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Fabrizio de André - Rimini
E voi che siete a Rimini - tra i gelati e le bandiere
non fate più scommesse - sui figli di Don Giussani (e dei soldi ammerikani)
giù al Liceo Berchet
che si spellano le mani - per il Draghi che studia da presidente
come ieri se le spellavano - per Andreotti l'"innocente"
E il povero "Celeste" non gira più in ciabatte
fra gli stands che occupano tutti gli spazi - a sorridere e benedire i suoi "ragazzi"
ed anche Lupi ha lasciato a casa tutti i rolex regalati
Ma il meeting va avanti
"Privi di meraviglia, restiamo sordi al sublime"
E Riccardi si mangia le mani- si chiede: "e allora io?" - giù a Sant'Egidio
E fuori alla porta, la Sinistra che preme per entrare.
Ma voi non regalate più terre promesse
a chi non le mantiene.
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Fabrizio De AndréRimini
Album - 31 marzo 1978

Rimini è un album che merita, a parte 'Avventura a Durango' che vorrebbe rileggere quella vecchia canzone di Bob Dylan ma a me fa venire in mente solo la casa del grande fratello. POLO
Canzone 01 - Rimini