Galakordi Urtis Krat

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DeEtà™ : 7535 giorni • Qui dal 23 ottobre 2005
Sergio Castellitto Non Ti Muovere
Voto:
@azzo, non parlo della struttura delle frasi e del linguaggio usato, ma di una serie interminabile di errori e omissioni che non fanno che complicare la lettura. e comunque vaffanculo. @Poletti: dai cazzo, non mi verrai a dire che "Buongiorno Notte" è un film di cui andar fieri, non mi dirai che l'indignazione di Bellocchio per non aver vinto il primo premio "quella volta" fosse supportata da un film all'altezza di una simile scenata. il fatto che poi mi dici che dopo Pulp Fiction Tarantino doveva cambiare mestiere la dice lunga sul tuo modo di intendere il cinema. un approccio cultuale (fin troppo cultuale, oserei dire da feticista isterico) che non esiste più nella realtà di oggi. portare acqua al proprio mulino e difendere i vari De Sica e Totò è una cosa che ti fa onore, ma sono passati 50 anni. e non conosco la tua età e quindi mi risparmio di dirti che il tuo culto è "postumo" (ovvero che non l'hai vissuto mentre era effettivamente degno di essere venerato). chi fa spallucce supponenti al cinema tarantiniano, convinto di difendere il buon nome di qualcosa (del cinema serio come di se stesso), non ha capito bene l'oggetto della sua stessa passione.
Sergio Castellitto Non Ti Muovere
Voto:
Tarantino criticava nel film italiano medio la costanza dei soliti elementi di trama: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, viaggio per minorati mentali. "Non ti muovere" ne contiene 2 su quattro. niente male come percentuale. e comunque sì, Tarantino ha ragione, checché ne dica Poletti (che non è né un addetto ai lavori né un critico cinematografico). ha ragione semplicemente perchè questi film mancano di inventiva, la recitazione è scolastica, la regia è appena sufficiente, la volontà di mettere appena appena in discussione le forme della figurazione non esiste proprio. c'è da dire che il nostro sistema produttivo non è industriale ma mescola metodi di finanziamento pubblico e privato, quindi il paragone hollywood è assurdo e ignorante. date queste premesse il cinema italiano dovrebbe fare affidamento su altri principi, ma non lo fa. perchè si preferisce organizzare dei festival dove incensare film insignificanti come "buongiorno notte" che rimboccarsi veramente le maniche e fare come hanno fatto nel nordeuropa, in francia e in germania. per non parlare poi dell'influenza che la televisione (esatto, la cazzo di televisione) ha sullo stile e sulle forme del nostro cinema. l'unico vero humus si può incontrare in italia nel territorio dei cortometraggi, e nei giovani che ogni tanto escono con un film che magari vince un corcorso, ma che non verrà mai distribuito. p.s.: la recensione è scritta di merda ma almeno (forse per puro culo) ho capito cosa volevi dire.
Vermis Mysteriis Ceremoniya Vremen / Rex Noctis
Voto:
la comicità involontaria di questa rece è irresistibile.
Stanley Kubrick 2001: Odissea Nello Spazio
Voto:
bella Babel, una delle migliori recensioni lette ultimamente. personalmente però avrei preferito leggere anche uno sviluppo degli argomenti della tua interpretazione, che per motivi evidentemente di voglia (non credo per poca padronanza di linguaggio o altro) hai inserito tra parentesi. ottimo lavoro comunque.
David Lynch Strade Perdute
Voto:
@supersoul: "Lynch sventra il concetto di trama? e allora perchè il recensore ci ammorba con la sua ricostruzione della stessa?"... perchè ogni film di Lynch è Narrativo al 100 percento. @The Black Angel's Death: mi piace molto la tua ricostruzione, hai praticamente riunito insieme tutti i pezzi. però io ci aggiungerei nel finale anche l'interpretazione di "io ho il pene", che in un commento aveva detto che l'inseguimento finale con la testa di Fred che si muove in quel modo rappresenta la condanna a morte, nel mondo reale, di Fred stesso. egli si trova infatti nel braccio della morte ed è sotto medicinali per il suo "problema alla testa". quest'interpretazione secondo me è giusta. dopo tutte le tappe il viaggio di Fred arriva a conclusione, egli cerca ancora di scappare dalla polizia ("non lo avranno mai") per gli omicidi commessi, ma l'ultima immagine si riferisce al suo essere giustiziato sulla sedia elettrica proprio durante quella fuga. film incredibile.
Takashi Miike Visitor Q
Voto:
dipende da cosa si intende per cagnara
David Lynch The Elephant Man
Voto:
dopo un anno (ora sono quasi 5) di Bologna credo che i punkabbestia siano il vero futuro della borghesia. moda, conformismo, cani e divisa. il loro stile (?) di vita non fa una piega. quasi più sbirri degli sbirri.
Takashi Miike Visitor Q
Voto:
alessioIRIDE ti consiglio di procurarti Porcile di Pasolini se non l'hai ancora visto.
Takashi Miike Visitor Q
Voto:
grande Sanjuro. se non l'avessi recensito tu l'avrei fatto io. però non hai detto niente riguardo al fatto che questo film è praticamente una libera reinterpretazione e riattualizzazione (malatissima) in chiave miikeiana di Teorema di Pasolini. e che la differenza/specularità rispetto a Teorema sta nel fatto che il Visitor Q pasoliniano faceva disgregare la famiglia in cui andava ad abitare, denuclearizzandola, facendola letteralmente esplodere. qui invece il visitatore riunisce un nucleo disastrato facendo leva sui punti deboli di ognuno, ed evidenziandone con colpi precisi l'unicità, l'umanità e l'amore inespresso. il finale di questo film è secondo me uno dei più alti momenti di poesia raggiunti dal cinema.
Korn Untitled
Korn Untitled
5 ago 07
Voto:
mi dispiace constatarlo ma il piacere di ascoltare i Korn oggi, e la tendenza a rivalutare come degne di menzione e onorevoli delle derive pop da quattro soldi, sono caratteri tipici di una generazione di fan che, svezzati a furia di album insignificanti e falsi miti, hanno perso la capacità distinguere ciò che è buona musica da ciò che non lo è. persino l'uso sistematico di termini come "sperimentazione", "growl" (addirittura "growllando") e "pop" (in questo caso definito addirittura come un pregio) compone un triangolo talmente contradditorio e folle, che a parte il constatare l'inconsistenza di questo pezzo (la rece), dovuta a una cecità assodata del recensore, l'unica cosa che mi resta da fare ragazzi... è pregare per voi. perciò auguri e tante care cose.