Galakordi Urtis Krat

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7535 giorni • Qui dal 23 ottobre 2005
Lars Von Trier Le Onde Del Destino
Voto:
@cptgaio & friends: ragazzi, fermatevi un secondo e riflettete. state dibattendo su una cosa assolutamente cretina. dobbiamo renderci conto che "il dibattito" in sé è impostato su radici sbagliate. su questioni di gusto, che saranno sempre e comunque diverse (varie volte sono stati infatti tirati in ballo i famigerati critici competenti e professionali... eheh... quando si avvicina l'apocalisse saltano fuori sempre loro... sarà mica un Segno?) dicevo, su questioni che saranno inconciliabili sempre e comunque qualsiasi cosa succeda. ovvero, ci saranno sempre quelli come me che difenderanno Von Trier perchè è un innovatore e si beffa (ma anche masturba) lo spettatore con cognizione di causa e padronanza (l'atmosfera particolare che si respira in questo film è VOLUTA. nel mio dvd regista e direttore della fotografia commentano scena per scena e spiegano la tecnica che hanno usato per montare "le onde del destino", tecnica che hanno chiamato "montaggio emotivo", ovvero: ogni inquadratura veniva "tagliata" in montaggio soltanto quando il climax emotivo raggiungeva il suo picco massimo, e si passava a quella successiva anche al di là delle necessità dei tempi narrativi, ragion per cui il film ha da questo punto di vista un andamento quasi elettromagnetico... e NESSUNO ne ha parlato). oltre a ciò dicevo che è diventato impossibile intavolare una discussione seria, nonostante gli elementi per farlo alla fine ci siano tutti. il meccanismo si è come inceppato e o si è tutti d'accordo oppure scoppia il solito casino. io personalmente cerco di discernere le cose, di rimanere imparziale e dire la mia, però mi fa specie che spesso tra 30 che commentano siano solo in 5 a "capire" o anche soltanto a "sapere" un attimo di cosa diavolo si stia parlando. quindi vi dico cerchiamo di risolvere questo gap generale perchè altrimenti è inutile continuare. tra strenui difensori impavidi... utenti che cercano di spiegare a Poletti che anche se fosse nato nel 1935 avrebbe disprezzato gli stessi film che oggi elogia soltanto perchè "troppo moderni", e che (sì) avrebbe detto di Orson Welles le stesse cose che oggi dice di Von Trier... e utenti che talvolta si lasciano impantanare dal suo sentenziare (come a volte io stesso, e ho pure perso un fan!! ;-P ) e inabissano il discorso in parolacce e pernacchie... cioè se continuiamo così stiamo solo creando spazzatura
Liv Kristine Enter My Religion
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... già
Charlie Chaplin Il Grande Dittatore
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ha molto fascino, ma come film è abbastanza incompleto e andava progettato meglio. per me uno dei suoi picchi massimi è Monsieur Verdoux, che come ha già detto happypippo contiene un messaggio umanitario molto più efficace e profondo.
Lars Von Trier Le Onde Del Destino
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sì kataklisma. e ha ragione.
PGR D'anime e d'animali
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sappi che ho avuto un orgasmo
Lars Von Trier Le Onde Del Destino
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'mmmmazza quanto sete 'ggnuranti
Lars Von Trier Le Onde Del Destino
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basta mi arrendo. ma quando mai ho trattato male i classici? quando mai ho tirato feci in faccia a De Sica-padre? a parte che il termine "pezzo di storia" non ha alcuna accezione negativa, comunque quello che sto dicendo da 3 commenti è che i classici sono un punto di partenza, ma poi IN ARTE le cose si evolvono, si DEVONO evolvere, diocristo. poi Justin Timberlake lo ascolterà la tua sciampista. anche tra i moderni c'è dello schifo, ma se vai a vedere, lo schifo è nella maggioranza dei casi presso quegli autori che non hanno il coraggio di sperimentare e di mettersi in gioco inventando nuovi linguaggi, aprendo a nuove possibilità espressive.
Lars Von Trier Le Onde Del Destino
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ma chi se ne frega se sono o non sono commoventi, scusa, io parlo dell'insieme di tecnica e suo utilizzo ed effetto. in Von Trier non solo c'è abilità ma anche una grande consapevolezza del mezzo cinema. per fare un esempio letterario (che troverai al pari di una bestemmia) si può dire che non si discosti molto da quello che a suo tempo fu Shakespeare. intrattenimento, abilità, senso, emozioni, intelligenza, mestiere. Umberto D. era certamente ottimo nel '52 ma ora è un pezzo di storia. e come un vecchio e glorioso tappeto non andrebbe sbattuto a destra e a manca ma lasciato dov'è, dove sta bene. nell'armadio. o in soffitta. Von Trier fa cinema oggi. cioè, è vivo, e siamo vivi anche noi. ed è questo quello che sto cercando di dire. basta dietrologie, che due maroni.
Michelangelo Antonioni Blow Up
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una delle recensioni più belle che abbia mai letto su debaser. mi inchino.
Lars Von Trier Le Onde Del Destino
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l'ho visto anch'io e non sto certo a dire che si tratti di un buon film. ognuno poi, compreso lo stesso Von Trier, ha i suoi picchi verso il basso come verso l'alto. sto a dire che un regista come lui, che ha letteralmente inventato (più di uno) uno stile e ha sempre condotto il suo lavoro nell'ottica dell'innovazione e della messa in gioco delle potenzialità del mezzo cinema (il Dogma '95 può essere ritenuto come il primo vero manifesto programmatico sul cinema digitale... voglio dire) non andrebbe preso alla leggera come se si trattasse di un mestierante qualunque.