Copertina di Franco Battiato La voce del padrone
cangaceiro

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Per amanti della musica italiana, appassionati di canzoni con testi profondi e innovativi, fan di franco battiato, cultori della musica pop e sperimentale
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LA RECENSIONE


Che senso ha recensire un album così famoso, importante e di cui si è parlato così tanto?. Pressochè nessuno. E quindi dichiaro esplicitamente che è un puro piacere personale. Un omaggio ad un maestro (quanto odierebbe leggere questo epiteto) inimitabile e con un percorso unico nel panorama italiano. Per chi conosce la carriera di Franco quello che sto per affermare potrà suonare come una bestemmia ma La Voce del Padrone è il disco più "avanguardista" dell'artista. Sembra assurdo dirlo per chi dopo un inizio da cantante melodico negli anni 70 ha solcato i mari della sperimentazione più spinta e geniale (come non citare lo spettacolare Fetus). Ma La Voce del Padrone è il perfetto risultato di una "truffa": scrivere un disco pop e commerciale (perchè lo è allo stato puro) ma nascondendone una natura alta e raffinata. Le soluzioni musicali sono (apparentemente?) semplici e di facile presa particolarmente in linea con le "mode" del momento. Ma ad una lettura attenta (e anche meno attenta) i rimandi letterari, storici e il pensiero mistico e sofisticato dell'autore siciliano ci sono tutti. Anzi negli episodi più pop (Cucurucucu Paloma, Centro di Gravità Permanente e Bandiera Bianca) che l'esperimento si fa ancora più ardito, dove il non sense e la balllabilità danno una fruibilità e una immediatezza inconcepibile per lo studio e la profondità che sta dietro la scelte più pop. Chi ad esempio ha mai approfondito:"Vestiti come dei bonzi per entrare per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming"? E così tanti altri versi apparentemente innocui ma ricchi di significato. Il disco, e all'epoca probabilmente lo fu, può essere fruito come se fosse scritto in inglese e ascoltato da chi non conosce benissimo la lingua ma si fa trasportare dall'atmosfera. In Sentimento Nuevo i desideri mitici di prostitute libiche e il senso del possesso che fu pre-alessandrino possono essere canticchiati senza avere idea di cosa significhino. Con quelle tastiere molto easy che ne incorniciano i versi. "Mister Tamburino non ho voglia di scherzare i tempi stanno per cambiare" in cui si citano due canzoni del premio nobel Dylan sono l'inizio di una canzone superpop (Bandiera Bianca) dove i significati e le invettive nascoste da frasi che suonano quasi come semplici e inutili giochi di parole sono invece macigni di autentico anticonformismo e di un pensiero non certo in linea con quello dominante. E non manca ironia e autoironia ("C'è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero"). "Summer in a solitary beach" sembra una canzone estiva mentre è una gemma di malinconia . In Segnali di Vita o Gli Uccelli si vedono più chiaramente i segni del Battiato più colto ed elevato. In particolare nella canzone che chiude l'album sembra quasi che Battiato ci faccia capire come quasi sempre la sua prospettiva preferita sia quella di guardare dall'alto e non da dentro l'umanità dentro la quale si trova a vivere (al contrario di come era tipico di altri grandi cantautori quali ad esempio De Andrè che aveva uno sguardo più carnale, più umano seppure anche lui estremamente colto).
Un disco che è pienamente del 1981 e nello stesso tempo ne trascende del tutto la sua "storicità". Uno sberleffo, un capolavoro. Un'emozione commovente ed eterna.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'La voce del padrone' di Franco Battiato come un capolavoro pop che nasconde una profondità culturale e musicale rara. L'album, pur commerciale, è ricco di riferimenti letterari e storici e rappresenta l'apice di un percorso artistico unico. L'autore evidenzia l'ironia e l'anticonformismo presenti nel disco, sottolineandone l'attualità e l'impatto eterno.

Tracce testi video

01   Summer on a Solitary Beach (05:02)

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04   Cuccurucucù (04:13)

05   Segnali di vita (03:40)

06   Centro di gravità permanente (03:59)

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07   Sentimiento nuevo (04:18)

Franco Battiato

Franco Battiato (Ionia/Riposto, 23 marzo 1945 – Milo, 18 maggio 2021) è stato cantautore, compositore e regista italiano. Dalla sperimentazione elettronica degli anni ’70 al pop d’autore degli ’80, fino a opere classiche e collaborazioni con Manlio Sgalambro, ha attraversato generi e linguaggi con originalità.
98 Recensioni

Altre recensioni

Di  voiceface

 "Un vero miracolo se si pensa che qualche anno prima l'artista vinceva il premio Stockhausen con un disco contenente due soli pezzi di pura ricerca."

 "Un compromesso tra l'artista d'avanguardia e l'esigenza commerciale si trasformò in una geniale miscela di pop, elettronica e sinfonica."


Di  piergiorgio

 Battiato è l'unico cantautore italiano che ci ha fatto vedere il mondo da un’angolazione diversa.

 Ogni disco di Battiato è una finestra attraverso cui guardare dentro se stessi, affacciatevi, se vi và.


Di  STIPE

 ‘La Voce Del Padrone’ è un album intenso, ricco di significati, che regala grandi emozioni.

 Sette canzoni, ma soprattutto sette indimenticabili hit che raccontano momenti della vita personale di Battiato.


Di  Fiumani

 Stranamente, in modo del tutto eccezionale, in Italia tutti incominciano a canticchiare di "gesuiti euclidei" e "minima immoralia"...

 L’album entra di diritto nella storia della musica italiana e segna un passo decisivo per la carriera di uno dei più grandi artisti italiani.


Di  trout_mask

 Forse mai nessuno era riuscito prima di Battiato ad avvicinare il grande pubblico a liriche così naif.

 L'album si mantiene organico fino all'ultimo senza eccessi e sbavature.


La voce del padrone ha 9 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.