Zarathustra

DeRango : 0,46
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Dream Theater Scenes From A Memory
Voto:
Musicalmente e a livello di testi invece mi piace moltissimo.
Dream Theater Scenes From A Memory
Voto:
DaveJonGilmour: Intendo la trama, la trovo alquanto bizzarra... Non so spiegartelo meglio, è una questione di gusti, non ha la pretesa di essere un osservazione critica.
Dream Theater Scenes From A Memory
Voto:
Tra le opere rock che mi piacciono aggiungerei BErlin di Lou Reed: ritratto perfetto del cantante-chitarrista.
Dream Theater Scenes From A Memory
Voto:
@bjork68: Naturalmente hai ragione, anche The Lamb, Quadrophenia, Tommy, Operation:Mindcrime eccetera (adesso non mi metto a fare un elenco della spesa..) sono tecnicamente opere-rock, almeno nelle intenzioni di chi le ha composte, tuttavia credo che nessuna di queste, chi per un motivo chi per un altro, sia riuscita a realizzare il connubio perfetto fra musica, parole, trama, interpretazione, capacità/potenza espressiva (che secondo me sono caratteristiche indispensabili nella musica rock)richiesto a mio parere dal genere. Nessuna tranne The Wall. Ad esempio, secondo me (naturalmente è una mia opinione) The Lamb è troppo lunga e cervellotica, di ardua comprensione, alla lunga mi stanca ascoltarlo. Lo stesso vale per Quadrophenia. Tommy mi piace un pò di più, ma credo che la seconda parte del disco a livello musicale non sia all'altezza della prima. Operation Mindcrime musicalmente è splendida, ma la vicenda narrata è un pò tropppo stravagante a mio parere... The Wall invece è perfetta: non c'è una vera e propria vicenda esterna, tutto si svolge e rimane confinato nel microcosmo di Pink, è un opera psicologica-autobiografica a tutto tondo nel senso più stretto del termine, perchè davvero indaga sull'alienazione della rock-star, estendendo poi il discorso ad una molteplicità di riflessioni di carattere generale sull'uomo del Novecento. Inutile soffermasi sulla poesia dei testi, sulla bellezza delle canzoni, sulla grande potenza espressiva. Lì credo che tutto sia perfetto. Naturalmente potremmo parlare per ore di The Wall, tanto è denso di chivi di lettura e spunti di riflessioni musicalie e poetiche, ma evidentemente non è il caso... :-) Spero di essermi spiegato. Fondamentalmente è un punto di vista personale.
Dream Theater Scenes From A Memory
Voto:
Lethe, su LaBrie in generale hai ragione, i livelli di Images And Words sono lontani, diciamo anche lontanissimi. Però l'eccessiva perfezione a cui tu alludi dipende dalla produzione maniacale e tesa a levigare al massimo i suoni e quindi anche la voce. Se prendi la riproposizione live del disco, vedrai che a livello interpretativo LaBrie fa un ottimo lavoro, calandosi bene nei vari personaggi e nel narratore (in Beyond This Life). Qui percepisco ancora una certa partecipazione emotiva oltre che professionale: da Six Degrees in poi tenderà progressivamente a diventare un mero esecutore, dici bene tu "freddo". Sulla superiorità di I&W e Awake sono pienamente d'accordo, ma sono album irraggiungibili da tutti i punti di vista (musiche, testi, voce (!!!), produzione), oltre che concettualmente diversi da questo Scenes From A Memory, senza contare che quegli album sono suonati con Moore alla tastiera, il che non è assolutamente poco... Ho dato comunque 5 perchè come opera rock è molto ben fatta, ma non raggiunge certo l'eccellenza degli altri 2.
Dream Theater Scenes From A Memory
Voto:
Okay la storia non sarà il massimo dell'originalità ma almeno non è stravagante (in senso negativo ) come è successo storicamente per molti concept (Operation Mindcrime ad esempio).
Questa a mio parere pur nn esagerando in originalità comunque è ben sviluppata, soprattutto trovo molto interessante questa tecnica dei flash di memoria. Anche l'idea di quello che va dall'ipnoterapeuta e alla fine scopre di essere la reincarnazione di quella anima che tormenta i suoi sogni secondo me è davvero bella. Poi si può discutere se sia opportuna o meno l'idea in sè dell'opera rock: onestamente io ne farei volentieri a meno (fatta eccezione per THE WALL, l'unica vera opera in rock). I concept invece mi piacciono molto di più.
Dream Theater Scenes From A Memory
Voto:
Beh, che dire, l'album è davvero ben fatto, eccellente sotto tutti i punti di vista: produzione, musiche, testi, sviluppo della storia, interpretazione di LaBrie, tutto è ai massimi storici e in definitiva credo che questo sia il punto massimo raggiunto dai DT, se escludiamo i due super-capolavori Images And Words e Awake che fanno storia a sè (anche perchè la formazione era diversa). Bella l'idea di base di raccontare la trama tramite i flash di Nicholas: pezzo dopo pezzo la vicenda si delinea sempre meglio come un puzzle. Tutto questo fino al colpo di scena finale, che davvero vale metà storia!!! Non c'è che dire, davvero un ottimo disco. Una piccola pecca: la parte strumentale di Home a mio avviso è troppo prolissa e troppo pesante. La recensione è un pò caotica, soprattutto nella trattazione della trama.
Pink Floyd Pulse
Voto:
Sottiscrivo DaveJonGilmour: l'uscita di Pulse in dvd è un evento, non la solita operazione commerciale (anche se inevitabilemente ci guadagneranno tutti): 35 anni erano davvero troppi. Sui contenuti speciali (d'obbligo direi) non mi esprimo perchè il dvd, purtroppo, ancora non lo compro.
Symphony X The Divine Wings Of Tragedy
Voto:
Secondo me la voce di Allen è una delle voci più versatili del panorama metal.. A dire il vero, non mi viene in mente un cantante capace di spaziare con tale disinvoltura dai toni aggressivi e incazzati tipici del genere metal a quelli più melodici del progressive. In più ha il grande pregio di non esagerare mai nelle parti alte, al contrario mantendendosi costantemente su tonalità più umane fa sì che gli acuti siano estremamente valorizzati e graditi (invece di passare inosservati, come accade spesso con gente tipo Geoff Tate e James LaBrie che anzi ad un certo punto infastidiscono chi ascolta, soprattutto se non sono in serata di grazia). Secondo me vale lo stesso discorso fatto per Romeo limitatamente alla chitarra, Allen è il cantante prog-metal per eccellenza. Per il resto, dalle discussioni presenti in questa pagina non ho ben capito cosa significhi essere un gran cantante: certamente la tecnica non è indispensabile quanto le doti interpretative e la personalità (esempio lampante: Jim Morrison). Fatto sta che Nico non era una gran cantante: era un'originalissima interprete.