlare d'altro (ci manca solo che se ascolto musica mi debba sentir pipponi sulla politica economica o i "legalizza marjuana". A Enea: figurati se il rileggere era riservato solo ai miei post, tra noi due il "Dio Sole" sei tu:), era solo che ho paura di girare attorno a cose già dette: non mi costringerai a fare copiaincolla dai post di Caz, Bogus, Odra e tutti gli altri, spero...Guarda che te la cerchi:)
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Già. Io non sopporto le ruffianate, oggi con scuse come par condicio e menate simili, che tutto ciò che è politico è merda, non si può esprimere un'opinione senza essere tacciati di "comunismo" o "fascismo", di essere pesanti. La musica e l'arte ha tutto il diritto di essere onestamente politica, non ne posso più della leggerezza a tutti i costi(che pur mi piace molto). Francamente, preferisco l'errore al qualunquismo
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Per Kosmo ed Enea: scusate non vogliatemene, ma forse vale la pena rileggere anche i post precedenti, ci sono state parecchie riflessioni sulla copertina e sul titolo,o si rischia di ricominciare da capo...
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Si dovevo sparire, mi faccio schifio. D'altronde è un bel forum, se ci metti un po' di pazienza te lo leggi e poi ci dici la tua( ho ricriticato battiato:))
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Io ho paura di fare una domanda perchè rischio di far casino, ma la faccio. E i simboli religiosi (vogliamo parlare di crociate e santa inquisizione, e di tante altre delizie cristiane musulmane)?
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"Il rapporto tra il Significante e il Significato è simile al rapporto che c'è fra il recto e il verso di un foglio; non sono in alcun modo divisibili, ma sono diversi e distinti. Ad ogni Significato corrisponde un Significante e viceversa. Nello specifico il Significante è, possiamo dire, il mezzo fonico o grafico che veicola il Significato della parola in questione". Questo per dire che il simbolo di per se, che sia una svastica, che siano falce e martello non mi fa nè caldo ne freddo. Mi interessa come viene utilizzato, il contesto, lo scopo sono importanti. Nel caso dei CCCP l'utilizzo del simbolo lo trovo giustificato da quanto scritto da Ferretti (giustificazioni rintracciabili nel post messo da Kosmo): non parlerei neppure di cattivo gusto, perchè il cattivo gusto è sempre inconsapevole. Tantomeno di ruffianata: ho già detto del filo spinato, no? Il fatto che molte persone percepiscano i CCCP in modo superficiale e sbagliato, non è poi imputabile in alcun modo a Ferretti: uno non può mettere su un disco il disclaimer "attenzione concetti difficili: sconsigliato alle persone non dotate di ironia e di senso critico", una provocazione perde valore se si dichiara in partenza che è una provocazione, peggio che spiegare le barzellette (ogni riferimento a fatti o persone è puramente voluto). Aggiungo e ripeto come è stato già detto che non si possono equiparare nazismo e comunismo, perchè se i massacri sono certamente imputabili alle persone che hanno agito sotto ambedue le ideologie (certo che parlare di ideologia per il nazismo mi fa sorridere, quali sono le idee oltre l'immenso egocentrismo? Sono proprio curioso), c'è da dire che il comunismo nasceva da scopi molto nobili, utopistici quanto vuoi, ma decisamente distanti dai gulag dove sono poi finiti. Trovo che i fatti, le azioni, le motivazioni siano più importanti dei simboli: per questo io me l'ero presa con certo metal (non certo con i cannibal corpse, che mi fanno ridere di gusto e cui posso imputare solo il pessimo gusto, o un buffonazzo da mtv come marilyn manson che fa ridere i polli): certi gruppi metal fanno davvero un certo tipo di propaganda, e poi ci becchiamo le ottusissime "bestie di satana" a far macelli in nome di non so che. E non mi sento comunque di censurare neppure burzum e compagnia: la censura dovrebbe farla la mia testolina, non un censore che per giunta censura Pasolini o porta in tribunale Zappa salvo poi lasciare in giro cose realmente censurabili. Quanto alla parola negro, giusto per dire la mia sull'argomento: avrò la sensibilità di un elefante, ma a me certi giri di parole politicamente correttissimi non dico che mi disturbino, ma mi fanno sorridere. Lo chiedo candidamente: ma davvero un cieco trova indelicato essere chiamato cieco piuttosto che non vedente? D'accordo, per la parola negro c'è un'accezione spregiativa, ma non sempre è stato cosi (usata in continuazione da Argan, uno dei nostri più grandi critici d'arte, e da Polillo, grande storico del jazz, per dire), e io la preferirei decisamente a "nero" e "di colore"(ma che vor dì "di colore?"), almeno capisco al volo di che parlo, poi preferirei essere chiamato con una parola come negro piuttosto che con "caucasico"(ma parla come magni) o "bianco". L'ho buttata sullo scherzo ora per dire che la parola "negritudine" non aveva proprio nulla di discriminatorio, mi sorprend che tu Caz, e Kosmo non l'abbiate capito. Ok, ho finito. Però mi ha fatto ridere l'idea di Ferretti che si presenta da te per la cena e anziche il vinello si porta dietro il disco dei cccp: manco io l'avrei fatto salire:D
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era chiaramente quella commerciale, oh mai buona la prima
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bè vedo che per certe cose ti sei un po' ammorbidito nonostante il paragone col nostro co-isolano. Do atto di due cose: la prima, è che Ferretti aveva una grande cultura letteraria e storica, ma una erudizione musicale (non sensibilità) molto meno profonda (credo che non gli importasse più di tanto), ma personalmente la cosa mi interessa poco, capisco a cosa alludi con gli strafalcioni ma il tipo di musica cui alludeva non era chiaramente quella commerciale, e del discorso su blues jazz e negritudine ti ho già detto come la vedo. Ma se gli area si fossero chiamati CCCP (e in modo molto più politico e meno provocatorio come l'avresti vista?:)