ajejebrazorf

DeRango : 3,31
DeEtà™ : 7682 giorni • Qui dal 29 maggio 2005
The Beatles Abbey Road
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@flinstone: non c'è la possibilità di quotare, per cui riprendo il periodo a cui mi riferisco per evitare confusione, visto che qui i commenti sono moltissimi e per la maggior parte molto lunghi. Purtroppo è poco leggibile, ma nell'altro modo credo diventerebbe davvero poco comprensibile. Comunque: io sono d'accordo con la filosofia tua e di Jovanotti ("e non c'è musica che vale di più, di quella musica che vuoi sentire tu"), io sono sicuramente il miglior critico per me stesso ma le informazioni le devo poter trovare da qualche parte, e l'opera di Scaruffi sulla rete è l'unica che fornisca, al di là degli errori, una panoramica completa e ragionata. >>>>>in me sorgono automaticamente forti e seri dubbi sull'attendibilità e l'autorevolezza dell'intero corpus scaruffiano, e io non lo prendo in considerazione neanche come fonte di consultazione<<<<< ma questo non mi va bene, mi va strabene, è assolutamente legittimo. Leggi qualcosa che non ti piace, hai il dubbio che non corrisponda al tuo modo di vedere le cose, non lo leggi, amen. Non le teorie: "il sito di scaruffi è tutto inutile lo dico io che ho letto tre schede", "la forma deve essere perfetta", "lo fa solo per vendere", "chi lo legge viene ipnotizzato e non capisce nulla e non pensa con la sua testa", "la critica è tutta inutile" e altre amenità del genere. Quelle mi fanno imbestialire.
The Beatles Abbey Road
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no arnold, dici male la scheda sulla mahavishnu c'è (abbozzata per il momento, ma c'è da un fracco di tempo). Comunque a parte che lascio cadere un velo pietoso su Malmsteen, mr.big, europe e altri orrori simili, è normale che manchi roba. Anche su allmusicguide mancano milioni di dischi. So what? Comunque longliverock, visto che conosci tanto bene il mondo della musica da parlare addirittura di generi migliori o peggiori(ah, e voglio il link dove Scaruffi direbbe che il rock è inferiore a classica e jazz), tutto assieme, mi dici (a me ignorantissimo, bada bene) perchè un disco dei Clouddead o dei Cannibal ox, o uno degli Spring heel jack dovrebbe essere inferiore a un disco degli Europe. Così, visto che sei tanto competente. @flinstone:>>>>>Il problema dal mio punto di vista invece è che una volta che ho letto UNA scheda di Scaruffi su UN autore che conosco MOLTO BENE e in questa scheda trovo inesattezze, interpretazioni critiche assoltamente arbitrarie, al limite del vaneggio, tutto il suo bel sistema crolla per me istantaneamente come un castello di carte da briscola, come un domino che lui potrà anche aver messo insieme nel corso di decenni, che è bello da vedere, se vogliamo, elegante, ma fragilissimo e inconsistente.<<<< no, al massimo dici che quella scheda è inconsistente. Oppure ragionando come ragioni tu, siccome hai detto una cazzata devo dedurre che sei un imbecille? O Dovrei saltare dal particolare al generale come fai tu? >>>>A quel punto viene meno non solo il desiderio ma anche la necessità di conoscere a fondo, perché so che la notizia infondata è sempre in agguato<<<< mi dici un critico di cui condividi al cento per cento quello che dice?
The Beatles Abbey Road
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Io trovo insultanti queste generalizzazioni. trovo insultante che tu pretenda di sapere come la penso, che tu pretenda di sapere i miei gusti. Ma poi, pensi di essere immune a qualsiasi tipo di condizionamento? E basta con questa stronzata dell'ipnotizzazione, basta porca puttana, basta! è un'idiozia! Ma devo davvero anche spiegarlo bene perchè è un'idiozia? A parte che ipnotizzazione mi fa venire in mente Giucas Casella, e mi verrebbe da dirti di parlare come mangi, può essere, anzi è vero che per molti ogni cosa che dice Scaruffi è oro. E in questo non ci sarebbe nulla di male, il male è che poi vengano ripetute le sue teorie senza riflettere. Ma non è colpa di Scaruffi. credi che sia diverso il ragazzino affascinato da Scaruffi che ti ripete che "trout mask replica è l'unico disco rock degno di essere sentito" da quelli che non conoscono un cazzo di musica classica e ti dicono "grandissimi Mozart, Bach e Beethoven"? credi che ci sia la minima differenza? O da quelli (vedi anche uno sopra, mi pare longliverock) che dice "non ascolto hip hop, ma so che è un genere inferiore"? Ma credi anche che sia diverso, da dire "e poi da 7 agli aqua (alzi la mano chi ha sentito quel disco, perchè non vi credo se mi dite che l'avete sentito). Il centro del discorso è che non è Scaruffi il problema, non c'entra proprio nulla, il problema è SEMPRE il voler parlare di cose che non si conoscono. Volevi sapere il mio approccio? eccolo: non dire nulla su cose che non conosco perfettamente. O al massimo ammetterlo prima che la mia è un'impressione, che non conosco bene un argomento.
