Katatonia
Night Is The New Day

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Voto:

Ben conscio del fatto che esistano già ben due recensione su DeB di questa ennesima prova del combo svedese capitanato da Jonas Renkse e Anders Nystrom, mi appresto a dare spiegazione di questa pagina.

I Katatonia sono una band talmente introspettiva e intricata emotivamente parlando che, a mio giudizio, è assolutamente plausibile, nei primi ascolti di un loro lavoro, la sensazione di incompiutezza e di osticità renda l'ascoltatore scoraggiato nel proseguire l'immersione nelle loro eteree ed intimistiche atmosfere goticheggianti.

Personalmente ne ero a conoscenza ma nonostante ciò, anche dopo una sessione ripetuta di ascolti, il nuovo "Night is the new Day" mi ha lasciato inizialmente una sensazione che si può sintetizzare con una semplice parola: delusione.

Perchè?

Perchè, anche solo inconsciamente, mi aspettavo il proseguimento di una linea evoluzionistica che prendesse le proprie basi dal percorso iniziato con "Viva Emptiness" e meravigliosamente proseguito con  "The great cold Distance" , quindi grandi atmosfere sottolineate da un mirabolante lavoro chitarristico, inteso come soluzioni davvero dure e distorte messe al servizio di una linea melodica estremamete malinconica ma altresì vivace nella ritmica.

"Night is the new Day" vira clamorosamente verso un ridimensionamento della componente "classicamente" metal (nell'eccezione "katatonica" del termine) a favore di una massiccia introduzione di pattern e programming (che oggettivamente ammodernano il sound dei nostri), di spettrali keybords e di un grovee decisamente più alternativo che prende esempio dai Tool (questo è abbastanza palese), dai Perfect Circle e dai Porcupine Tree.

Il tutto quindi risulta decisamente meno fruibile del solito, il che è tutto dire: il lavoro scorre davvero lentamente tra le infinite pieghe delle liriche e delle sofferte vocals del buon Renkse, la velocità media dei pezzi potrebbe benissimo essere quella dei Saint Vitus, ma una volta entrati in sintonia e rallentato il battito cardiaco per meglio aderire sincronicamente con l'umoralità dell'album in questione (e non è detto che ciò sia valido per chiunque venga in possesso di esso) si apre una nuova facciata della poliedrica personalità dei Katatonia: ed essa è davvero splendidamente drammatica e toccante.

Forse non si può gridare oggettivamente al capolavoro, ma pezzi come la già nota opener "Forsaken" (l'unico pezzo che risente dell'era "T.G.C.D.") la successiva "The Longest Year" (davvero bello il refrain), le più intime "Onward into the Battle" e "The Promise Of Deceit", la dura tristezza di "Liberation"  e le struggenti "New Night"/"Day and then the Shade" valgono sicuramente l'acquisto dell'album.

Il rovescio della medaglia, ahimé, risiede nella stucchevolezza di brani davvero malriusciti come "Idle Blood" (patetica e particolamente scarica, da notare che questo sia una delle poche songs contenute in questo cd scritte interamente da Nystrom, che generlamente è assai più ferale), l'inconcludente e mal congeniata "Departer" (che presa in singole parti è pure piacevolmente ambient, ma che deficita nella sua amalgama corale), la mediocrità pseudo poeticamente sinfonica di "Inhertance" (anch'essa senza capo ne coda, solo una deprimente atmosfera priva di quel pathos negativo che davvero ne giustificherebbe l'esistenza), nell'assolutamente secondaria e trascurabile bonus track "Ashen" ed in generale ad una certa tendenza a diluire troppo le componenti emotive più intense come refrain e riff particolamente efficaci e ben riusciti, scelta questa non sempre condivisibile. 

In definitiva un album controverso ma in definitiva piacevole, dopo tutte le premesse di preparazione all'ascolto di cui sopra, che non centra il bersaglio grosso ma che apre nuovi scenari al combo svedese: consideriamo questo "Night is the new Day" come un lavoro di passaggio, come una crisalide e diamo credito ai nostri aspettando che essi mettano meglio a fuoco questa nuova via, sperando che possano ancora deliziarci con le loro composizioni.

