Mike76

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Interpol Turn on the Bright Lights
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Ah, le "evoluzioni rumoristiche" a fine 70 c'erano anche in Inghilterra solo che erano talmente radicali che i musicologi le hanno classificate sotto l'etichetta "industrial music".
Interpol Turn on the Bright Lights
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Sì Velvet Underground, però John Cale è gallese...comunque a parte le produzioni di Eno per Devo, Talking Heads e "No New York", ci sono stati gruppi che hanno rielaborato JD e P.I.L. come i Savage Republic e poi ci sono casi divertenti come gli A Certain Ratio, influenzati in parte dalla black music americana hanno a loro volta contribuito alla nascita del punk-funk newyorkese di Liquid Liquid e ESG, ma queste effettivamente sono cose da primi 80 e se tu ritieni che fosse già stato detto tutto nei 70 poco possono interessarti. Trovo che ridurre un (anti) genere così complesso e sfaccettato come la New wave a una manciata di dischi usciti nel 77 sia un pò come dire che "Trout Mask Replica" è l'unico disco rock che vale la pena di ascoltare.
Interpol Turn on the Bright Lights
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Quella teoria che vuole la Wave inglese un bruttacopia di quella americana è anche quella un esagerazione, diciamo che sono stati due vasi comunicanti che si sono influenzati (anche a vicenda, basti pensare a cosa ha fatto l'englishman Eno in USA). Poi le influenze della wave inglese sono anche Bowie, Roxy Music e soprattutto (per entrambe le scene) il Krautrock. Da quel che capisco a te stà sulle palle il romanticismo europeo, ma volenti o nolenti fa parte della storia di questo continenete e non è una caso che faccia capolino anche in musica. Però ammetto che dopo l'81-82 i dischi wave da ricondare ce ne sono stati sempre meno, un fattore fisiologico che capita a tutti i generi comunque.
Interpol Turn on the Bright Lights
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Io penso però che se togliamo la "trilogia dark" alla discografia dei Cure, allora la banda Smith diventa poco più di una buona ed originale pop-band che difficilmente avrebbe lasciato il segno che ha lasciato. Poi sì, le opinioni e i punti di vista sono rispettabili, ma se quella cosa chiamata (malamente) dark era tutta "lagna ed esibizionismo del dolore" allora con lo stesso metro posso dire la stessa cosa del blues dei neri americani, mentre la psichedelia posso definirla come "esibizionismo di viaggi tossici", il punk "esibizionismo di maleducazione e protesta" etc.etc. e mi sembrano tutte posizioni che è eufemistico dire poco equilibrate anche se sono ovviamente d'accordo che i dischi brutti ed inutili superano sempre di numero quelli significativi.
Poi appunto i punti di vista sono personali, quindi si può anche disprezzare "Pornography" ed apprezzare i Verdena allo stesso tempo, se si vuole, io però ho un'altra idea di buona musica.
Gavin Friday & The Man Seezer Each Man Kills The Things He Loves
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I Virgin Prunes erano matti da legare mentre il buon Venerdì sapevo che si era cimentato in colonne sonore ma ne ignoro la discografia solista. Rece ottima.
Krisma Nothing To Do With The Dog
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L'ultima cosa che volevo era apparire un dotto opinionista e snocciolare date e nomi, ma tu e Lewis mi ci avete costretto. Se ragionassi come voi potrei dire che I Sex Pistols sono arrivati un anno dopo i Ramones, un mese e una settimana dopo i Damned etc.etc. e quindi non valgono nulla, ed invece al di là che mi piacciano o meno (e in fondo mi piacciono pure) non ne nego l'importanza storica e l'influenza che hanno esercitato su generazioni di musicisti (e forse anche sul nostro Maurizio). Volevo solo far balzare all'occhio il paradosso delle critiche ai Chrisma che tu ad altri avete postato qui sopra, insomma se non considerate "avanti" i Chrisma che avevano pubblicato un disco new wave nel 77 allora i Pistols erano pura retroguardia. Io invece la penso diversamente: nel 77 i Pistols erano attuali mentre Chrisma erano avanti.
Krisma Nothing To Do With The Dog
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E anche tu Lewis, per favore... inanzitutto i gruppi che mi citi fanno roba diversa tra loro, siamo solo noi a posteriori che li mettiamo nello stesso calderone "new wave" tanto per fare ordine (o casino). Poi ad essere pignoli 1977 è l'anno dell'LP d'esordio sia per i Talking Heads che per i Chrisma, i TV e i Wire mentre l'esordio degli è Ubu addirittura l'anno dopo. Riguardo ai Blondie, sì sono arrivati prima ma sono anche il gruppo meno innovativo e più modesto del lotto.
Krisma Nothing To Do With The Dog
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Vabbè, oggi ho scoperto che B-52's, Joy Division, P.i.l., Siouxie, Savage Republic, Devo, Pere Ubu, Mx-80 Sound, Talking Heads, Ultravox! e Tubeway Army sono gruppi inutili perchè arrivati dopo i Neu!. Non si finisce mai di imparare, grazie per la lezione :-) Vuoi vedere che è inutile anche tutto il rock'n'roll venuto dopo "Rock Around the Clock" di Billl Haley....
AA.VV. Bibbia: la Genesi
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Beh certo che fesso sono stato, il cristianesimo e nato 2000 anni fà quando c'era l'Impero Romano... era ovvio che per le invasioni di popoli nomadi mediorientali ti riferissi ad un epoca antecedente. Ora che mi parli di culti della Grande Madre mi fai ricordare le statuette religiose raffiguranti una donna giunonica, una divinità della fertilità insomma, che ho visto durante un viaggio a Malta. Sembrerebbe proprio che il maschilismo sia roba di importazione :-)
Interpol Turn on the Bright Lights
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Ehm, scusate l'intromissione...Easycure scrive cose in parte condivisibili, ma come abbiamo già avuto modo di discutere in passato penso che la sua posizione sia così critica nei confronti della new wave e del cosiddetto dark in particolare perchè ha suonato cover dei Cure per tutti i club d'Italia ed ha dovuto sorbirsi per anni sempre la stessa gente nerovestita che ballava sempre le stesse canzoni degli stessi gruppi, quindi capisco benissimo possa provare un pò di nausea anche perchè per un batterista suonare "Figurehead" deve essere proprio una palla :-)
Probabilmente se Easy facesse il batterista di una band che fa solo cover di gruppi psichedelici o punk arriverebbe ad avere la stessa nausea per questi generi.
Su una cosa però devo assolutamente contestarlo, io per "modaiolo" intendo qualcosa che segue il trend del momento per fare successo senza aggiungere nulla di nuovo e mi pare che nessun disco della cosiddetta trilogia dark dei Cure possa essere definito in questa maniera (certo, forse "Pornography" esaspera un pò i toni, cominciano forse un pò a farci che ad esserci, ma comunque è musicalmente innovativo). A differenza di Lucarandi80 però io "Seventeen Seconds" e "Faith"(il mio preferito) non li vedo come viaggi all'inferno, piuttosto li trovo molto adolescenziali (nel miglior senso del termine), dischi che trasmettono l'insicurezza, lo smarrimento, le delusioni anche violente di chi da ragazzo stà per diventare adulto e si ritrova senza certezze, per questo li trovo molto diversi dai capolavori dei P.i.l. o dei Joy Division.
Infine bisogna evitare di ripetere il giochino scaruffiano del "è venuto dopo allora non vale niente", altrimenti se "Pornography" non vale un fico secco perchè è venuto due anni dopo "Closer" allora "Suicide" non è un capolavoro perchè arrivato nove anni dopo i Silver Apples.