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ti ho deluso? cioè, tu puoi dire qualsiasi bestialità, assumente toni paternalistici quando non hai la più pallida idea delle persone con chi stai parlando (e non è da leggere come "lei non sa chi sono io" ovviamente) che è quanto di più insultante esista al mondo (cioè se nel tuo ultimo commento scrivevi "poveri coglioni, ve lo insegno io come va il mondo e come funziona la musica, poverini, studiate" il significato era uguale) , ti permetti di dire fregnacce come "siete ipnotizzati", e poi sarei io che insulta? Ahò, io sono allibito.
The Beatles Abbey Road
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>>>Un suggerimento: ascoltate cio' che dice @fusillo: partite dalla conoscenza DIRETTA dell'artista, ascoltate la sua musica, volendo approfondire, visitate il sito ufficiale dell'artista, leggete autobiografie (quando ci sono). Molto spesso, sono gli artisti stessi a darvi degli input, dichiarando i loro maestri, gruppi e artisti a cui si sono ispirati, che considerano importanti nella loro formazione. Questo e' gia' un modo per costruirvi un percorso, per allargare i vostri orizzonti in modo consapevole, autonomo, non pilotato. Ascoltando la musica, sviluppate la vostra sensibilita', provate a definire stili, tecniche, distinguete il suono dei vari strumenti. Leggete i testi, se vi e' possibile. Solo dopo aver fatto tutto questo lavoro, se volete, potete confrontare le vostre impressioni con il lavoro sistematico di un critico musicale. In questo modo vi metterete con lui in un rapporto di dialettica, e non di dipendenza (dipendenza che ci sara' sempre, anche inconsciamente, nel caso in cui scegliate il percorso inverso: prima la critica, poi la musica). Scusatemi, non voglio insegnare niente a nessuno.<<< Ah, non vuoi insegnare nulla a nessuno? Che scampoli di saggezza! A' flinstone, MA VAFANGUUL!
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>>>Possibile che non hai notato gli svariati manuali, compendii, storie della musica, del cinema, ecc., che Scaruffi reclamizza a scopo chiaramente di lucro nel proprio sito? Ma questa e' solo la punta dell'iceberg. Ovviamente, Scaruffi, non vive solo della vendita dei suoi manuali, ma del fatto di aver costruito un business attorno al "format Scaruffi". "Indottrinare, ipnotizzare, circolo chiuso": ma e' chiarissimo che Scaruffi ha l'assoluto bisogno di formarsi una propria clientela. Questa clientela lui la forma, la catechizza, utilizzando un proprio lessico, una propria iconografia, costruendo un sistema di referenti culturali che appertengono soltano a lui e alla ristretta (o meno) cerchia dei suoi affezionati seguaci. Ecco l'esigenza di costruire un circolo chiuso, che dalle schede critiche porta alle classifiche, ai voti, all'organizzarsi in sistema del metodo Scaruffi. Un sistema autoreferenziale, che si autogenera e si autoriproduce. Non a caso, dai vostri post (tuoi, di @riccardo, di @Larrok, ecc.) risulta chiaro che se io vi chiedo: perche' tale artista secondo Scaruffi e' cosi' degno di considerazione? Voi mi rispondete: perche' cosi' e' scritto nella sua scheda. Ridomando: e quello che e' scritto nella scheda Scaruffi da dove lo ricava? Vostra risposta: da valutazioni oggettive, lo vedi il voto che Scaruffi da a quest'artista? Lo vedi che lo mette nella classifica del 100 piu' importanti aristi rock?<<< Qui ti rischi l'insulto pesante, perchè oltre ad aver messo una dietro l'altra una sequela di cazzate da brivido, sei di una spocchia e di una presunzione pazzesca. Ma che cazzo ne sai dei miei gusti? MA CHE CAZZO NE SAI CHE CORRISPONDONO A QUELLI DI SCARUFFI? Comunque: cazzata il fatto che i "riferimenti culturali" (come li chiami) di Scaruffi appartengano solo a lui. Scaruffi molto spesso è l'ultimo di una serie di critici, che hanno pensieri simili, da Ira robbins a Lester Bangs, da Simon reynolds a Bertoncelli, e lo dichiara lui stesso. Quanto alla roba che vende: scaruffi è forse l'unico critico (che io sappia) a mettere on line gratuitamente il suo lavoro. Gli altri critici te lo vendono, tutti dal primo all'ultimo. Ed è anche giusto così. Lui lo fa anche gratuitamente, e molti di quei banner servono a tenere il sito in vita e non riguardano per la maggior parte i suoi libri (libri dove trovi le cose che ci sono gratis sul sito). Comunque superi ogni livello di ridicolo con la storia dell'ipnotizzare, veramente sono rimasto a bocca aperta, porca miseria quando leggo queste sesquipedali puttanate mi viene il nervoso.
