Dopo un primo album grezzo e acerbo da semi-sconosciuti e il successo planetario di Three Cheers For Sweet Revenge ecco ritornare i My Chemical Romance con The black parade. Mentre il lavoro precedente sembrava un prodotto frutto della maturità artistica post-adolescenziale in questo LP sembra chiara l'attenzione a reperire il maggior numero possibile di consensi piuttosto che alla qualità del prodotto. Il sound infatti subisce una trasformazione: dal dark-punk paranoico al pop-rock. Buona l'idea di tenere un tema comune in tutti i pezzi: la morte.
Si comincia con The End, la classica "canzone di apertura" per proseguire poi con tre pezzi da rockband degli anni '80 dov'è molto impegnato il chitarrista e c'è grande attenzione ai ritornelli da urlare. Procedendo nell'ascolto, tra le migliori, l'ottimo singolo Welcome to the black parade, una marcia punk-rock trionfalistica simile ad un inno, e Teenagers dal sound originale e incalzante. Il peggio si ascolta con Cancer, Disenchanted, e I dont' love you che non sfigurerebbero in un album dei Backstreet Boys, quest'ultima accompagnata anche da un video degno delle peggiori boyband. Da segnalare anche Mama, che sembra una colonna sonora del Rocky Horror, House of Wolves e Famous Last Words, che tentano invano di riportare la band nella loro dimensione punk.
The Black Parade è il classico esempio commercializzazione causata da MTV e i media di massa, trasformazione di una band che ha lo scopo di fare musica in personaggi da copertina. Il disco, nonostante tutto, è ascoltabile e raggiunge il suo scopo facendo storcere il naso agli amanti dell'alternative rock. La speranza è che questo cambiamento sia solo un passaggio obbligato per una giovane band e che nel percorso musicale abbandonino la voglia di apparire nei poster delle camerette dei 13enni riuscendo a rimanere delle celebrità senza doversi standardizzare alle mode del momento.
"Welcome To The Black Parade è praticamente una 'Bohemian Rhapsody' personale."
"Cancer è una delle canzoni più toccanti che abbia mai ascoltato, con un testo che descrive con semplicità lo strazio di un malato terminale."
"Il pezzo più bello è 'Welcome to the Black Parade' davvero splendido e singolo azzeccatissimo."
"The Black Parade è un disco molto ben fatto punk-rock con diverse influenze musicali."
L'album sembra realmente una gigantesca parata in cui si esibiscono i membri della band, accompagnati dalle tenebre e dalla morte.
L'ascoltatore resta in bilico tra la depressione e la voglia di rivincita ispirata dalla grande energia dell'album.
"Welcome To The Black Parade è il miglior brano dell'album: un crescendo continuo, enfatico sin dall'intro a base di note pianistiche."
"Un album decisamente vario e ben suonato che si lascia ascoltare, con alcuni momenti piacevoli e un meritato applauso alla band."
"The Black Parade è un album difficile da capire e da decifrare."
"Per farla breve, si tratta di un album rock, con molte venature punk e qualche spunto più alternative rock, condito da qualche riff hard rock qua e là e ritornelli orecchiabili."