frogproduction

DeRango : 0,00
DeEtà™ : 7345 giorni • Qui dal 4 maggio 2006
The Nightwatchman One Man Revolution
Voto:
a chi mi ha, giustamente, rimproverato di aver messo via troppo frettolosamente la parte musicale: è vero che l'ho fatto, ma credo fermamente che il vero centro di questo disco sia la sua pretesa di presentarsi come operazione ideologica prima ancora che musicale o poetica. Tom Morello lo presenta come una raccolta di inni, di veri e propri slogans per la battaglia, e ne propone l'ascolto come qualcosa di per sè rivoluzionario (magari la colpa non è solo di MOrello ma anche dell'ufficio marketing della sony, ma se poi lui ci mette la faccia vuol dire che è d'accordo). Ecco, io una volta che ho percepito questo centro ideale del disco e ne ho constatato la profonda ipocrisia e inconsistenza, proprio non ce l'ho fatta a soffermarmi sulla musica. Che oltretutto, è veramente inutile.
Arctic Monkeys Favourite Worst Nightmare
Voto:
salve! ringrazio tutti quelli che stanno commentando e grazie anche per i giudizi lusinghieri sulla recensione.., Per alessioIRIDE: è ovvio che la faccenda delle groupies è un pò esagerata, figuriamoci, ma fino alla metà del secolo scorso tutti i ragazzi di buona famiglia fino ai 18 anni scrivevano poesie, ora formano gruppi musicali o, se particolarmente cretini, ballano hip hop e sognano di andare dalla De Filippi. Ogni tanto ce n'è qualcuno con più talento, passione, fortuna, concentrazione, anima che scrive/suona roba migliore degli altri. E che con il tempo diventa un artista e quello che fa diventa il centro della sua esistenza. Resta il fatto che il corno inglese lo suonano in pochissimi, e che è uno strumento dalle possibilità espressive e poetiche praticamente illimitate (assieme al triangolo, al tamburo di latta e al kazoo, ovviamente).
Bright Eyes Cassadaga
Voto:
ottima recensione. metto di seguito quella che ho fatto sul mio blog (non mi sembra il caso di metterne on line un0altra se c'è giò questa, che è anche molto più ragionata):
"Recensire l'ultimo disco di Conor Oberst è un problema: i Bright Eyes che amo sono quelli che, quando la funzione shuffle me li propina, mi costringono ad interrompere ogni attività in corso, e ad ascoltare un adolescente stonato che chiacchiera dei fatti suoi e a commuovermi, in sovrappiù, come se avessi ancora diciott'anni anch'io. Come si fa a recensire il disco di quell'adolescente, che nel frattempo è diventato adulto e non ha nessuna intenzione di nasconderlo? Che scrive i suoi testi in maniera totalmente diversa e che continua a stonare ma su arrangiamenti adesso curatissimi? Ad amare Digital Ash in a Digital Urn e I'm Wide Awake, It's Morning ci ho messo un bel pò, e Cassadaga non ci sta mettendo di meno a farsi apprezzare. Però al fatto che Conor Oberst sia cresciuto mi sono rassegnato, ha più o meno la mia età e se continuasse a scrivere come scriveva ai tempi di Fevers and Mirrors temo mi farebbe soltanto tenerezza. Ora invece ogni tanto potrebbe contenere il livello degli zuccheri (Make a Plan to Love Me) ma quando mischia fatti suoi, immagini bibliche e citazioni da Yeats (Four Winds) mi fa pensare che c'è un futuro, che questa sorta di classicità "country" è qualcosa attraverso cui ogni grande cantautore americano deve passare, prima o poi, come l'esempio di Will Oldham dimostra, e se la cosa intanto da risultati degni di nota (Soul Singer in a Session Band, Classic Cars) o addirittura superlativi (Middleman e No One Would Riot For Less, premio per la canzone col miglior titolo in questi primi mesi del 2007) in fondo possiamo aspettarci ancora altri buoni album per il futuro, e magari un capolavoro come Fevers e Mirrors, ma totalmente diverso; che aver perso un cantante che raccontava storie interminabili per uno che abbozza sensazioni in testi che non sono ancora sempre perfettamente a fuoco può anche andare bene, che il cantautore "nuovo" alla fine sembra bravo pure lui, anche se le sue canzoni non si stampano in testa al prima ascolto e hanno bisogno di tempo per farsi cantare con calore.
Un buon disco: se non fosse stato dei Bright Eyes forse non l'avrei ascoltato fino a farmelo piacere, ma se non fosse stato dei Bright Eyes forse a quest'ora mi piacerebbe molto di più."
Giovanni Allevi No Concept
Voto:
a me allevi non fa impazzire, a volte lo trovo un pò lezioso. la cosa che mi rende perplesso è che chi consiglia "di andare ad ascoltare keith jarrett, invece", usa più o meno le stesse argomentazioni che hanno sempre usato i critici di keith jarrett.(n.b. i critici di jarrett ora non si sentono più in giro, dato che, come dice arbasino, è passato allo status di "venerato maestro", dopo essere stato "giovane promessa" e "solito stronzo". probabilmente ora Allevi è nella fase "solito stronzo", dato che ha successo. La stessa cosa succede a Brad Mehldau. Ne parliamo tra qualche anno, alla fine si vendono dischi molto più inutili, questo per fare colpo sulle sprovvedute può ancora funzionare...)
Tool 10000 Days
Voto:
ah, una chicca: il buon pops ha catalogato i tool come post rock invece che come metal (e non sono d'accordo con nessuna delle due categorizzazioni, per motivi diversi), ma qualcuno di voi si è accorto della meravigliosa citazione/plagio in wings for marie pt1? tutti a lamentarsi che non succede niente, che ci dovrebbe essere una esplosione alla meshuggah e invece c'è uno striminzito riff di chitarra distorta. Compito a casa, ascoltare gli Slint, "Spiderland", canzone numero 3, "Don, aman": la genialità in alcuni casi consiste nel togliere, non nell'accumulare. (grazie, Walford, avercene di batteristi come te, capaci di star zitti!)
Tool 10000 Days
Voto:
ah, una chicca: il buon pops ha catalogato i tool come post rock invece che come metal (e non sono d'accordo con nessuna delle due categorizzazioni, per motivi diversi), ma qualcuno di voi si è accorto della meravigliosa citazione/plagio in wings for marie pt1? tutti a lamentarsi che non succede niente, che ci dovrebbe essere una esplosione alla meshuggah e invece c'è uno striminzito riff di chitarra distorta. Compito a casa, ascoltare gli Slint, "Spiderland", canzone numero 3, "Don, aman": la genialità in alcuni casi consiste nel togliere, non nell'accumulare. (grazie, Walford, avercene di batteristi come te, capaci di star zitti!)
Tool 10000 Days
Voto:
nel dvd dei liars ci sono tre video diversi per ogni canzone... bisognerebbe non aver mai ascoltato l'album e spararseli uno di seguito all'altro...
Tool 10000 Days
Voto:
e i liars comprali nell'edizione con dvd, costa poco.
Tool 10000 Days
Voto:
dimenticavo i voti