Larrok

DeRango : 5,57
DeEtà™ : 7250 giorni • Qui dal 5 agosto 2006
Smashing Pumpkins Tarantula
Voto:
allora: in Gish, sebbene sia un disco un po' più appiattito sul versante hard rock, si possono trovare già tutti i semi che sarebbero germogliati nel magnifico disco successivo; le canzoni non sono tutte capolavori, ma sicuramente "Rhinoceros", "Suffer" e "Snail" sono degne di nota. Passando a Siamese Dream, beh, qui è difficile trovare brutti episodi, dei 13 pezzi almeno 10 sono grandi canzoni, di cui 3-4 capolavori (Mayonaise, Silverfuck, Quiet, Cherub Rock). Su Mellon Collie siamo d'accordo, ci sono un sacco di songs che andrebbero eliminate, soprattutto nel secondo disco, ma anche qui siamo ampiamente oltre la sufficienza nel suo complesso. Sugli altri dischi, invece, si può intuire una parabola discendente, ma è un processo naturale per almeno l'80% dei gruppi che sfruttano tutte le proprie idee nei primi lavori...
Smashing Pumpkins Tarantula
Voto:
@alessio: non ho ancora sentito i nuovi pezzi, ma arrivare a dire che sono merda e a vendersi i loro dischi mi sembra eccessivo...ricordiamoci che dopo tutto Siamese Dream è un gran disco, così come ottimi sono parecchi episodi di Gish e Mellon Collie; insomma un gruppo che ha fatto la storia del rock anni '90. Poi potrai dire giustamente che ci sono migliaia di gruppi più interessanti anche solo nel loro periodo, ma da qui a giudicarli merda ce ne passa.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
no no l'originale del '73...per secret story provvederò
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
non moltissimo...giusto Tubular Bells e Bright Size Life
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
i planet x fanno quasi fusion, per me sono ultratecnici, ma abbastanza fini a sè stessi (con tony macalpine e virgil donati era da aspettarselo)...cmq ascoltabili
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
sono un gruppo di San Francisco che fa post-rock-ambient sperimentale tipo mogwai; consigliato "From Bone to Satellite" del 1999
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
Anonimo che cazzo pensi che la musica sia o solo tecnica tipo DT oppure minchiatine tipo tiziano ferro? Ascolta questi gruppi e poi parla ignorante: Faust, Electric Wizard, Gong, Dredg, Can, A Silver Mt. Zion, Jon Hassell, Anglagard, Ash Ra Tempel, Bark Psychosis, Brian Eno, Built To Spill, Comus, Cult of Luna, Dirty Three, Egg, Zappa, Gentle Giant, Godspeed You! Black Emperor, Helmet, Henry Cow, Isis, John Fahey, Kayo Dot, Khan, Klaus Schulze, Kyuss, Labradford, Mastodon, Matching Mole, Melvins, Mogwai, Nebula, Neil Young, King Crimson, Neu!, Neurosis, Nick Drake, Oceansize, Ozric Tentacles, Pain of Salvation, Pelican, Popol Vuh, Red Sparowes, Slint, Smashing Pumpkins, Soft Machine, Syd Barrett, Tarentel, The God Machine, Third Ear Band, Tim Buckley, Tortoise, Van Der Graaf Generator, Robert Wyatt, Tool, Yume Bitsu...ecc, ecc, ecc......e tanti tanti altri...non minchiatine sentimentali
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
riguardo gli ELP invece sono d'accordo sul fatto che quasi sempre sono stati solo forma e niente contenuti...
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
@abyss: per esempio, nella parte centrale di The Dark Eternal Night o durante l'assolo al sesto minuto ci sono degli sfoggi evidenti di abuso di tecnica fine a sè stessa, la quale (come tra l'altro il resto delle canzoni) è assolutamente priva di significati di alcun tipo, ma solo una riproposizione piatta di cose già sentite senza un minimo di inventiva. Ora confronta quele parti che ho citato con, ad esempio, supper's ready dei genesis (l'assolino di tastiera al minuto 2:40 o la progressione spasmodica del finale) e forse capirai cosa intendo per differenza tra uso di tecnica fine a sè stessa e finalizzata ad un significato.
Dream Theater Systematic Chaos
Voto:
Sì ma gli Yes, i King Crimson e i Genesis non erano tecnici per il semplice gusto di esserlo, la loro non era tecnica fine a sè stessa, ma finalizzata alle visioni che volevano trasmettere. Purtroppo in molte parti degli ultimi dischi dei DT, invece, la tecnica ha preso le redini ed ha prevalso sull'originalità (comunque mai stata eccessiva) e soprattutto sui contenuti. E' un fatto abbastanza evidente e basta avere una visione più distaccata e a 360° sul rock per accorgersene. Anch'io fino a qualche tempo fa mi esaltavo tantissimo per la tecnica (specie nell'heavy-metal e prog-metal) e pensavo che questa fosse la massima aspirazione per un musicista, poi col tempo e con gli ascolti dei generi più disparati (sempre rock comunque) questo modo di pensare è stato sostituito dalla consapevolezza che la parte più importante della musica sono i contenuti (e non mi riferisco ai testi) che un brano è in grado di trasmettere. Per contenuti intendo gli stati d'animo che un disco è capace di evocare nell'ascoltatore: inquietudine, tristezza, malinconia, gioia, disperazione, ecc...