Voto:
Guarda, ed ora parlo seriamente e con una mano sul cuore: quello che hai scritto tu è vero purtroppo: in questa recensione non c'è quasi nessuno. E mi dispiace tantissimo. Ma dico, come si fa a non conoscere queste pietre miliari? Anche perchè c'è l'alto rischio che qualcuno che ascolti un gruppo che per la prima volta rifà un musica del genere, magari, si grida al miracolo o alla leggenda (non conoscendo chi quella musica l'ha fondata). Io, ripeto che sto facendo un discorso serio, credo che sia assolutamente necessario almeno conoscerli i classici, poi possono fare schifo o meno. Ma come caz si fa a commentare dischi nuovi se non si hanno "le basi"??? E' come giocare a calcio non sapendo palleggiare, crossare, stoppare. I fondamentali ci vogliono! Allora i Beatles, I Rollings, Who, Led Zeppelin, Hendrix, Beach Boys, Bowie, Creedence, Dylan, Springsteen, Genesis, Pink Floyd, Grateful dead, Youngh, J. Airplane, Lou Reed, Velvet Undreground, Zappa, i Clash, Cream, Mravin Gaye, Crosby, Still, Nash,Young J. Tull, Joplin, Tom Waits, I Doors, Van Morrison, Allman Bros, John Lennon, The Band, King Crimson, Deep Purple, Ramones, Iggy Pop, e più indietro Presley, Little Richard, Chuck Berry, Bo Diddley,Eddie Cochran, Woody Guthrie (per fermarci agli anni '70) non servono a niente? Prima questi si DEVONO conoscere, poi si sceglie a seconda dei propri gusti e con cognizione di causa, non a casaccio.