Copertina di KoRn Take A Look In The Mirror
TheSilentMan

• Voto:

Per fan del nu metal, appassionati di musica rock alternativa e chi cerca sonorità aggressive e testi ribelli
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LA RECENSIONE

Se con Untouchables i Korn avevano lasciato perplessi molti dei loro fan e molti di quelli che li conoscevano per la loro pesantezza nelle composizioni con TaLiTm i Korn tornano più aggressivi e pesanti che mai.
Johnatan Davis supportato da un David Silveria sempre più roccioso e dirompente dietro le pelli e da un coppia di axe man quali James Shaffer e Brian Welch e dal mitico Fieldy al basso dimostra cosa voglia dire comporre musica cattiva.
Sì perché la musica che i Korn suonano seppur non sia death o black metal a volte è molto più pesante di questi generi (e qui riceverò diecimila post da gente chiuse di mente che mi criticheranno con offese e cose del genere… L).
Le trame costruite dagli axeman assieme alla straordinaria prestazione di Davis spesso sconfinante in territori finora poco esplorati quali growl e scream creano un muro sonoro che riuscirebbe a tagliare perfino l’acciaio dal tanto che è affilato e pungente.
Non sono state messe da parte anche le parti più melodiche, ma sono state ridimensionate rispetto alla presenza forse eccessiva su Untouchables, e si è ripreso il discorso del “rap metal” tramite la collaborazione di Nas che duetta con Davis nella traccia Play on me.

Un disco di musica di certo non allegra ed easylistening, piuttosto pesante e di ribellione (su tutte la mitica Y’all want a single che denuncia il music business in maniera eclatante e di cui hanno anche girato un video disponibile in rete…) che mostra però le capacità di questo gruppo che nonostante tutte le critiche è decisamente notevole.

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Riassunto del Bot

Take A Look In The Mirror segna il ritorno aggressivo e pesante dei KoRn dopo Untouchables, con sonorità più dure e performace vocali intense di Jonathan Davis. L'album bilancia momenti melodici con trame sonore affilate e ribelli, culminando nella traccia 'Y'all want a single' che critica l'industria musicale. La collaborazione con Nas amplia le influenze, confermando la capacità della band di sperimentare mantenendo la propria identità.

Tracce testi video

02   Break Some Off (02:36)

03   Counting on Me (04:50)

04   Here It Comes Again (03:34)

05   Deep Inside (02:47)

07   Everything I've Known (03:35)

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08   Play Me (feat. Nas) (03:22)

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10   Let's Do This Now (03:19)

12   Y'all Want a Single (03:18)

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13   When Will This End / One (live) (14:23)

Korn

Korn sono considerati i padri del nu metal, nati a Bakersfield, California nel 1993, famosi per il sound rivoluzionario, la voce inquieta di Jonathan Davis, e testi spesso autobiografici e tormentati. Hanno innovato il metal mischiando funk, hip-hop e sonorità oscure.
91 Recensioni

Altre recensioni

Di  puntiniCAZpuntini

 "Se l'importante non è la caduta ma l'atterraggio, questa recensione è l'unica cosa degna di questo disco."

 "Nessuna azione da moviolone, ogni volta che 'atterro' dopo averlo sentito, non mi rimane nulla."


Di  AR (Anonima Recensori)

 cazzo!che disco!sono veramente colpito da questo disco...COMPRATE!SPENDETE!SPUTTANATE i vostri soldi!

 Questo è un disco stupendo accompagnato dai singoli più belli right now e did my time...


Di  Metal Man

 "Con questo disco i Korn riacquistano lo scettro di portavoce generazionali."

 "Jonathan Davis torna a rifulgere di luce propria, tra passaggi melodici e momenti di furia incontrollata."


Di  (sic)

 RIGHT NOW: Si inizia alla grande, cazzo!!! Basso a tutto gas, chitarre al massimo, batteria più che mai solida e voce perfetta.

 Dopo il brutto “Follow The Leader” ed i discreti “Issues” e “Untochables”, finalmente i Korn, nel 2003, si decidono a pubblicare un capolavoro degno del primo “Korn”.


Di  thetrooper

 Esperimento riuscito alla grande, non è certo alla pari del già citato e splendido album d’esordio, ma non presenta cedimenti e dimostra di essere uno degli album più compatti e aggressivi della band.

 Semplicemente un capolavoro è "Alive", canzone che risale al periodo di scrittura del primo disco ed infatti è molto in linea a quel leggendario album.