Il prog è come una bella fetta di torta, è sempre la stessa, sai com’è fatta ma è buonissima e non puoi dire di no.

 L'album si conclude con lo stesso coretto che apriva lo storico primo album datato 1995, suona come la chiusura del cerchio e un’inconscia presa di consapevolezza di non dover andare oltre.

Look At You Now dei Flower Kings è un disco prog che riflette fedelmente la formula vintage e classica della band, senza innovazioni significative ma con brani orecchiabili e piacevoli. L'album si distingue per una struttura più contenuta e arrangiamenti meno pomposi rispetto al passato. Nonostante la qualità e il fascino del suono, la recensione sottolinea l'assenza di evoluzione e pone la domanda se sia ancora necessario un nuovo lavoro così simile ai precedenti. Scopri il nuovo album dei Flower Kings e lasciati avvolgere dal prog vintage!

 Wilson non si è certamente chinato alla spazzatura modaiola da Spotify quando ha fatto pop lo ha fatto sempre con la sua attenzione maniacale ai dettagli.

 Un disco da ascoltare con il microscopio acustico; poi, una volta completato il puzzle, è un capolavoro.

La recensione analizza 'The Harmony Codex' di Steven Wilson, un album che si discosta dal pop leggero degli ultimi lavori per abbracciare l'elettronica e il prog. Il lavoro è variegato, ricco di dettagli e arrangiamenti raffinati che necessitano più ascolti per essere apprezzati appieno. Tra brani sperimentali e melodie eteree, Wilson dimostra ancora una volta la sua capacità di creare un puzzle sonoro complesso e innovativo. Un disco che conferma il valore e l'influenza dell'artista sulla musica contemporanea. Ascolta 'The Harmony Codex' e scopri il nuovo capolavoro di Steven Wilson!

 "L'album diventa la colonna sonora perfetta per la stagione delle piogge, delle castagne e delle foglie gialle e rosse."

 "In bilico fra tradizione e accenni di cambiamento i Subsignal si confermano ineccepibili nel campo del prog melodico."

Il sesto album dei tedeschi Subsignal, "A Poetry of Rain", conferma la loro cifra stilistica nel prog melodico, con atmosfere autunnali e malinconiche. Pur con pochi cambiamenti e un'impostazione più incentrata sulle chitarre, l'album resta coerente ma rischia di risultare un po' ripetitivo nel tempo. I fan del genere apprezzeranno le sonorità evocative e il richiamo alla tradizione, anche se un maggior rinnovamento sarebbe auspicabile in futuro. Scopri ora il nuovo album dei Subsignal e immergiti nelle atmosfere d'autunno del prog melodico!

 Einar Solberg fa tesoro di tutta l’esperienza ed il senso di ricerca e sperimentazione attuato con la propria band e lo mette tutto in campo in questo “16”.

 Il risultato è in ogni caso stupefacente, ci si poteva aspettare l’ennesimo disco solista senza troppe pretese e invece è uno degli album top dell’anno.

Il debutto solista di Einar Solberg, frontman dei Leprous, si presenta come un raffinato album art-pop che unisce archi delicati, elettronica insolita e collaborazioni sorprendenti. Sebbene la copertina risulti deludente, la musica dimostra maturità e sperimentazione, mantenendo le radici progressive della band madre. Il lavoro è apprezzato per la sua originalità e la combinazione di emozione e tecnica, con uno stile vocale coinvolgente. '16' si conferma uno degli album più interessanti dell'anno. Scopri l'album 16 di Einar Solberg e lasciati sorprendere dalla sua arte unica.

 "Aumentare la quantità di metal senza aumentarne la qualità può produrre un effetto contrario, può abbassare il livello complessivo del disco."

 "Se si volesse dare un senso al progetto solista di Alder questo potrebbe trovarlo proprio nel melodico, anche a costo di mettere il metal da parte."

