Copertina di Korn Untitled
Deviljin

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Per appassionati di nu metal, fan dei korn, ascoltatori di rock alternativo e chi cerca evoluzioni musicali senza stravolgimenti.
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LA RECENSIONE

Dopo nemmeno due mesi dall'uscita dell'ottimo "unplugged", i Korn tornano con un nuovo album da studio, "Untitled", successore del pessimo "See you on the other side" che all'epoca suscitò non poche polemiche sia tra i fan che i critici musicali. Devo dire che non pensavo minimamente di trovarmi un nuovo album dei Korn tra le mani in così poco tempo e sinceramente non sapevo cosa aspettarmi.

Questo "Untitled" rappresenta sicuramente uno dei dischi più importanti della carriera dei Korn, perchè avrebbe potuto decretare sia il tramonto definitivo della band o una rinascita o evoluzione del sound, ormai diventato scontato e prevedibile con pochissimi spunti interessanti, da quanto si era potuto ascoltare con il precedente album. Invece non è avvenuto niente di tutto questo, perchè in un certo senso di evoluzione sonora qui non c'è traccia, visto che abbiamo i soliti ritornelli e la solita bellissima voce di Jonathan Davis, però allo stesso tempo nemmeno si può dire che questa band non abbia più niente da dire, visto che il disco inaspettatamente è bello senza essere per niente innovativo. "Untitled" è in un certo senso la fusione delle atmosfere melodiche e cupe di "Untochables" con i suoni campionati e industrial di "See you on the other side" e il risultato è di tutto rispetto. Certo le tracce insipide ci sono anche qui però a differenza del precedente album sono messe in secondo piano da altre stupende, come "Evolution","Ever be", "Starting over", "Kiss", canzoni che difficilmente vi toglierete dalla testa, degne dei migliori Korn (e non sto scherzando). Bisogna anche dire che chi ha amato i Korn dei primi due album, rozzi e cattivi, e ha odiato tutte le release successive non cambierà idea di certo ora, perchè questo è forse insieme a "Untochables" l'album più melodico dei Korn, dove la voce di Jonathan Davis è messa in risalto come mai prima. Da notare anche l'ottimo utilizzo dei campionamenti industrial, qui finalmente realizzati come si deve.

In conclusione possiamo dire che questo disco rappresenta una sorta di evoluzione del sound di "See you...." e si tratta di un disco transitorio, quindi bisognerà aspettare il prossimo album per eventuali novità. Comunque le ultime due release della band mi hanno convinto e sono fiducioso per il futuro di questa già grande band, nel frattempo consiglio vivamente l'ascolto di "Untitled" a tutti.

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Riassunto del Bot

Il nuovo album "Untitled" dei Korn segna una tappa importante nella carriera della band, fondendo atmosfere melodiche e cupe con suoni industrial. Pur non innovando il loro sound, offre brani di qualità che confermano la loro crescita artistica dopo un precedente disco controverso. È un album transitorio che preannuncia potenziali sviluppi futuri.

Tracce testi video

Korn

Korn sono considerati i padri del nu metal, nati a Bakersfield, California nel 1993, famosi per il sound rivoluzionario, la voce inquieta di Jonathan Davis, e testi spesso autobiografici e tormentati. Hanno innovato il metal mischiando funk, hip-hop e sonorità oscure.
91 Recensioni

Altre recensioni

Di  thetrooper

 "Non si sono ripetuti, scrivendo e suonando un album completo, con tracce pesanti ma con delle buone melodie."

 "Granitica, pesante, ottima, splendida, tirata, spettacolare: non trovo altre parole per descrivere 'Hold On', capolavoro del disco."


Di  Thoughtless

 I Korn sono come i Queen, un gruppo che sarà sempre ricordato e stimato.

 Questo CD non è affatto commerciale, ma inciso con l’anima di ogni singolo componente dei Korn.


Di  MrSelfDestruct

 L'"Untitled" è qualcosa di epico ed innovativo, paragonabile a un'espressione artistica che va oltre la musica stessa.

 Ogni canzone ha una sua anima ma unanime dicono Korn. Creativo ed Unico. Lento e Triste. Da non sottovalutare.