Un caldo giorno di Luglio, facevo zapping in tv e per caso mi imbattei in un buco nero.
Era "Super Massive Black Hole". Quelle chitarre distorte mi afferravano e mi trascinavo nell'oblio, mentre il canto in falsetto mi incantava come una sirena. Ero sbalordito da quanto una canzone potesse travolgerti e incantarti. Purtroppo sono partito il giorno dopo e non ho potuto comperare il cd. Due settimane di vacanza, perso nelle montagne, per cercare quel prezioso album. Poi lo vidi su una vetrina impolverata in un piccolo negozio di un piccolo paesino. Lo comprai. Tornato a casa lo misi sullo stereo e subitò partii per un viaggio meraviglioso. Salii a bordo della mia navicella e partii per lo spazio.
"Take A Bow" è una magnifica overture che ti conduce con dolcezza nello spazio profondo. Una tastiera alla Genesis e poi chitarre che oltrepassano l'atmosfera. E il canto soave della sirena che ti fa compagnia e ti culla. Il viaggio prosegue con canzoni molto elettro-rock-alternative dal ritmo travolgente. "Map of Problematique" mi ha fatto compagnia mentre attraversavo un campo di asteroidi. La canzone mandava raggi di pura energia che distruggevano gli asteroidi e mi facevano passare. Il ritmo martellante mi permetteva di schivare i detriti e il canto mi faceva da guida. Uscito da questo campo di asteroidi ho vagato per un po' nello spazio profondo accompagnato da un pezzo molto tranquillo e rilassante: "Soldier's Poem". Dopo un poco mi sono ritrovato accanto a una cometa e intanto partiva "Invincible". Dopo la cometa ho incontrato degli alieni ostili ed è iniziata una guerra. "Assasin" che sparando colpi potentissimi mi ha aiutato a trovare la retta via. Sono atterrato su un pianeta disabitato accompagnato da "Exo-Politics":qui la chitarra mi dava l'energia di proseguire mentre il ritornello con la sua melodia dolce mi tirava su il morale a fronte tutta la desolazione del paesaggio. Il pezzo solista della chitarra mi ha annunciato un insiedamento abbandonato, poi sono ripartito. Finita la canzone mi trovavo sulla strada di casa. La "Hoodoo" e la chitarra acustica mi hanno fatto compagnia fino all'atmosfera, poi è partita "Knights of Cydonia". La sua melodia trascinante che mischia vari generi e a tratti ricorda "Pulp Ficton", mi ha aiutato nell'atterraggio.
Sono sceso dall'astronave e la mia vita non era più la stessa.
In conclusione direi che è un album molto bello, fra richiami ai Genesis, ai Queen e Placebo. Un gioiello che apre la strada a un nuovo tipo di musica, misto di elettronica, rock, metal e..... navicelle spaziali
Black Holes And Revelations costerà forse ai Muse la perdita di qualche fan ma quando si rischia veramente a livello artistico, come in questo caso, si ha l’impressione che il gioco valga la candela.
La conclusiva 'Knights Of Cydonia' è un compendio schizofrenico dei gusti musicali di Bellamy: all’incipit spaghetti western segue un coro con annessa esplosione di chitarre degno dei Queen di Bohemian Rhapsody.
È proprio roba da far rompere i vetri, da far urlare i gatti, da unghia contro la lavagna, da tiggìquattrro insomma sono proprio contento.
COME DITE ???? LORO NON VOLEVANO FARE UN CIDDI' NOISE ??? FATEMI CAPIRE.. MA ALLORA QUESTO È RUMORE !!! RUMORE!!!! ALLORA STO ALBUM FA CAGARE: 0 STELLE
“Supermassive Black Hole è il brano peggiore dell’album, e loro cosa fanno? Lo pubblicano come primo singolo.”
“Knights of Cydonia è un ottimo pezzo, il migliore dell’album: lungo, veloce e con una vena 'Epic'.”
“Take A Bow è splendida e intrisa dell’album precedente, un’esplosione sensoriale di suoni spaziali e catastrofici.”
“Con queste due canzoni si concentra l’intero disco: riflessioni sugli avvenimenti della guerra, alternando tocchi emotivi e arrabbiatura.”
I Muse non deludono.
You must pay for your crimes against the earth.