Copertina di Julie's Haircut In The Silence Electric
psychopompe

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Per amanti del rock psichedelico, appassionati di musica sperimentale, fan della scena alternativa italiana e internazionale, ascoltatori di musica elettronica e ambient
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LA RECENSIONE

Continua senza pause il percorso sperimentale dei nostrani Julie's Haircut che ritornano dopo due anni di distanza da “Invocation And Ritual Dance Of My Demon Twin”, primo disco per la britannica Rocket Recordings, e primo ad avere una diffusione pressochè mondiale.

“In The Silence Electric”, seconda prova pubblicata dall'etichetta inglese, continua il percorso intrapreso oramai un decennio fa con la pubblicazione di “Our Secret Ceremony” ; percorso che, dalla forma canzone indie rock degli esordi ha da tempo inboccato un viaggio interplanetario verso un (retro)futuro fatto di tastiere cosmiche, clangori metallici, ritmiche motorik a profusione, ipnotici passaggi quasi ambient e molto altro.

Rispetto al precedente, sono meno i passaggi percussivi, in luogo di oasi ipnotiche e amniotiche (“In Return”), e quando le percussioni compaiono, sembrano passate sotto un trattamento elettronico, metallico che ricorda lontanamente qualcosa fra la new wave e il jazz cosmico (“Pharaoh's Dream"). Per il resto si conferma sempre centrale il ruolo delle tastiere, che a volte ricordano contemporaneamente le folate verso la Via Lattea di Klaus Schulze e le istanze ambientali(ste) del Brian Eno solista (“For The Seven Lakes”), in altri brani accompagnano brani rock psych distorti e inquietanti come “Until The Lights Go Out” o riverberati e acidi come “Sorcerer”. Novità, rispetto ai dischi precedenti, un approccio quasi anni '80 alla psichedelia, riscontrabile in “Emerald Kiss” conclusa dal sax di Laura Agnusdei (entrata in pianta stabile nella line up dallo scorso disco), il blues siderale e caracollante di “Lord Help Me Find The Way” che ricorda tantissimo il gospel psichedelico degli Spiritualized.

E allora sembra logico chiudere il cerchio con un brano che invece ricorda prepotentemente la catarsi rumorosa ed inebetente dei primi Spacemen 3 (“Anticipation Of The Night”) suggello ad un disco coeso e conciso, che legittima ancor di più il ruolo dei Julie's non solo all'interno del panorama musicale italiano ma, possiamo oramai dirlo, internazionale.

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Riassunto del Bot

Julie’s Haircut conferma il proprio percorso sperimentale con In The Silence Electric, disco che unisce tastiere cosmiche, ritmiche motorik e psichedelia anni '70. Il lavoro, meno percussivo rispetto al precedente, esplora sound elettronici e acustici con atmosfere ipnotiche e un approccio internazionale che amplia i confini della scena italiana.

Tracce

01   Anticipation Of The Night (05:24)

02   Emerald Kiss (06:56)

03   Until The Lights Go Out (04:17)

04   Lord Help Me Find The Way (04:40)

05   Sorcerer (04:17)

06   Darlings Of The Sun (04:02)

07   In Return (03:49)

08   Pharaoh’s Dream (03:39)

09   For The Seven Lakes (04:51)

Julie's Haircut

Julie’s Haircut è una band emiliana attiva dal 1994. Dalle radici indie/noise è approdata a un suono psichedelico a forte trazione kraut e space, pubblicando dal 2017 per la londinese Rocket Recordings.
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