Io i Muse proprio non li capisco. Quando ho sentito il primo singolo tratto da questo “Black Holes And Revelations” ho pensato “Li abbiamo persi.”
Già, perchè, anche se i precedenti album non mi avevano entusiasmato (anche perchè questo non è il mio genere), sono pur sempre un “onesto” trio. Per essere sicuro del completo fallimento del gruppo ho pensato bene di scaricare l’album e ...per fortuna l’apparenza inganna.
Dopo averlo ascoltato tutto sono rimasto sconcertato: “Supermassive Black Hole” è il brano peggiore dell’album, e loro cosa fanno? Lo pubblicano come primo singolo. L’album inizia con “Take A Bow”, brano di derivazione elettronica, che ha un’inizio tranquillo per poi esplodere nel finale; al che io ho pensato “si, un po’ meglio, ma ancora insufficiente”.
Si prosegue con “Starlight”, un pezzo “asciutto” e lineare, che appare solido e riuscito. “Supermassive Black Hole” la ascolto solo per trovarci qualcosa di positivo, ma proprio non ci riesco. L’energica “Map Of The Problematique” è fin troppo synth, con sfumature techno, non il miglior brano del lotto. Segue la tranquilla e corta “Soldier’s Poem”, accompagnata da chitarra acustica e un piccolo coro nel finale.
“Invincible” è uno dei pezzi migliori dell’album: il ritmo va in crescendo, per esplodere nel finale tra assoli e una batteria scatenata. “Assasain” ricorda un po’ “Supermassive Black Hole”, ma appare meno elettronica e più “concreta”. Si prosegue con il pezzo più rock dell’album: "Exo-Polotics", che non ha sfumature elettroniche, ma ha uno schema semplice ed efficace. “City Of Delusion” è una canzone lunga e frenetica, ma non appare entusiasmante. “Hoodoo” alterna momenti di tranquillità a momenti di frenesia. Il pezzo finale, “Knights of Cydonia”, è un ottimo pezzo, il migliore dell’album: lungo, veloce e con una vena “Epic” .
Per concludere questo è un buon album, sicuramente non un capolavoro, che però risulta degno di nota, e i Muse, che magari non sono destinati a fare storia, confermano di essere una sana rock band.
Black Holes And Revelations costerà forse ai Muse la perdita di qualche fan ma quando si rischia veramente a livello artistico, come in questo caso, si ha l’impressione che il gioco valga la candela.
La conclusiva 'Knights Of Cydonia' è un compendio schizofrenico dei gusti musicali di Bellamy: all’incipit spaghetti western segue un coro con annessa esplosione di chitarre degno dei Queen di Bohemian Rhapsody.
È proprio roba da far rompere i vetri, da far urlare i gatti, da unghia contro la lavagna, da tiggìquattrro insomma sono proprio contento.
COME DITE ???? LORO NON VOLEVANO FARE UN CIDDI' NOISE ??? FATEMI CAPIRE.. MA ALLORA QUESTO È RUMORE !!! RUMORE!!!! ALLORA STO ALBUM FA CAGARE: 0 STELLE
“Take A Bow è splendida e intrisa dell’album precedente, un’esplosione sensoriale di suoni spaziali e catastrofici.”
“Con queste due canzoni si concentra l’intero disco: riflessioni sugli avvenimenti della guerra, alternando tocchi emotivi e arrabbiatura.”
I Muse non deludono.
You must pay for your crimes against the earth.
Quelle chitarre distorte mi afferravano e mi trascinavano nell'oblio, mentre il canto in falsetto mi incantava come una sirena.
Sono sceso dall’astronave e la mia vita non era più la stessa.