"A Matter Of Life And Death", per definirlo basta solo una parola: capolavoro. E invece no, cari fan della Vergine di Ferro, il nuovo disco dei vostri amati nonnetti del Metal fa davvero schifo. I cori in "These Colours Don't Run" sono imbarazzanti, le ritmiche delle canzoni sono tremendamente scontate e gira e rigira, il riff è sempre quello. Ma poi ci vuole anche intelligenza!!!
Un disco di Classic HeavyMetal non può avere tutte le canzoni che iniziano con uno stracazzo di arpeggio. Mio dio che orrore il ritornello della track di apertura "Different World", è arrivato addirittura Billy Joe Armstrong dei Giornoverde a dare una mano al vecchio Dickinson. No, no, falso allarme era una mia impressione, ma il risultato è comunque pietoso. Non bastano i cavalcanti giri di basso di Steve Harris a salvare La faccia, non bastano i 30 arpeggi disseminati nel disco a sopperirela mancanza di creatività e non basta nemmeno qualche assolo tecnicamente decente per farmi alzare il voto. Salviamo la conclusiva "The Legacy" e decisamente poco altro.
Cari Iron Maiden, se non siete capaci di fare un disco di medio livello, che cosa vi sforzate a tirare avanti? Suonare solo live, non vi ha sfiorato quest'idea? Andare in pensione? Nemmeno questa? No? Allora vi dico questo; prendete anche 7 chitarristi, che per fare 4 accordi bastano e avanzano, e continuate a vendere merce di qualità infima. Vi ho amati con il mitico Paul Di Anno alla voce, ho provato comunque stima verso la prima parte dell'era Dickinson e vi ho riscoperti con "The X Factor", ma se non siete capaci di fare un disco che valga almeno la metà di "Angel Of Retribution" (dei mitici colleghi Judas Priest), forse è arrivata l'ora di meditare il ritiro. Lo ha appena fatto Andrè Agassi, forse lo farà Schumacher, e penso che avendo vent'anni più di loro, il vostro momento sia già arrivato da un bel pezzo. So che non vi fermerete qui, tanto i vostri devoti fan continuerebbero ad adorarvi anche se faceste un disco di musica Reaggae. Sold-out a Milano e doppia data di conseguenza, in cima alle classifiche in Italia, clamorosa notizia, il (pseudo)Metal davanti a Britney Spears, Finley e Zero Assoluto.
Complimenti almeno per questo e (se non lo dico non sono in pace con me stesso) comunque UP THE IRONS!!! Voto: 4
È un brano compatto, sulla linea dei recenti pezzi che la band ha confezionato e presenta un perfido groove 7/8!
Io penso che sia un album ineccepibile per la produzione, la tecnica e per la prestazione vocale di Bruce ma lo trovo un pò dispersivo e prolisso.
I Maiden hanno smesso di recitare la parte degli Irons canonizzati per essere qualcosa di coerente ma completamente diverso al contempo.
Un brano che racchiude la potenza di un calcio nello stomaco e la delicatezza di un fiore di montagna, brillante, più di mille soli.
A Matter Of Life And Death è un lavoro dove ogni cosa sembra essere perfetta.
Signori, the beast is back, e nonostante l'età è anche piuttosto arrabbiata ed in forma!!
È un disco.. che potrei definire difficile rispetto ai due precedenti, ricco di sperimentazioni e di pathos.
Un disco da comprare e da sentire con calma per apprezzarlo, poco da fare.
Gli Iron Maiden sono uno dei gruppi più sopravvalutati che l'intera scena 'metal' abbia mai avuto.
Il cd non è altro che un malriuscito esperimento di heavy 'melodic' metal incrociato con del prog di serie b.