RIGHT NOW: Si inizia alla grande, cazzo!!! Basso a tutto gas, chitarre al massimo, batteria più che mai solida e voce perfetta. Meglio di così...
BREAK SOME OFF: Strofa calma e ritornello pieno di durezza: ragazzi, stiamo
andando alla grande!!!
COUNTING ON ME: Abbastanza melodica, ma molto azzeccata. Fantastico il cambio di tono di voce da parte di Jonathan, dalla melodia alla durezza.
HERE IT COMES AGAIN: Bella traccia, tutti e cinque i ragazzi suonano divinamente.
DEEP INSIDE: Dopo il signor riff di Fieldy, la canzone si mantiene su buoni livelli.
DID MY TIME: Bella traccia, fantastici i vari riff di Munky e di Head. Ragazzi, finora non ho riscontrato nessun difetto...
EVERYTHING I’VE KNOWN: ...ho parlato troppo presto!!! La traccia in questione non è brutta, però non mi sembra c’entri tanto con il disco... se non fosse per il
basso mi ricorderebbe un brano di “Untochables”.
PLAY ME: Altro brano così così, considerando la presenza di un rapper, trattasi di Nas... per fortuna è meno rap di altri brani rap/metal dei Korn (le bruttissime CHILDREN OF THE KORN e CAMELTOSIS del pessimo “Follow The Leader” insegnano...).
ALIVE: Vecchio demo, per quest’album la canzone è stata totalmente rifatta. Il risultato è molto buono, con un riff iniziale di Fieldy da far venire la pelle d’oca...
LET’S DO THIS NOW: Questa è la bagpipe song, ovvero la traccia nella quale è presente la cornamusa. Il brano, abbastanza “power” (ma mica più di tanto), risulta molto interessante da sentire.
I’M DONE: Altro riff coinvolgente dei due chitarristi. Canzone molto coinvolgente.
Y’ALL WANT A SINGLE: Sbaglierò, ma per me è la SURFACING dei Korn... il brano è bellissimo, anche se forse in quest’album non è che ci stia tanto bene, nel senso che la maggior parte delle canzoni sono abbastanza epic, mentre questa forse un po' meno, un po' più “Life Is Peachy”...
WHEN WILL THIS END: Bella canzone a concludere il disco.
ONE: Eseguita all’MTV Icon dedicato ai Metallica, i Korn rifanno bene questa splendida traccia, con una batteria che nel finale mi ha esaltato...
TAKE A LOOK IN THE MIRROR
Dopo il brutto “Follow The Leader” ed i discreti “Issues” e “Untochables”, finalmente i Korn, nel 2003, si decidono a pubblicare un capolavoro degno del primo “Korn”. Francamente faccio fatica a trovare un vero e proprio difetto: magari c’è qualche canzone che, con il cd, c’entra poco o niente (PLAY ME e Y’ALL WANT A SINGLE, ma quest’ultima non perché è brutta), ma, quando senti il disco, non ci fai per niente caso...
Il secondo miglior album della band californiana dopo “Korn”.
"Se l'importante non è la caduta ma l'atterraggio, questa recensione è l'unica cosa degna di questo disco."
"Nessuna azione da moviolone, ogni volta che 'atterro' dopo averlo sentito, non mi rimane nulla."
La musica che i KoRn suonano... è molto più pesante di death o black metal.
'Y’all want a single' denuncia il music business in maniera eclatante.
cazzo!che disco!sono veramente colpito da questo disco...COMPRATE!SPENDETE!SPUTTANATE i vostri soldi!
Questo è un disco stupendo accompagnato dai singoli più belli right now e did my time...
"Con questo disco i Korn riacquistano lo scettro di portavoce generazionali."
"Jonathan Davis torna a rifulgere di luce propria, tra passaggi melodici e momenti di furia incontrollata."
Esperimento riuscito alla grande, non è certo alla pari del già citato e splendido album d’esordio, ma non presenta cedimenti e dimostra di essere uno degli album più compatti e aggressivi della band.
Semplicemente un capolavoro è "Alive", canzone che risale al periodo di scrittura del primo disco ed infatti è molto in linea a quel leggendario album.