Copertina di Led Zeppelin III
paolofreddie

• Voto:

Per appassionati di musica rock classica, fan dei led zeppelin, amanti del blues e del folk rock, studenti di musica
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LA RECENSIONE

Led Zeppelin III è un album su cui non si può dire niente di nuovo e ne sono consapevole. Scrivo questa recensione per il semplice fatto di esprimere la mia opinione, anche se voi ufferete e mi darete il solito e canonico 2 o nel migliore dei casi 3. Bene, fatta la premessa, parto.

E' il 1970, l'anno che apre quei fantastici '70 che hanno rappresentato l'età d'oro della musica rock e c'è stata l'affermazione di band di gran calibro, in tutti i campi, dal southern rock dei Lynyrd Skynyrd al progressive dei Genesis e dei King Crimson, dal blues rock al rock n'roll di Bruce Springsteen.

I Led Zeppelin hanno alle spalle due capolavori per antonomasia, "Led Zeppelin I" e "II". Entrambi gli album hanno affermato la band nel contesto europeo ed hanno avuto un bel successo di vendite. I loro concerti sono la ciliegina sulla torta del rock, sono il momento culmine, le occasioni in cui Robert Plant mette in mostra la sua abilità di istrione e di frontman. Il sound dei Led Zeppelin è molto corposo, la chitarra di Jimmy Page sovrasta e i suoi assoli ci regalano emozioni indescrivibili. La batteria di John "Bonzo" Bonham non può mancare e rimaniamo letteralmente impressionati dalla sua abilità e la sua velocità dietro i tamburi e i piatti: guardate l'esecuzione live dello strumentale Moby Dick e capirete. A chiudere il quadro c'è il bassista John Paul Jones, musicista che purtroppo come tutti i bassisti viene un po' ignorato, seppur sia un bassista fenomenale e sia fondamentale per la band.

Il successo della band è enorme, ma i 4 musicisti inglesi si ritirano in montagna, a Bron Yr Aur, nel Galles, per riposarsi un po' e per stare un po' lontani dalla luce dei riflettori (inoltre Robert aveva ai tempi un problema di voce che non gli permetteva di dare il massimo sul palco). Nel maggio di quel lontano 1970 la band si trasferisce a Headley Grange, una casa di campagna nell'Hampshire, per incidere altre tracce che andranno ad aggiungersi alle già registrate That's the way e Bron Yr Aur Stomp.

L'album esce il 5 ottobre e prende il nome, come già detto, di Led Zeppelin III. Non partirò con un track by track tanto poco gradito dai membri di Debaser: mi limiterò a dare un'idea generale del lavoro discografico. L'album prende il via con un pezzo rock famosissimo, Immigrant Song, con il suo ritmo veloce e forsennato e introdotto dalla voce graffiante di Plant. Il Martello degli Dei ha sentenziato e ormai la fascia di partenza è stata tagliata. Seguono due pezzi dall'atmosfera pastorale, apprezzabili. Il pezzo forte arriva con Since I've been loving you, un magnifico e sublime pezzo blues, nonché la mia canzone preferita dei Led Zeppelin. Introdotto da un magnifico assolo in crescendo della chitarra elettrica di Jimmy e accompagnato dalla batteria di Bonzo, questo blues malinconico e struggente si snoda tra acuti di Robert e crescendo, con climax e improvvise pause illusorie che fanno da ponte per un'esplosione di assoli uniti tra di loro. Una canzone che parla di una storia d'amore andata a finire male, con il protagonista che si sente depresso e che con tutto il cuore disprezza la ragazza che lo ha tradito con "l'uomo della porta sul retro". A questo masterpiece segue Out on the tiles, del sano e genuino "hard rock n'roll". Altri pezzi rilevanti sono Gallows Pole e Tangerine, pezzo struggente in cui la voce triste di Plant è accompagnata da una chitarra particolarmente evocativa di Page. Nel mezzo della canzone parte un riff di chitarra elettrica psichedelica. La canzone che forse delude un po' è la finale Hats off to (Roy) Harper, un brano dal suono sporco e distorto con la voce di Robert altrettanto distorta.

Un album epocale, una perla del rock. Non è sicuramente all'altezza di capolavori come Led Zeppelin I e IV ma ha un bel sound e l'ascolto è molto gradevole. La critica lo accolse freddamente ma i veri fans della rock band per antonomasia sanno apprezzare un album come Led Zeppelin III, con i suoi difetti e con i suoi pregi, con brani non proprio azzeccati come la già citata Hats off to (Roy) Harper e con masterpieces come Since I've been loving you, che rimane la mia canzone preferita.

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Riassunto del Bot

Led Zeppelin III è un album iconico del 1970 che mescola rock, folk e blues, distinguendosi per brani emozionanti come 'Since I've Been Loving You'. Pur non raggiungendo la perfezione degli altri lavori della band, è apprezzato dai fan per la sua autenticità e innovazione musicale. L’album riflette un momento di pausa creativa e sperimentazione nella carriera dei Led Zeppelin.

Tracce testi video

04   Since I've Been Loving You (07:23)

05   Out on the Tiles (04:01)

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09   Bron-Yr-Aur Stomp (04:17)

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10   Hats Off to (Roy) Harper (03:40)

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Led Zeppelin

I Led Zeppelin sono stati una rock band britannica formata nel 1968 da Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham. Considerati pionieri dell'hard rock e dell’heavy metal, hanno rivoluzionato la scena musicale degli anni ‘70 con album epocali e performance live leggendarie.
109 Recensioni

Altre recensioni

Di  ROCKER88

 La prima traccia "Immigrant Song" è una delle tante grazie alla quale Page realizzò il suo sogno: fare in modo che l'ascoltatore paragoni il suono della chitarra all'imperterrito avanzare di un esercito.

 "Tangerine"... una vera e propria poesia musicata come solo i Led sanno fare.


Di  Alchimista

 "L'album più controverso della storia dei Led Zeppelin, nato tra i seni della campagna gaelica."

 "'Since I've Been Loving You' è un pezzo da novanta della discografia del Dirigibile. Altre parole non servono."


Di  macciopiccio

 Immigrant Song con tutto il suo vigore del riff, basato su fondamentale ed ottava, apre l’album per conto mio più sottovalutato della formazione del dirigibile.

 Since I’ve Been Loving You è un pezzo di cui innamorarsi, come invaghirsi di una donna o d’un uomo e restarvi indissolubilmente legati per l’eternità.


Di  claudio carpentieri

 Led Zeppelin III è un’ostinata dichiarazione di crescita, resa possibile soltanto dal rigoglio di ispirazione.

 Immigrant Song, un macigno musicale in cui le urla di espugnazione di Plant fanno viaggiare un’invincibile onda d’urto.


Di  James Patrick

 "Immigrant Song è un'indescrivibile bomba che darà ispirazione a mezzo e più Heavy Metal."

 "Quell’insieme di emozioni, note e parole che fanno vibrare l’anima ad ogni ascolto, come gli Zep ci hanno abituato."


Led Zeppelin III ha 8 recensioni su DeBaser.
Puoi scopri tutti i dettaglio nella pagina dell'opera.