E' una questione di fiducia.

P.s.: a tal proposito, l'album in sè varrebbe un 3,5 ma per fiducia gli alzo di mezzo voto il punteggio.

Questa DeRecensione di Night Is The New Day è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/katatonia/night-is-the-new-day/recensione-electricone

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Commenti (Trenta)

Core-a-core
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Dopo tanto pensarci - in un'altra recensione non mi sono espresso, per me i Katatonia sono da ascoltare più volte - penso di essere in totale accordo con te. Stesse sensazioni, stesso tempo di digestione. Per me comunque il 4 è pieno, senza approssimazione
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Hell
Hell Divèrs
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Ciao! Bella disamina ma, sarò anche cocciuto, quest'album da "Idle Blood" in poi continuo a non reggerlo (mi è capitato più di una volta di addormentarmi durante l'ascolto!) se non in pochissimi sparuti episodi ("Departer" e "New Night"). Ribadisco quanto detto nell'altra mia rece... Nemmeno io mi aspettavo un prosieguo di TGCD, anzi a dir la verità quando mesi fa hanno iniziato a girare per la rete "Forsaker" e la copertina dell'album mi sono detto "wow sta a vedere che i Kata han cambiato di nuovo pelle e si sono fatti più autunnali del solito"... Detto fatto. Autunnali sì, eterei pure, malinconici anche... Ma pallosi ancor di più (almeno per me). Cià
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ElectricOne
ElectricOne Divèrs
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Caro Hell, la tua è un'opinione assolutamente rispettabile, ma come ha detto sopra Core-a-Core e come dico nella mia rece, i Katatonia sono un gruppo che tende a non soddisfare appieno sempre le aspettative di tutti: cambiano spesso direzione e a volte il risultato finale può non piacere, può risultare ostico. Io ci ho messo più tempo a digerire questo "Night...." rispetto al precedente, che già era bello strano di suo, quindi posso capire che esso non riesca a toccare tutti con la stessa profondità.
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Hell
Hell Divèrs
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Vero. Tra l'altro ricordo che quando uscì TGCD non pochi rimasero delusi (e, come me, senza riuscire a cambiare idea): troppo piatto, troppo poco ispirato, troppo orecchiabile, troppo frammentario... Insomma pressappoco le stesse critiche che muovo a questo nuovo album. Vorrà dire che aspetterò il 2012 per il prossimo lavoro, sempre che non finisca il mondo prima :)
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casamorta
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Anche questa recensione ineccepibile, punti di vista diversa ben vengano! Io resto dello stesso avviso sul disco, non è brutto per carità, la virata stilistica è sempre molto bene accetta, e chi, del resto, si aspetterebbe dai Katatonia un album uguale al precedente? Suvvia, il problema vero è che quì manca letteralmente mordente! Se avessero aspettato ancora un anno, che so, affinando le idee, secondo me NITND sarebbe stato il capolavoro che è lecito aspettarsi da questo gruppo. Magari avrebbero potuto mantenere gli stessi arrangiamenti, ma "sporcare" di più il suono, per non dare quell'impressione fastidiosa di "patinato" à la Opeth...
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Sotanaht
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La recensione è buona e motivata, ma sono assolutamente in disaccordo con te sulla presunta banalità di certi brani. Scusa ma come fai a definire Idle Blood "patetica e particolamente scarica"? Non mi sembra di aver capito bene...forse ti ha dato fastidio l'influenza opethiana del pezzo (presunta in verità...perchè io c'ho visto pure la musicalità di uno Steven Wilson o dei Red House Painters)??? Tutto si può dire di questo pezzo fuorchè sia banale...melodie, arrangiamenti, forme, suoni, testo, assolutamente perfetti, sublimi. Senza essere scontato o banale in nulla, e non penso che sia una questione di opinioni qui...se no dovremmo cestinare pure canzoni storiche, melodicissime ed altrettanto perfette come Tonight's Music, The Future Of Speech e Omerta!!! Poi mi parli di Departer, "inconcludente e mal congeniata"...non sono daccordo mi spiace, invece è perfettamente congeniata e concludente. E' costruita su un testo delicatissimo, un dialogo fra Jonas e suo fratello, con una impostazione interpretativa più recitativa che cantabile (come del resto anche in Inheritance), con una struttura particolare di sole strofe immerse in un contesto ambient via via più stratificato, con un finale volutamente interrotto, brusco, secco..."