Saputello

DeRango : 1,47
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Lucinda Williams West
Voto:
"grazie alla sapiente produzione di Hal Wilner"----> Si, però questo da uno che si chiama Hal lo reputo un parere di parte :-)). Bellissima. Davvero. Lei Manco la conoscevo, prima che ne parlassi te.
Keiji Haino - Tatsuya Yoshida New Rap
Voto:
"Non Classificabile No wave Viking Free jazz Sperimentale"-----> Non è per essere polemico, ma non è meglio lasciare la casella de-generi vuota piuttosto che scrivere 'ste scemenze? Bella recensione.
Melvins (A) Senile Animal
Voto:
Si nibiio. Poi quelli che si distaccano dal metal si dividono in due categorie: 1) i coglioni, ossia quelli che hanno bisogno di dire "metal limitato, metal merda" per sembrare colti; 2) quelli che allargano a dismisura i loro orizzonti, ma continuano a dire: "ragazzi, attenzione che il metal non è tutto merda e le cose buone sono al livello degli altri generi". Per le persone mature ovviamente e senza pregiudizi. Per gli altri ci sarà sempre bisogno di dire "merdallaro".
Van Halen 5150
Van Halen 5150
13 feb 07
Voto:
A parte il loro primo album, ad un album dei van halen non riesco a mettere più di 3. E' il massimo.
Charles Ives The Unanswered Question
Voto:
Sì, è vero, spesso (non sempre) lavoravano su commissione, ma questo è un condizionamento esterno, che non modifica per forza il tuo schema mentale. Credo che un genio, se vuole, su commissione possa anche presentare un lavoro che non risponde minimamente alle specifiche iniziali della richiesta. Ed è una cosa successa spesso sui lavori commissionati. Succedeva nella pittura, già nel rinascimento, succedeva nella musica, da bach e altri geni. L'artista ha solo bisogno di una scusa esterna, che può essere la commissione, un innamoramento, una tragedia, una mosca che vola. Ma il fine del suo fare non è la mosca che vola e a volte neanche il suo amore. Il fine è la sua arte, verso la quale prova un sentimento di totalità. Nel mestierante invece il fine diventa proprio la commissione. Sbaglio?
Charles Ives The Unanswered Question
Voto:
In sintesi: se il tuo creare musica è guidato da un vero e proprio impulso e bisogno personale che va al di là della materialità, è una cosa, se ogni volta ti costringi a "scrivere" una canzone e mentre la scrivi la pensi in modo che sia vendibile, è un'altra cosa.
Charles Ives The Unanswered Question
Voto:
Quella è una frase che va interpretata secondo me. Due sensi devi trarne:
1) Tutti hanno l'aspirazione del poter vivere di musica, anche il padre di Carles e Charles stesso; ed è giusto così. 2) Nel momento in cui la motivazione "sopravvivenza" diventa il tuo chiodo fisso del tuo fare musica, la tua qualità decade e si sente. Nel mestiere non c'è arte, c'è solo ripetitività. Peggio del mestiere c'è solo l'ipocrisia, quella di chi fa musica per orecchie deboli, quella che passa per la radio. L'esperienza più bella dal punto di vista musicale è quella di ascoltare un lavoro o un concerto di un artista veramente ispirato, non quella di gurdarsi il setup del chitarrista di Vasco Rossi.
Charles Ives The Unanswered Question
Voto:
Grazie mille a tutti. Trascrivo una frase secondo me bellissima del padre di Charles, che lui cita sempre a proposito del fatto che per molto tempo sia stato considerato un musicista amatoriale, dilettante (l'ho letta da qualche parte in internet): "Papà diceva che un uomo può mantenere il proprio interesse per la musica più forte, più pulito, più grande e più libero se non cerca di camparci".
Camel Moonmadness
Voto:
Vabè, ma diluiti solo perchè c'è più gente che fa musica di merda. Vai oggi sui myspace e quanti gruppetti del cazzo mettono in rete la loro musica insignificante? E lasciano che vivano pure loro e tu cercati le cose buone, che ancora si trovano.
Camel Moonmadness
Voto:
David Sylvian prima con i japan e poi solista? Ha lavorato anche con gente pre '77, Robert Fripp, Eno, Sakamoto, Czukay.