Pibroch

DeRango : 2,00
DeEtà™ : 7402 giorni • Qui dal 5 marzo 2006
Jethro Tull Under Wraps
Voto:
Già, vero. Bah, riguardo alla scaletta in parte è vero, adorerei vedere eseguite ancora "Skating away on the thin ice of the new day" piuttosto che il brano che mi dà il nome con il suo assolo di flauto "leggendario"... Il problema, almeno per alcuno di questi casi, penso si celi nella voce di Anderson, rovinata da "Under wraps" prima e dalla caduta australiana poi. Penso (è solo un mio parere) che i vecchi pezzi siano tutti o quasi difficilissimi, ora, per lui: ovvio, però, che la gente se li aspetta, e allora la scelta cade sui capilavoro di una vita. Quando li ho visti a Milano, a parte i consueti brani da "Aqualung", hanno suonato "Nothing is easy" e la stupenda "For a thousand mothers", e il buon Ian ha fatto una fatica paurosa. Di contro, atmosfera magica durante i pezzi più "recenti" (cantate da dio "Budapest" e "Farm on the freeway"). Ripeto, qualcosa di vero magari l'ho detta, la mia è comunque solo un'ipotesi. Statemi bene.
Jethro Tull Under Wraps
Voto:
Wow, mi sento importante... allora, potrò essere meno esauriente degli altri due illustri Tulliologi, perché non conosco, data la mia recente vena anni '70-'80 (ma rimedierò, eccome...) "Dot.com" e, come detto nel post alla recensione "A", se non per la bellissima "The Pine Marten's jig". "Roots to branches" è sicuramente un buon lavoro per gli anni '90: alcuni brani davvero notevoli (io ad esempio trovo bellissime la title-track, "Wounded, old and treacherous" e "Valley", nonostante in quest'ultima la voce mi metta un po' di tristezza pensando a cosa fu in passato). "Stormwatch" è quello che amo meno della triologia folk, ma solo per l'amore spropositato che mi lega agli altri due (che ho recensito); è però indubbiamente bellissimo: alle canzoni giustamente già menzionate io aggiungo volentieri "Orion" e la meravigliosa "Home", per la quale bramo tra mille brividi. E poi la lunga e bellissima "Flying Dutchman"... Wow! Infine "Too old to rock'n'roll: too young to die!". Un po' "inconsistente nella parte centrale, ma piccoli gioielli come "Salamander" e "Pied piper", ed una "The chequered flag" che io, invece, nella sua lagnosità tutt'altro che Tulliana, riesco ad adorare, non so perché... però è album dei Jethro Tull degli anni '70, basta come garanzia, penso. Spero di esser stato esaustivo, Ciao e grazie per la considerazione, m'ha fatto piacere.
Genesis Foxtrot
Voto:
Beh... Effettivamente sono tutti e sei dei capilavoro, o quasi... la recensione è più che giustificata, per me. E la preferisco alla precedente. Della mostruosa "Supper's ready" aggiungerei "As sure as eggs is eggs (aching men's feet)", ovvero l'ultimo movimento, con il finale da lacrime. Da lacrime, giuro.
Pink Floyd Animals
Voto:
Obiettiva, è obirttiva...
New Trolls Concerto Grosso n° 2
Voto:
Grazie a tutti per i commenti :D
Genesis Abacab
Genesis Abacab
3 ago 06
Voto:
Concordo con shoot...
Alan Parsons A Valid Path
Voto:
Bravo, ironica e ben scritta.
Marillion Fugazi
Voto:
Non potrei votare altro.
Jethro Tull A Passion Play
Voto:
Goditelo appieno, london (bel nick, tra l'altro). Ciao e grazie.
Dio Sacred Heart
Voto:
5 per il dejà sentù...