Larrok

DeRango : 5,57
DeEtà™ : 7250 giorni • Qui dal 5 agosto 2006
The Strokes Is This It?
Voto:
Se per comunismo intendi quello sovietico, purtroppo poi sfociato nella dittatura criminale di Stalin, allora non mi sento affatto comunista, ma se ti riferisci a ciò che il partito comunista italiano ha fatto nella storia della repubblica per lo sviluppo della democrazia, la difesa dei diritti civili e fondamentali e la tutela delle classi più deboli, nonchè ciò che esso ha significato per generazioni di persone da 60 anni a questa parte, beh sono orgoglioso di farmi chiamare con tale appellativo.
The Strokes Is This It?
Voto:
Hai ragione non dovrei darti troppa retta. Tra l'altro Navarf abbiamo capito 2 cose da un tuo commento: 1. Consideri il tirare di coca una "fortuna", per carità, ognuno ha le sue idee; 2. Hai il complesso dell'anti-comunismo, cosa alquanto esemplificativa della tua formazione culturale...(tra l'altro di destra, per cui si contraddice col primo punto....mah)
The Strokes Is This It?
Voto:
Ma quanti anni pensi che io abbia? Perchè dici "a 20 anni pensavi"... io ho 22 anni, non sono mai andato al conservatorio a studiare clarino, non ho il culone floscio e la patata non la fuggo di certo, anzi...col tuo commento inoltre dimostri di non aver compreso quello che ho detto, infatti per me il criterio dell'originalità nella valutazione di un disco non è imprescindibile, a patto però che il gruppo in questione nel suo recupero di generi del passato sia efficace e, sinceramente a me non sembra che gli Strokes lo siano...infine non ho mai detto che è merda, ho solo espresso una mia opinione personale...è vietato? Tu mi hai risposto: 1. senza argomentare quello che dici, 2. offendendomi gratuitamente (con espressioni infantili quali "sfigato", "coglione", "pirla").
The Strokes Is This It?
Voto:
Quello che scoccia di questi gruppi non è tanto il loro vero o presunto valore effettivo, ma come i media facciano di tutto per farli passare per il meglio che ci sia oggi, spinti da oliate di etichette discografiche. Non voglio a tutti i costi sopprimere sul nascere qualsiasi cosa nasca di nuovo sul versante commerciale del panorama musicale attuale, però la maggioranza dei prodotti emersi da tale scena non fanno che confermare la mia convinzione che si tratti di fenomeni scadenti sia dal punto di vista dell'originalità, che da quello di un'elaborazione convincente di generi del passato (il tanto declamato "revival"...). Inoltre penso che un gruppo come gli "Strokes", se non fosse stato sostenuto dalla premurosa stampa pseudo-musicale (NME, ecc...), nonchè scandalistica, non se lo sarebbe filato nessuno, per i motivi suesposti.
Ozzy Osbourne No More Tears
Voto:
La performance di Zakk in questo disco è da antologia, davvero superlativa!
Porcupine Tree The Sky Moves Sideways
Voto:
Bravo Lethe! Bisogna diffondere il verbo dei Porcupine Tree, anche perchè hanno saputo creare gioielli emotivi unici nel contesto degli anni '90-'00 e chi li scopre non può non innamorarsene...Un plauso al genio di Wilson che in questo disco, come in tanti altri) ci delizia con un'espressività vocale e chitarristica sorprendenti; le sue doti compositive sono qui ancora in evidenza, sebbene io non gradisca particolarmente l'uso a volte eccessivo dell'elettronica. Gli assoli con delay e wha di Moonloop sono un sogno...
Montrose Montrose
Voto:
Hard Rock! Precursore delle sonorità vanhaleniane e prestazione di Sammy da incorniciare. Scolpito nella roccia...
Porcupine Tree Deadwing
Voto:
I Porcupine Tree li ho scoperti da poco e i sono letteralmente innamorato della loro discografia...sono, a mio modo di vedere, uno dei migliori esempi di prog contemporaneo. Gli ultimi 2 album inoltre suonano anche più maturi e più incisivi, sebbene abbiano perso un po' di voglia di sperimentare. Comunque Deadwing resta un capolavoro. Spero che continueranno ancora a regalarci sorprese.
Gotthard Lipservice
Voto:
So bene che i Gotthard non si prendono sul serio (ed è quello che mi piace di loro); nessuno qui ha fatto confronti coi Pearl Jam, anzi io ho ribadito che i loro approcci sono troppo distanti per essere paragonati (i Gotthard fanno musica per divertire)...secondo: non capisco perchè i Whitesnake e simili dovrebbero sfigurare paragonati a Vedder & co. Infatti musicalmente i PJ fanno un rock classico ben suonato, che però oggettivamente non dice nulla che non sia già stato detto, in più hanno i testi di Eddie che fanno da valore aggiunto. Insomma un ottimo gruppo come ce ne sono tanti, anche molto meno blasonati; riguardo il gruppo di Coverdale non si può negare la loro importanza nel genere prima hard-blues, poi glam metal...se poi come gusti personali detesti l'hard rock non mi venire a fare la lezioncina su quali gruppi siano intoccabili e quali no, poichè non saresti obbiettiva...io direi di volare basso a certi pseudo-alternativi che denigrano a priori ciò che non garba loro basandosi sulla propria cultura musicale per giudicare determinate proposte; infatti non mi sognerei mai di fare commenti di questo tipo in una recensione ad esempio dei "Fugazi" poichè, pur non apprezzandoli, ne riconosco il valore nel loro ambito, così come mi sembrerebbe giusto riconoscere il valore dei Gotthard nel loro campo...Scusa kosmogabri se sono un po' veemente, ma quel "volate basso" mi ha abbastanza disturbato, suonando discretamente supponente.
Gotthard Lipservice
Voto:
Vincenzo non paragonava i Gotthard ai PJ, li ha solo nominati per il discorso degli stadi...sono due gruppi troppo diversi tra loro: i PJ sono gran gruppo Rock che ha scritto fantastiche canzoni molto profonde, sebbene musicalmente non abbiano inventato nulla...i Gotthard, ripeto, fanno un hard rock legato alla vecchia matrice hard degli anni '70-'80...e, se si è appassionati del genere, bisogna ammettere che lo fanno da dio: ascoltare la canzone "Higher" per conferme...