è il cammino delle nostre vite", siamo nel bel mezzo del nulla, non si sà cosa ci porta il domani, e dunque non si sono, non ci devono essere mistificazioni, emozioni regalate, solo "emozioni sospese". La notte che diventa un nuovo giorno è la trasformazione interiore di un uomo che ha accettato la sua tensione all'oscuro del vivere e del sentire, ma che vuole continuare a respirare la vita ribaltando le sue percezioni, che adesso non paiono solo tristi e maledette, ma che invece denunciano un senso di speranza e "liberazione" prima inusitate...alla fine la "promessa", il tema dell'impegno che fa a se stesso in molte canzoni fino alla fine, a suo fratello. L'album è un quasi concept sulla maturazione e sull'interiorizzazione del male di vivere, i testi raramente così straordinari come adesso si raccontano attraverso "gli umori" delle canzoni, in una consecutio che è perfetta! (da notare la dichiarazione di intenti di Forsaker, pezzo iniziale, in cui si invita ad abbandonare ogni possibilità di capire se stessi...e poi come tutta la riflessione si evolva nel corso dell'album, grado per grado...e la musica accompagna tutto, descrive tutto, esprime quello che BISOGNA esprimere senza strafare, sempre perchè qui si parla più di sensazioni interiori, stati dell'animo, più che di sentimenti...). Scusate lo sfogo, e magari il tono...ma avevo molto da dire...
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Stanne90
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a differenza di tanti altri continuo a dire che per me è un disco che mi ha trasmesso molto.
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SUPERVAI1986
SUPERVAI1986 Divèrs
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Ed eccomi qui, finalmente posso giudicare a pieno quest'opera. Dunque signori io quoto ogni singola sillaba di mr. Sotanaht.Questo disco è l'esatto connubio tra l'evoluzione interiore dell'uomo e la sua consapevole disperazione dell'essere. E' la simbiosi dello spirito decadente che si stacca dall'ente per ergersi nel suo inconscio, nella sua irrazionalità. Quest'opera è semplicemente un cammino verso l'antropologia nichilista dell'io. E' probabilmente il disco più "spirituale" ed introspettivo della band, l'apice filosofico del quintetto svedese. Il nichilismo katatonico è dunque l'esito del progressivo rilevarsi dell'oblio dell'essere e quindi dell'esistenza della negazione di libertà dell'uomo. L'aver colto la manifestazione del nulla in quanto tramonto dell'occidente, significa che il tanto blasonato "inferno" o "caos" è semplicemente il volto attuale dell'essere."The night is the new day" è l'opera che chiude il ciclo dei Katatonia, se "TGCD", "Viva Emptiness" e "Discouraged Ones" sono stati la perfetta traduzione del pensiero nichilista in musica, quest'ultimo album ne è l'esatta oggettivazione della trascendenza,ergo l'esatta nascita del nichilismo, empio della sua natura.
"Ah, dov'è mai ancora un mare dove si possa annegare:così risuona il nostro lamento sulle piatte paludi"(Nietzsche)
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Hell
Hell Divèrs
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Ehm mi si perdoni la petulanza ma, Salvatò e Thanatò, avete ascoltato un album dei Katatonia o un saggio filosofico?!? :D
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Hell
Hell Divèrs
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[chiedo venia pure per l'off topic: Salvo allora tu a vedere i Samael e i PL ci vieni, oppure no?]
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Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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"Il nichilismo katatonico è dunque l'esito del progressivo rilevarsi dell'oblio dell'essere e quindi dell'esistenza della negazione di libertà dell'uomo". Non ho capito se il disco ti è piaciuto o no...
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SUPERVAI1986
SUPERVAI1986 Divèrs
