Copertina di My Bloody Valentine Mbv
windmills

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Per appassionati di musica alternativa, fan dello shoegaze e post rock, estimatori di album iconici e nuove uscite indipendenti
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LA RECENSIONE

Non penso assolutamente di esagerare quando sostengo che i My Bloody Valentine siano un gruppo fondamentale nella storia della musica alternativa, ridefinendo il ruolo del noise in termini di impatto melodico.

La band Irlandese ha lasciato un eredità musicale enorme con il seminale album "Loveless", un disco che riesce pienamente nel suo intento: cullare l'ascoltatore con un muro di suono impressionante: melodie, dissonanze, note che si accavallano l'una sull'altra, voci soffuse, riverberate e sospirate per creare atmosfere ai limiti con la psichedelica.

Dopo oltre due decenni di silenzio, la band guidata dal genio creativo di Kevin Shields è tornata con un nuovo album, semplicemente intitolato "mbv". L'album è stato annunciato senza fare troppo casino, ed è uscito in streaming su youtube senza preavviso. Niente anteprime, niente "leaking". Da un giorno all'altro il gruppo ha semplicemente rotto il silenzio con un album di quelli che non se ne sentono più da tempo.

Non solo la band è riuscita in pieno nel riproporre la stessa formula di "Loveless", ma ha avuto successo nel aggiungere ulteriori dettagli a uno stile che è ormai diventato riconoscibile al punto di diventare quasi sinonimo con la scena shoegaze e post rock. Il muro di chitarre è più espressivo e maestoso che mai, dettagliato nei passaggi e le evoluzioni con una serie di strati di chitarre.

Mentre "Loveless" come disco scorre quasi in modo passivo, "mbv" mostra una sezione ritmica con parecchio groove, dal pop-noise di  "Only tomorrow" (che suona quasi come se Elliott Smith stesse fronteggiando i Sonic Youth) alla sfuriata post hardcore "nothing is", con un riff martellante e una velocità di esecuzione a cui questa band non ha sicuramente abituato il proprio pubblico.

Questo è un gruppo che si ama o si odia, ma a mio parere… Ne è valsa la pena aspettare 22 anni per un disco così!

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Riassunto del Bot

I My Bloody Valentine, pionieri dello shoegaze, tornano dopo 22 anni con l'album 'mbv'. Con un muro di chitarre più dettagliato e un groove ritmico innovativo, il disco amplia la formula di 'Loveless', confermando la band come un'icona della musica alternativa. L'uscita a sorpresa ha sorpreso positivamente i fan, offrendo atmosfere psichedeliche uniche e una produzione curata.

Tracce

01   She Found Now (05:06)

02   Only Tomorrow (06:22)

03   Who Sees You (06:12)

04   Is This And Yes (05:07)

05   If I Am (03:54)

06   New You (04:59)

07   In Another Way (05:31)

08   Nothing Is (03:34)

09   Wonder 2 (05:52)

My Bloody Valentine

My Bloody Valentine sono una band irlandese formata nel 1983 da Kevin Shields e Colm Ó Cíosóig. Sono considerati pionieri assoluti dello shoegaze, grazie a dischi seminali come 'Isn't Anything' e il rivoluzionario 'Loveless' (1991), capolavoro citato tra i più influenti della musica alternativa. Dopo una lunga pausa, sono tornati nel 2013 con 'M B V'.
29 Recensioni

Altre recensioni

Di  Core-a-core

 Sensazione provata una sola volta e basta. Mi scosse molto, ad essere sincero, mi procurò una sensazione di estasi interiore superiore a quella della prima volta che ho incrociato una donna.

 Loveless è unico ed irripetibile per tutti. Non poteva che continuare qui, regalandoci, credo, un aspetto di sé un po’ più sornione.