NicholasRodneyDrake e le TrentOtto recensioni che ha scritto

Copertina di Madvillain: Madvillainy

Madvillain: Madvillainy

di NicholasRodneyDrake 6 gen 05 DeRango™: 14,36

Non mi piace l'Hip Hop dei video di Mtv, prodotti in serie pre-incelofanati ben bene e sfornati al ritmo incessante, supecolorati e imbellettati, luccicanti e normalmente "barocchi", quelli dello "champagne, money and bitches "... nemmeno quello dei lavori preconfezionati col campionamento facile facile, dei sucker, del "copia/incolla", del "scoperta la formula basta ripeterla all'infinito", di Nelly, 50cent e di quel fallito di Eminem (che se non fosse per Dr.Dre e per il colore della sua pelle, chissà dove sarebbe... bah!?). Non quello delle faide (o presunte tali) tra East Coast e West Coast con pistolettate varie, non quello delle "capezze"… di più

Copertina di Bob Dylan: Blonde on Blonde

Bob Dylan: Blonde on Blonde

di NicholasRodneyDrake 6 gen 05 DeRango™: 6,21

Scordatevi il Bob Dylan, menestrello scapestrato, icona di una generazione in movimento con la chitarra acustica in braccio e l'armonica. Scordatevi anche il 1963, il folk-revival, il festival di Newport con Joan Baez, gli anni del Greenwich e le folle che cantano "Blowin' in the Wind" e "The Time They are a Chaingin'" a memoria, come inni ideali del brivido di cambiamento che attraversava l'America. di più

Copertina di Linton Kwesi Johnson: Forces of Victory

Linton Kwesi Johnson: Forces of Victory

di NicholasRodneyDrake 28 dic 04 DeRango™: 12,24

Linton Kwesi Johnson è il vero e proprio padrino della musica Dub, è il Dub Poetry per eccellenza, è la Jamaica cantata dall'Inghilterra, è il sole e l'irruenza jamaicana che si scontra con la pioggia e la pacatezza inglese. Racconta la condizione di cittadino jamaicano in terra britannica con tutto quello che comporta: storie di povertà, segregazione razziale e violenza, ma anche una grande volontà di rinascere e di risorgere dalle macerie di Babilonia. di più

Copertina di Iron & Wine: Our Endless Numbered Days

Iron & Wine: Our Endless Numbered Days

di NicholasRodneyDrake 28 dic 04 DeRango™: 25,57

Sicuramente uno dei dischi più interessanti del 2004 è Our Endless Numbered Days di Sam Beam, al secolo Iron & Wine.
Sam Beam, pur essendo giovane, è un song-writer vecchio stile, riservato e introverso, senza troppi fronzoli, gli arrangiamenti quando ci sono, sono per lo più discreti e semplici... diciamo che lascia parlare il suo cuore. Le sue canzoni sono semplici e intime ballate ed inoltre rispetto al primo disco The Creek Drank the Cradle, che se non sbaglio fu registrato dentro la sua umile dimora, la sua voce giunge più chiara e pulita, quasi un sussurrio nelle orecchie. di più

Copertina di Rokia Traoré: Bowmboï

Rokia Traoré: Bowmboï

di NicholasRodneyDrake 27 dic 04 DeRango™: 8,44

Rokia Traoré è una cantantautrice del Mali, paese meta di pellegrinaggio da parte di molti artisti europei in cerca d'ispirazione, Damon Albarn in primis e patria per altro anche del più celebre Ali Farka Touré già al fianco di Ry Cooder nonché ribatezzato il "John Lee Hocker" del Mali.
Ma torniamo alla nostra eroina dalla voce gentile e suadente, calma, ma capace anche di sontuose e incessanti galoppate. Non che sia un fanatico di musica afro o etnica più in generale,anche se devo ammetterlo a volte mi piace ascoltarla per sapere dove va la musica di altri paesi. di più

Copertina di Devendra Banhart: Nino Rojo

Devendra Banhart: Nino Rojo

di NicholasRodneyDrake 27 dic 04 DeRango™: 12,30

"Nino Rojo" arriva dopo il buon lavoro di Devendra con "Rejoicing in the Hands" e devo dire che di quest'ultimo mantiene intatti la semplicità, la freschezza e la spensieratezza già visti nel primo. Devendra è un "fricchettone" del nuovo millennio, vuole che si sappia in giro, ci tiene... i suoi accordi li pesca nella tradizione folk, blues, ma anche dei "loners", i cosidetti "solitari", delusi post-Woodstock che decisero di ripiegare su tematiche come l'amore, le passioni della vita e la disillusione, dopo anni d'impegno politico. di più

Copertina di Nick Drake: Bryter Layter

Nick Drake: Bryter Layter

di NicholasRodneyDrake 24 dic 04 DeRango™: 9,56

Bryter Layter è il secondo lavoro di Nick Drake dopo la delusione del precedente album Five Leaves Left che non trovò il meritato successo. L'album contiene la sua genesi e la sua storia già nel titolo, che riprende una frase con cui spesso chiudevano gli speaker delle previsioni del tempo: "brighter later",che significa "schiarite più tardi" (onomatopeicamente resa in dialetto cockney: per l'appunto Bryter Layter). Con questo album infatti Nick voleva in qualche modo ricercare un rasseneramento esistenziale che da tempo mancava, rischiarare il suo "cielo del nord" troppo spesso carico di nuvole, di paure, di ansie, ricacciare i suoi… di più

Copertina di John Martyn: Bless the weather

John Martyn: Bless the weather

di NicholasRodneyDrake 22 dic 04 DeRango™: 8,34

E' strano che nella sezione folk nessuno si sia ricordato di questo cantautore scozzese dalla voce calda e melliflua che si amalgama alla perfezione (specie in quest'album) con il suono inconfondibile della sua chitarra. La sua musica così intima, ma anche colta e raffinata, avvolgente e malinconica lo fa entrare secondo me nell'"Olimpo dei grandi cantautori". John Martyn inizia la sua, a dir poco altalenante, carriera (cocenti delusioni, cronici problemi con l'alcool... e non solo) nel lontano 1968, poco più che ventenne. I suoi primi lavori sono legati all'Island, celebre etichetta inglese, per cui negli stessi anni incideva anche Nick… di più