NicholasRodneyDrake e le TrentOtto recensioni che ha scritto

Copertina di Bon Iver: For Emma, Forever Ago

Bon Iver: For Emma, Forever Ago

di NicholasRodneyDrake 9 giu 08 DeRango™: 31,56

Un disco con un'aurea magica. Ecco cosa è "For Emma, Forever Ago" di Bon Iver (storpiatura del francese "buon inverno"), pseudonimo dietro il quale si cela il giovane songwriter statunitense Justin Vernon. E pensare che una delle migliori produzioni di cantautorato folk degli ultimi anni poteva rimanere sconosciuta se la JagJaguwar, etichetta tra gli altri di Richard Youngs, non si fosse presa la briga di stamparlo e distribuirlo ufficialmente nel 2007. Prima di allora il disco infatti era uscito come auto-produzione e aveva viaggiato solo nei circuiti underground e universitari statunitensi. Il disco in questione, come parzialmente detto, ha una… di più

Copertina di Dock Boggs: His Folkways Years (1963-1968)

Dock Boggs: His Folkways Years (1963-1968)

di NicholasRodneyDrake 8 giu 08 DeRango™: 23,52

Forse, anzi diciamo quasi sicuramente, il nome di Dock Boggs a molti di voi non dirà nulla, tuttavia il signore in questione è tra i capostipiti del country-blues-hillbilly bianco degli Appalachi, un mito del prewar folk. Siamo negli anni '20 e l'America non è propriamente il paese che conosciamo oggi, bensì un paese in crisi e in forte depressione economica, specie il Sud, una zona ancora tendenzialmente rurale, dai forti contrasti razziali e dalle numerose miniere di carbone. Non solo contrasti tra i bianchi e gli afroamericani, ma molti anche i punti di contatto e le similitudini nella vita, come… di più

Copertina di The Music Machine: (Turn On) The Music Machine

The Music Machine: (Turn On) The Music Machine

di NicholasRodneyDrake 8 giu 08 DeRango™: 0,32

Gli anni '60 hanno visto formarsi decine e decine di gruppi garage-rock, vivere giusto il tempo di un disco, magari anche di una sola hit. Meteore che vivevano anche il tempo di una sola stagione. L'industria musicale, grazie a tv e radio, stava esplodendo in tutto il suo fragore così come la ventata psichedelica e la cultura underground, sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna. Proprio nella seconda metà degli anni '60, in California, grazie a Sean Bonniwell, talentuoso chitarrista-cantante nativo di San Josè, nascono i Music Machine. Meteora si, ma luminosissima. Per alcuni versi la risposta ad est… di più

Copertina di John Martyn: One World

John Martyn: One World

di NicholasRodneyDrake 7 giu 08 DeRango™: 21,13

One World è un disco davvero particolare. Una piccola gemma cui non si riconosce il giusto valore.   John Martyn lo registra nel lontano 1977 di ritorno da un soggiorno in Jamaica dove si era ritirato per smaltire le sbornie di alcool e droga, ma anche per rifuggire dalle delusioni per il suo matrimonio e dallo show business che nei '70 lo aveva visto protagonista della prolifica scena folk-blues d'oltremanica. Il disco esce per la Island di Chris Blackwell, storica e gloriosa etichetta inglese che tra gli altri produsse Nick Drake, grande amico di John Martyn, e un signore che… di più

Copertina di Bruce Haack: The Electric Lucifer

Bruce Haack: The Electric Lucifer

di NicholasRodneyDrake 5 ott 07 DeRango™: 2,65

"Electric to me turn this night, reflecting universal light, all I knew that should be true is reality in you... turn, turn to me electric" Bruce Haack, stravagante personaggio misconosciuto ai più, è senza dubbio uno dei più importanti e visionari pionieri della musica elettronica, non a caso un documentario da poco a lui dedicato lo definisce "The King of Techno". Bruce nasce nel 1931 in Canada, inizia  a prendere lezioni di piano e a comporre le prime melodie all'età di 12 anni, talento precoce...dopo si laurea in psicologia e negli anni '50 inizia la sua carriera  come compositore di… di più