Con la fine discografica di Fates Warning, Ray Alder presenta il suo secondo album solista, II. Il disco si sposta verso un metal più aggressivo ma perde in brillantezza e ispirazione rispetto alla band madre. Alcuni brani si distinguono per la melodia e tecnicismi, mentre complessivamente l'album risulta valido ma non memorabile. Si percepisce la mancanza di Jim Matheos e la difficoltà di replicare l'eredità dei Fates Warning. Scopri il nuovo viaggio solista di Ray Alder e valuta tu stesso il suono metal in evoluzione.

 «Átta è il trionfo del minimalismo.»

 «Quando si è davvero bravi a giocare con pochi elementi si possono fare grandi cose.»

Átta, ottavo album dei Sigur Rós dopo dieci anni, abbraccia un minimalismo estremo rispetto ai lavori precedenti. L'assenza di batteria e suoni evidenti di chitarra crea un'atmosfera delicata e contemplativa. Pur diverso dal loro classico post-rock, l'album conquista con tessiture orchestrali sottili e immersive. Un ritorno coraggioso che mantiene intatto il marchio della band islandese. Ascolta Átta per un viaggio sonoro unico nel minimalismo di Sigur Rós.

 In quei 24 minuti sono stati bravissimi a dire tutto ciò che c’era da dire, è tutto breve ma esauriente.

 Se con un prodotto breve e derivativo si rischia di finire fra i top dell’anno vuol dire che si è fatto un lavoro eccelso!

L'EP 'North Star' dei Pendragon riprende il neo-prog romantico di 'Love Over Fear' proponendo quattro tracce degne di nota in soli 24 minuti. L'opera si caratterizza per un equilibrio fra virtuosismo chitarristico di Nick Barrett e atmosfere luminose guidate da Clive Nolan. Il lavoro espande le concessioni acustiche e folk dell'ultimo album, creando un suono arioso e coinvolgente, nonostante la breve durata. Un risultato che dimostra grande qualità e compattezza senza sacrificare profondità. Ascolta 'North Star' e immergiti nel raffinato mondo neo-prog dei Pendragon!

 Gli Yes continuano a perdere pezzi per strada ma la qualità dei loro lavori stranamente si rialza!

 Ciò che rende grandioso “Mirror to the Sky” è sostanzialmente il fatto che qui si torna a dare grande spazio alle composizioni lunghe ed articolate.

Mirror to the Sky dimostra che Yes mantiene vivo lo spirito del prog nonostante l'assenza dei membri storici. Le composizioni lunghe sono un ritorno di qualità, con Steve Howe protagonista. Alcuni brani brevi risultano meno ispirati, ma nel complesso l'album si posiziona come uno dei migliori degli ultimi decenni della band. Ascolta Mirror to the Sky e riscopri il vero spirito degli Yes!

 I Redemption hanno creato il disco temporalesco per eccellenza.

 Gli assoli sono tante cascatie di note poco fantasiose che allungano inutilmente le tracce.

I Redemption ritornano con il loro ottavo album 'I Am the Storm', un disco prog-metal solido e oscuro che conferma lo stile classico della band. L'atmosfera tempestosa e la potenza sonora sono elementi di spicco, ma l'eccesso di assoli e una produzione poco nitida ne limitano la forza. Le cover di Genesis e Peter Gabriel rappresentano note positive, anche se la varietà ritmica a volte sembra spezzare il fluire dei brani. Un lavoro che piace ai fan, ma non senza difetti evidenti. Scopri il nuovo album dei Redemption e immergiti in una tempesta di prog-metal!

 Il risultato invece è stato piuttosto sbalorditivo, più che mai impensato.

 Hanno voluto correre un rischio e ne è valsa la pena.

La recensione analizza il nuovo album dei Depeche Mode, Memento Mori, che segna un ritorno alle sonorità più pure e ispirate della band, superando le critiche degli ultimi vent’anni. Pur riconoscendo qualche elemento nostalgico, il disco viene considerato un lavoro maturo e fresco, capace di rinvigorire la carriera del duo dopo la scomparsa di Andrew Fletcher. Un ritorno al minimalismo sonoro e all’elettronica distintiva che ha reso celebre il gruppo. Scopri il nuovo suono di Depeche Mode con Memento Mori, un viaggio tra passato e presente!

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