fusillo

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Niccolò Ammaniti Io e Te
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E comunque, dicevo per dire, che roba buona se ne trova ancora in libreria... Lo stesso Ammaniti, seppur monotematico, non è poi così male.
Niccolò Ammaniti Io e Te
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@IL68: non mi pare: tu hai detto che c'è bisogno del genio, lo si cerca ma non lo si trova ergo si pompano i mediocri. Io, prendendo spunto dall'intervista linkata, nella quale l'editore Fazi ammette candidamente di aver pubblicato il libro di una scrittrice che non sa scrivere (Melissa P) solo perchè "il personaggio c'era", dico che agli editori non frega proprio un tubo del genio e ci rifilano tranquillamente un sacco di robaccia. La conclusione è la stessa ma la premessa è diversa e solo Dio sa quanto sono importanti le premesse...
Niccolò Ammaniti Io e Te
Voto:
"Ammaniti è l'esempio degli scrittori mediocri che vengono continuamente sponsorizzati perchè tutti sono alla spasmodica ricerca di un nuovo " genio " della letteratura perché l'idea che ne esistano in pochi ci tormenta." ---> MAh, dubito che gli editori si tormentino perchè non riescono a trovare qualche "genio" della narrativa. Anzi, a volte si accontentano davvero di poco: Luca Telese » Su Melissa l’ira di Fazi
Niccolò Ammaniti Io e Te
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Il nuovo romanzo di Ammaniti parla di un ragazzino che ha qualche problema... Questa si che è una novità.
Truce Baldazzi Vendetta Vera
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No, è il protagonista di un film di Ciprì e Maresco. Però, poraccio, gliene devono aver fatte davvero di tutti i colori...
Laurel & Hardy La Scala Musicale
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"LA comicità per antonomasia dei Thirties, assieme agli esimi colleghi Keaton e Chaplin." ---> Keaton è più twenties che thirties, eh... Ma vabbè...
Hatfield and the North The Rotters' Club
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Certo che ne è valsa la pena... Per dire, io lo comprerei anche a € 13,51.
Dalla - De Gregori Work in progress
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Ecco, nella pagina linkata trovi il suo nome. Comunque devo correggere un paio di "dati anagrafici". Ha meno di cinquant'anni e l'epoca della sua collaborazione con Bertoli è la fine degli anni ottanta. Tutto questo, per la precisione!
Dalla - De Gregori Work in progress
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Iside, si dice solo il peccato.
Dalla - De Gregori Work in progress
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Mi accodo al commento di Bartavello e piazzo qui la mia odierna visione del cantautorato "vecchio": dalle mie parti abita un cantautore, oggi avrà, boh, fra i cinquanta e i sessant'anni. Non è conosciuto per cui non faccio il suo nome ma ai suoi bei tempi, diciamo inizio anni ottanta, ha scritto per Pierangelo Bertoli qualche canzone davvero notevole. Canzoni che, per dire, oggi farebbero la loro porca figura nel repertorio di una Mannoia. Bon, finita la collaborazione con Bertoli, il nostro cantautore entrò nel limbo di una carriera solista che non gli ha portato grandi soddisfazioni. Qualche tempo fa mi ha invitato a un suo concerto in piazza, "E' gratis!" ci tenne a dire. Era uno spettacolo tipo teatro canzone, alla Gaber per intenderci. Cantava le sue vecchie canzoni inframmezzandole con lunghissimi, stucchevoli, inconcludenti monologhi (stiamo parlando di un cantautore, quindi di un presunto maestro di pensiero e di vita) e gags malriuscite. Uno spettacolo scritto male (in coppia con un famoso comico di Zelig) e per niente rodato. A un certo punto, nel bel mezzo di una delle sue paternali, il saxofonista della band si avvicina a un microfono, lo prova percuotendolo con un dito, e dice con forte accento toscano: "Ma ti rendi conto che alla gente, di quello che vai dicendo, non gliene frega un cazzo di niente?". Ecco, mi rendo conto che non si può fare di tutta l'erba un fascio, che tale cantautore delle mie parti non può essere preso come esempio ecc... Ma quella scena è per me davvero, come dire, significativa...