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@dario: non so credo di si, comuqnue mi collego su msn e ci organizziamo!...@bartle:il disco mi è piaciuto un sacco tranquillo :D....chiedo scusa per il piccolo "saggio", mi son lasciato un pò andare!!:)
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Sotanaht
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No Hell, io e Supervai (col quale ancora una volta condivido una "perfetta sintonia") abbiamo espresso con un pò più di profondità un'analisi di un disco che forse è stato esaminato con una certa superficialità. Non è colpa di nessuno. Solo un giorno mi piacerebbe far capire a molti che i Katatonia non sono l'ennesimo gruppo Gothic Metal come tanti, così come i Death non erano l'ennesimo gruppo Death Metal, gli Emperor il solito gruppo Black, i Nevermore il solito gruppo Heavy/Trash ecc, gli Anathema il solito gruppo rock...parliamo di musicisti geniali che NON SCRIVONO RACCOLTE DI CANZONI da mandare nelle radio, da consumare e poi dimenticare. Parliamo di gente che scrive ALBUM concepiti come OPERE UNITARIE, musicisti che con la musica "parla" e con le liriche "suona" tutto quello che la loro anima "sente di dire", senza preoccuparsi di ciò che può pensare la gente, fan compresi. Ma avete letto la "dichiarazione d'intenti" di Anders Nystrom sull'album (all'apertura del sito del disco)??? Avete letto e visto le interviste recenti???
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SUPERVAI1986
SUPERVAI1986 Divèrs
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"musicisti che con la musica "parla" e con le liriche "suona".... frase perfetta!
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Don_Pollo
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Ugh! Se vi connettete su msn per organizzarvi sui PL invitate pure me che ci son anch'io!
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SUPERVAI1986
SUPERVAI1986 Divèrs
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@don pollo ti mando un messaggio privato così ti scrivo il mio contatto msn ;)
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Hell
Hell Divèrs
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<<Non è colpa di nessuno>>, ok, non che io abbia comunque biasimato qualcuno di aver apprezzato in una certa maniera l'album! :DD Il mio era più un commento sul faceto, anche se non nego lo stesso una certa perplessità nel leggere interpretazioni così.. così.. ehm definirle "pletoriche" già sarebbe eccessivo, il fatto è che quando leggo tutta questa profondità lirica non riesco proprio ad immedesimarmi, soprattutto se da un punto di vista strettamente musicale trovo certe "falle", e quindi rimango un po' spiazzato. Ergo probabilmente il problema sono io che non riesco ad entrare bene in certe sonorità, chissà..!
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Hell
Hell Divèrs
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Il commento numero 17 sembra scritto da un ostrogoto, vabbè, nevermind!
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Core-a-core
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@ hell/electric one: io credo che quella che molti definiscono "pallosità" dei Katatonia è questa ricerca stilistica algida e freddissima che li rende quasi scostanti, complicatissimi. Non so che aggettivo usare per dire quanto effettivamente siano una cosa che, anche per me, sta messa lì, vicina a tutti ma impenetrabile quasi fosse un corpo estraneo. Per me è un pregio riuscire a perfezionare negli anni quest'arte. Fare cose che stanno lì, che puoi - come dire - consultare senza mai sentire pienamente tue è un'arte. E non è un tiro artistico, è un'arte - ribadisco - supportata dalla tecnica sopraffina del mestiere. Sono proprio controversi, rigidi e duri. Per questo mi piacciono anche se per questo non saranno mai la mia band preferita. Al massimo lo saranno per qualche misantropo di razza.
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Sotanaht
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Core-a-core secondo me esageri! La musica dei Katatonia è si ermetica e non facile, ma mica così impenetrabile, quasi astratta...! Anzi, c'è moltissima emozionalità nei Kata (una emozionalità spesso soffocata, implicita, a volte sottile, ma sempre evidente). Voglio dire...non parliamo mica degli Swans, dei Current 93, di Diamanda Galas!!! Lì si che siamo in territori davvero imperscrutabili ed impenetrabili...i Katatonia non hanno mai abbandonato neanche una volta la melodia, neanche agli esordi, e penso non lo faranno mai...ah....giusto per dire...io AMO ALLA FOLLIA i Katatonia, sono la mia band preferita assieme a pochissime altre, questo non fa di me un misantropo. Come non fa un misantropo chiunque ami molto la poesia di un Baudelare o di un Montale (non li ho citati a caso...!).
