zigghio

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Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
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ma certo, l'ho pure detto in una frase, anche per me è stato giusto che ci sia stata la possibilità anche per chi era tagliato fuori economicamente di accedere a certe cose, ne criticavo un altro aspetto e sopratutto mi premeva far capire che il dualismo intelletto/ignoranza non è così semplice da srotolare, e credo sia difficile farlo capire, ci ho provato con le mie ultime righe.
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
mauri i termini che ho usato nell'accezzione che intendo non condannato e non vanno contro il mio primo commento, forse ti ha un pochino confuso le acque la frase " tutta l'arte di oggi è borghese" con " la massa plebea" ebbene per me oggi giorno è la massa medio-borghese ad essere plebea, in quanto coloro che un tempo si definivano plebei oggi giorno sono scomparsi, il consumismo ha fatto sparire di colpo un intera classe sociale, non so se ci si renda conto di questo, cosa è avvenuto in Italia: il basso-medio ceto italiano un tempo umile e dignitosa massa contadina oggi non esiste più , si son trasformati in persone che non desiderano altro che imitare i granosi della tv e dell'alta società, nelle società occidentali è avvenuto un "mutamento antropologico", sopratutto in Italia , ossia quel processo iniziato alla fine degli anni 50 per cui le identità culturali del paese erano progressivamente state sacrificate allo sviluppo industriale e commerciale "violento" del boom, in nome di quella "omologazione culturale" che annullava la varietà socio-culturale italiana, figlia di una storia millenaria. La società italiana da agricola e rurale (al massimo piccolo industriale) è diventata società consumuistica e caratterizzata da un'industrializzazione forsennata e da un'urbanizzazione selvaggia. Logicamente muta anche il valore che ha l'arte agli occhi di questa nuova classe uniforme.
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
Voto:
Massimo f. ma infatti ero consapevole dell'anacronismo della mia frase, nell'700 e 800 l'informazione, la stampa e la scolarizzazione non aveva ancora avuto il boom, e questo che ha trasformato la civiltà, l'alfabetizzazione che non necessariamente vuol dire crescere anche culturalmente, la mia era solo una constatazione, oggi accedono allarte anche persone che con l'arte centrano ben poco, non sono un fascista ne un consevatore attenzione, io mi baso solo sulla verità storica, quello che è successo e che ha cambiato il corso della storia è stato questo di diventare da elettori ad eletti, tanto cosa cambia?? pure tizio al paese mio si faceva eleggere, mò ci provo pure io, mi faccio eleggere pure io, tanto sono alfabetizzato, questo modo di pensare ha rovinato anche larte, ed ha rovinato pure quella che definisco come "santa ignoranza", si perchè esisteva nel 700 anche una sacra ignoranza del popolo non ancora inquinato dalla parola scritta, la stampa ha fatto più danni di quelli che ci si immagina, l'ignoranza che c'era prima tra le plebi era una cosa preziosa e pura, oggi pure quella si è persa, oggi abbiamo un ignoranza laida (laido deriva dal greco laico), compromessa, come l'ignoranza e l'arroganza di avvicinarsi a certe opere e manifestazioni dell'intelletto umano con un approcio sbagliato.
Chris Isaak Wicked Game
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chissà dove si trova Chester :-))
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
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Michelangeli non si tocca, dici bene Hal, piace molto pure a me (supremo il suo piano-concerto numero 5 "imperatore" con Giulini) pur preferendoli di poco Backhaus per le piano sonate. Inutile dire cosapenso di questo da te recensito, sta li in vetta assieme alle altre sonate per piano come l'appassionata, l'waldstein, moonlight e la tempest che rimangono le mie preferite. Beethoven è stato secondo me uno dei pochi ad essere stato in modo "compiuto" dionisiaco nei contenuti e apollineo nella forma.
Pearl Jam Pearl Jam
Voto:
concordo, davvero orrendo, peggio di riot act, album vuoto, copertina orrida, in più ho saputo che si paga 50 carte per andare a vederli, insomma, sono davvero finiti. peccato, una fine indegna ed ingloriosa.