Copertina di The Slits: Cut

The Slits: Cut

di NicholasRodneyDrake 21 apr 07 DeRango™: 8,68

Fine Anni '70. Inghilterra. Periodo caldo nella vecchia Albione, il punk esplodeva in tutta la sua fragorosa carica sovversiva e band come i Sex Pistols e i Clash incendiavano Londra con la loro musica e i loro distruttivi concerti. Proprio sul finire degli anni '70, 1976 per la precisione, a Ladbroke Grove, quartiere nella periferia ovest di Londra. prende corpo il progetto delle Slits: Viv Albertine alla chitarra, Ari Upp Forster al canto, Tessa Pollitt al basso, Palmolive alla batteria. Le Slits sono semplicemente la prima band punk formata interamente da ragazze, e che ragazze (guardare la copertina per credere!)...… di più

Copertina di Various Artists: New Orleans Funk

Various Artists: New Orleans Funk

di NicholasRodneyDrake 25 mar 07 DeRango™: 13,93

La "Soul Jazz Records" ormai da qualche anno sta facendo un gran lavoro, quasi un'opera di "ricostruzione storica" direi, al fine di far conoscere o semplicemente riportare in auge e far riscoprire generi musicali e artisti troppo spesso passati inosservati, con particolare attenzione per la musica "nera" in tutte le sue innumerevoli diramazioni: soul, funk, ma anche jazz, reggae e musica più squisitamente etnica (memorabili le compilation monografiche della serie"Ethiopiques" o sulla musica degli aborigeni). Nel particolare questa compilation, magistralmente assemblata, focalizza la sua attenzione sul funk di New Orleans, la "sfortunata" città da sempre crocevia di una miriade di… di più

Copertina di Danny Cohen: Museum of Dannys

Danny Cohen: Museum of Dannys

di NicholasRodneyDrake 25 mar 07 DeRango™: 20,25

Danny Cohen è davvero un personaggio stranissimo, eccentrico e indefinibile. Pur avendo iniziato prestissimo con la musica, nel 1961 suonava già con il fratello Greg (poi bassista per Tom Waits e John Zorn), nella formazione punk dei Charleston Grotto, solo negli ultimi anni ha ripreso a dedicarsi alla musica in maniera continuativa. Prima? Studente, pittore, scrittore, commesso, vagabondo, segretario, giornalista… Dietro il suo ritorno alla musica c'è lo zampino di Mr. John Zorn, che intuendo l'immenso talento di Danny, decise di pubblicare per la sua Tzadik nel 1999, il disco che decreta il ritorno sulle scene del buon vecchio Cohen,… di più

Copertina di Karen Dalton: It's So Hard to Tell Who's Going to Love You the Best

Karen Dalton: It's So Hard to Tell Who's Going to Love You the Best

di NicholasRodneyDrake 14 set 06 DeRango™: 27,42

A little bit of rain. Fuori piove, la mia mente, un turbinio di emozioni, sensazioni, dubbi, idee non finite, sfatte. Ogni cosa che mi circonda, ogni avvenimento che mi coinvolge, ogni accadimento che mi sfiora, mi fa riflettere, mi esalta, mi bracca, mi ferisce e mi sfinisce, mi rallegra e poi mi sbatte per terra. A skin too few. Come diceva la sorella del vecchio Nick… una pelle di meno, uno strato di meno, una protezione che semplicemente non c’è, non c’è mai stata. Così la vita la percepisci in un altro modo, diversa sensibilità… quello che per altri scorre… di più

Copertina di Jackie Mittoo: The Keyboard King At Studio One

Jackie Mittoo: The Keyboard King At Studio One

di NicholasRodneyDrake 11 set 06 DeRango™: 30,47

Un uomo essenziale, una leggenda della musica giamaicana, indiscutibilmente un mito: Jackie Mittoo. Il padrino dello ska, del tempo in levare, colui che nei primi '60 con gli Skatalites creò il nuovo genere, sintetizando jazz, r'n'b, calipso e le radici più profonde del reggae giamaicano. Mittoo e il suo organo tra gli anni '60 e '70 furono il vero prezzemolo di tutte le più importanti e incisive uscite discografiche giamaicane e in quegli anni il suo inimitabile tocco era garanzia di successo. Da i Wailers a Alton Ellis a Sugar Minott: tutti i maggiori esponenti della musica reggae e rocksteady… di più