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Sotanaht
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(....Baudelaire....scusate.....)
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casamorta
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MEA CULPA...che svista madornale!! ieri decido di riprovarci con quest'album, di ascoltarlo finalmente da solo, in camera mia, nella massima tranquillità, come ancora non ero riuscito a fare. (I due ascolti precedenti erano stati in casa di un amico (dal pc tra l'altro...) e in macchina andando al lavoro...) per farla breve: mi si è gelato il sangue!! alla fine ero con le lacrime agli occhi e totalmente inebetito..."l'effetto katatonia" aveva colpito ancora! Per il momento riesco solo a capire questo, che cioè definire "AVANTI" questo lavoro è veramente riduttivo! grandi Katatonia, vi amo!!(N.B.Posterò lo stesso commento anche sulle altre DeRecensioni di Night Is The New Day)
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Sotanaht
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Casamorta (il tuo nome "katatonico" la dice lunga eh!) ti do pienamente ragione! Io ho dovuto pure ascoltarlo in silenzio e totale meditazione per capirlo ed apprezzarlo perfettamente! Voglio dire...già i Katatonia non sono secondo me un gruppo da canticchiare in macchina, questo album poi men che meno (nonostante c'è da dire che sono una presenza fissa in macchina mia! ahahah!)...ma quando ho la possibilità e sono a casa tranquillo, mi metto le cuffie, e viaggio con la mente dentro la loro musica. Ed è la FINE! Come ben dici quest'opera è veramente AVANTI...in tutto!
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Gasta
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È da tempo che ho rivalutato quest'album e devo dire che è davvero bello. Rimango dell'idea comunque che 'Idle Blood' e 'Inheritance' siano le peggiori (stelline: 2.5 e 2). Per le altre individuo tre fasce: ECCELLENTE (The Longest Year, Departer), OTTIMA (New Night, Nephilim, Forsaker, Day & Then The Shade) e BUONA (le rimanenti tranne le due che ho citato all'inizio, anche se qui trovo delle differenze ulteriori tra le tracce per quanto riguarda la qualità). Questa la mia impressione. Ho passato molto tempo ascoltandolo in loop, mi ha fatto molta compagnia.
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Gasta
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PS: WOW, era il mio commento numero 666! XD
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JimMorrison
JimMorrison Divèrs
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Potevi pure fermarti...
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Gasta
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Perché? Ti do fastidio?
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AMOK73
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Incredibile leggere tante stroncature di un album che posa senza dubbio un' altra pietra sulla via della maturità creativa dei Katatonia. Non sono ancora riuscito a trovare 'sottotono' o 'pallosa' alcuna delle tracce presenti nell'album... Ma forse sono io di parte, ormai devoto e dipendente dalle sonorità decadenti dei 5 svedesi. L'unico difetto che vi ho trovato è probabilmente una poco originale strizzatina d'occhio ai Dark Tranquillity, particolarmente in qualche inserimento di synth. Rece non male, peccato che hai stroncato 'Idle Blood' e 'Inhertance' che a mio parere sono due capolavori sonori assoluti.
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Den Vlaams
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Da quel che sciriv è comunque interessante, seppur diverso e forse peggiore. dimmi una cosa: secondo te è al livello, al di sopra o al di sotto di "Dance of December Souls"?
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sly
sly
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uno dei migliori lavori del 2009
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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