The Beatles Abbey Road
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@flintone:>>>L'autore di un sito che vuole porre il proprio sistema critico come canone di autorevolezza, ha innanzitutto il dovere morale di controllare l'attendibilita' dei dati contenuti in cio' che viene pubblicato a suo nome. Solo dopo viene tutto il resto (sistemi, categorie, classificazioni, interpretazioni, classifiche, voti, quant'altro)<<< questa a casa mia si chiama essere pedanti e superficiali all'estremo. Secondo questo tuo ragionamento, tutto basato sulla perfezione della forma ("guai se c'è una data sbagliata!" "guai se c'è un parere non approfondito su un disco!"), andrebbe tolto il nobel a Dulbecco che non becca un congiuntivo manco a pagarlo. Gli errori ci sono, è un work in progress, Scaruffi chiede di segnalarglieli e via via li corregge, che altro dovrebbe fare secondo te? Ma poi tu hai mai visto errori su enciclopedie, libri eccetera? E questo dovrebbe rendere inutile quanto c'è di buono? Contano i ragionamenti, conta quello che uno può prendere e conoscere, ma che cazzo me ne frega degli errori, ma che cazzo me ne frega delle schede che non condivido, ma come ragioni per dio.
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@fusillo: "non dire che il mio è qualunquismo!", in simpatia, ma se tu sentenzi su una cosa che non conosci che in modo assolutamente superficiale, in modo tendenzioso e anche con arroganza come dovrei definire questo atteggiamento? >>>la sparata sul miglior cantante della storia della musica è la prima cosa che si legge sulla scheda di Scaruffi. Non l'ho cercata col lanternino. Ha fatto bene a dire una cosa del genere? Boh, come ti ho detto non mi pongo il problema. <<< Come, prima parli di "ansia di stabilire primati" e poi non ti poni il problema? Delle due l'una. Io me lo pongo, e penso che un critico dovrebbe esattamente prendersi il rischio (grazie alle sue conoscenze e alla sua cultura) di dare questo tipo di informazioni a una persona ignorante in materia che voglia farsi una base, e sentire le cose più belle e interessanti. E dire che Tim Buckley sia il più grande cantante della storia della musica per quanto riguarda me e quel poco che so mi sembra sacrosanto. Se dici il contrario immagino che avrai qualche altro nome. >>>Mi chiedi il nome di un critico credibile? bravissimo, bella domanda e altro boh: io non ne leggo manco uno. <<< Meno male che facevi qualunquismo. Tu non leggi critici: perchè qui cosa facciamo con le recensioni? Facciamo i piccoli critici, solo che mediamente siamo molto meno preparati. Si fa conto sulla passione e sulle affinità di gusto con gli altri, ma quello si fa: si gioca al piccolo critico. E i piccoli critici su debaser e non, io, i tuoi amici che ti danno dritte, tutti tranne tu evidentemente, si rivolgono alla critica per sapere cosa ascoltare. Quindi se tu mi dici che non segui alcun critico, il tuo discorso non ha alcun senso. >>> Sul sito ufficiale di Tim Buckley, sito che avrai sicuramente visitato, si trova ogni sorta di informazione <<< Si, ma peccato che scoprire Tim Buckley e che aveva un sito, io sia dovuto passare attraverso la critica, tu attraverso qualche amico, a cui l'avrà detto un altro amico che leggeva qualche rivista o sito scritte da CRITICI, che si sarà preso la responsabilità di dirti che Tim Buckley era un grande musicista. Non si scappa. tra l'altro ti dò una ferale notizia, spero che non la prenderai troppo male: Lee Underwood, il chitarrista di Tim Buckley, fa il critico. Adesso per te diventerà un coglione borioso e saccente e preferirai le opinioni sempre genuine e così profonde dell'uomo della strada, immagino.>>> E io dovrei leggere Scaruffi? <<< Ma perchè, qualcuno ha provato a convincerti di leggere Scaruffi, o Polillo o Lester Bangs? Non dovresti evitare di leggere Scaruffi, sei ovviamente libero di fare quello che vuoi, dovresti evitare di parlare di un argomento che non conosci. Anche perchè accusare un critico di superficialità essendo ancora più superficiale è...folle, non uso altri termini.
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minchia che casino! adesso provo a rispondere
The Beatles Abbey Road
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e vuole avere la ragione sulla base di poche pagine lette, contro di me che almeno so di che parlo. Mah. Ci vorrebbe un po' più di umiltà.